Redazione

Secondo weekend della World Grand Prix, Usa-Italia 3-0.

Secondo weekend della World Grand Prix, Usa-Italia 3-0.
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

SAN PAOLO, 15 GIUGNO – Ha preso il via alle 23,20 ore italiane il secondo weekend della World Grand Prix, con le azzurre della pallavolo di scena questa volta nella città brasiliana di San Paolo. Di fronte gli Stati Uniti, vincitori delle ultime due edizioni della manifestazione e in testa nel torneo a braccetto con la Cina a quota 9 punti. Un impegno proibitivo sulla carta, considerati i differenti valori tecnici in campo, con la squadra a stelle e strisce che ha schierato quasi per intero la sua formazione titolare. L’Italia al contrario – come finora in questo torneo – si è presentata con una formazione sperimentale e con le novità Rondon e Anzanello, assenti nel corso della prima fase della competizione. La nazionale del vice ct. Bracci, reduce da una vittoria e due sconfitte al termine della prima fase polacca, con soli 4 punti conquistati fino a questo punto risulta essere il fanalino di coda del mini-gruppo che prenderà parte alla spedizione brasiliana (Stati Uniti-Brasile-Germania).

PRIMO SET – L’inizio di partita fa ben sperare, con l’Italia che piazza alcuni buoni colpi con Piccinini, Barazza e Bosetti e le statunitensi che rispondono con un paio di muri vincenti. Il primo time-out tecnico vede gli Stati Uniti tenere le nostre pallavoliste ad un solo punto di distanza (8-7 Usa). Ma l’Italia torna in campo che è una furia e la schiacciata vincente della Ortolani per l’11-9 azzurro ne è una chiara dimostrazione. Le italiane sembrano in giornata e arrivano alla seconda pausa programmata sul 16-14. I servizi di Serena Ortolani sono una vera spina nel fianco delle avversarie mentre cala la loro efficacia a muro. Il primo set sembra dunque dare ragione all’Italia, molto attenta nei recuperi di palla, ma l’impetuoso ritorno di Harmotto & co. sul finale di set regala agli Usa il primo round (27-25).


SECONDO SET – L’Italia non pare aver accusato il colpo e nonostante si schianti più volte contro il muro eretto dalle statunitensi rimane sempre aggrappata alla gara, restando tuttavia sempre sotto nel punteggio. La voglia di recuperare lo svantaggio provoca alcuni errori piuttosto evitabili, compensati in parte dalla buona fase di recupero ma sul 16-13 inizia l’allungo statunitense, che rende impossibile ogni velleità di rimonta: 25-20 e parola al terzo set.
TERZO SET – Akinradewo e Larsson sono un fiume in piena e con loro l’intera squadra. Il muro a stelle e strisce pare a tratti insuperabile e per le azzurre il terzo parziale parte con un poco incoraggiante 3-8. La delusione per un primo set sfumato sull’ultima palla comincia a farsi sentire così come la supremazia delle americane, che non sbagliano un colpo. Gli incitamenti di mister Bracci non sortiscono gli effetti sperati e il divario lentamente aumenta fino a raggiungere il +8 (16-8 al secondo time-out tecnico). La solita Piccinini tenta di tenere accese le residue speranze azzurre ma gli Stati Uniti fanno valere la loro superiorità e chiudono in scioltezza (25-16). Per l’Italia una gara double face, che con un po’ di convinzione si poteva per lo meno allungare nei tempi. Domani ci attende all’1.30 ore italiane il Brasile, già affrontato nella prima gara di Lodz. Allora terminò 3-2 per la formazione carioca, ora si spera in un esito differente.

USA – ITALIA 3-0
(27-25; 25-20; 25-16)

 

Giuseppe Mimmo

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *