Luca Parenti
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Giro d’Italia: presentazione della diciassettesima tappa

Ultima tappa del Giro d'Italia dedicata ai velocisti, per tutti gli altri è da considerarsi un giorno di riposo dopo il “tappone” delle Alpi di ieri

Giro d’Italia: presentazione della diciassettesima tappa
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Nairo Quintana, la nuova maglia rosa del Giro d'Italia

Nairo Quintana, la nuova maglia rosa del Giro d’Italia

Frazione di trasferimento per i corridori, dopo ben tre arrivi in salita e dopo aver scalato Stelvio, Passo Gavia e tutte le altre montagne, non c’è niente di meglio di una tappa di recupero per tutto il plotone, in vista del rash finale che promette scintille.

SARNONICO – VITTORIO VENETO: 208 KM – Si parte da oltre 700 metri di altitudine e si arriva a soli 200 metri circa, detta cosi, sembra una tappa tutta in discesa, ma invece come insegna il Giro d’Italia, non sarà affatto tutto rose e fiori. Anche questa tappa sarà molto piena di insidie e bisognerà sempre stare attendi a qualsiasi cosa succeda. Si parte da Sarnonico e i primi 25 chilometri saranno tutti in discesa, poi la strada spiana per altri 20 km circa, fino a quando si inizia a salire leggermente fino allo Svinc. Pergine Valsugana dove incomincia un leggero Sali e scendi fino al rifornimento posto dopo ben 96 chilometri circa nei paraggi dello Svinc. Di Grigno.

Dopo qualche chilometro i corridori affronteranno il primo Gran Premio della Montagna di 4° categoria, il Fastro – Scale di Primolano una salita molto facile, lunga appena 3 km con pendenza media del 4% e massima del 9, breve discesa per poi passare nelle località di Arsiè, Feltre e Quero. Al 152esimo chilometro, la presunta fuga di giornata affronterà il traguardo volante a Valdobbiadene e 10 km dopo affronteranno il secondo Gran Premio della Montagna di 4° categoria, il Santo Stefano una salita lunga poco meno di 3 km con pendenza media del 5% e massima del 13. Scollinata questa breve salita, ai meno 20 dal traguardo c’è l’ultima ascesa di giornata il Muro di Cà del Poggio, un Gran Premio della Montagna sempre di 4° categoria lungo 1.2 km con pendenza media del 12.2% e massima del 18.

L’orario di partenza della tappa è previsto per le ore 12.15 mentre l’arrivo è stato calcolato per le 17.00 – 17.20

I FAVORITI – Dipende tutto se il gruppo lascerà andare la fuga o meno, in questo caso dare un nome di un probabile vincitore è praticamente impossibile. Ma se si arriverà tutti insieme i nomi più palpabili sono sempre gli stessi: Nacer Bouhanni in primis, poi il nostro Nizzolo, Viviani, Tyler Farrar e Ben Swift.

Luca Parenti

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