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Il ruggito dei Tre Leoni: Inghilterra batte Svezia 3-2

Il ruggito dei Tre Leoni: Inghilterra batte Svezia 3-2
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Bellissima partita all'Olimpico di Kiev. La Svezia esce a testa alta

KIEV – Forse una delle più divertenti partite di questo Europeo si conclude nella maniera più scontata, con la vittoria dei più forti. Più forti sulla carta, perchè la Svezia che si è vista all’Olimpico di Kiev (lo stadio della finale), non ha avuto proprio nulla da invidiare alla squadra di Hodgson. Gli inglesi dal canto loro hanno messo sul piatto una prestazione eccellente, dove ha però fatto la differenza una magia di Welbeck.

PRIMO TEMPO – Una bella partita fin dall’inizio, con le due formazioni che si sfidano a viso aperto. Dopo 7’ la prima occasione, con un gran tiro di Parker, sul quale è ottima la risposta di Isaksson. E’ un’Inghilterra migliore di quella con la Francia, più dinamica e aggressiva: la Svezia si chiude bene e cerca di reagire con i contropiedi. All’11’ risposta della Svezia: buon tiro di Larsson, ma centrale. Quattro minuti dopo ottimo cross di Milner, sempre propositivo, Welbeck ruba il tempo a Mellberg ma il colpo di testa è impreciso. Nessuna delle due squadre rinuncia ad attaccare e al 20’ Ibrahimovic ci prova dalla distanza: tiro molto simile a quello di Nasri nella partita d’esordio, ma questa volta Hart non si fa sorprendere. Ma al 23’ finalmente la partita si sblocca: fantastico gol di Carrol che di testa con una gran torsione spedisce in rete un cross millimetrico di Gerrard. Ottimo il movimento dell’attaccante del Liverpool che sfrutta i suoi 191 centimetri di altezza per anticipare i due centrali scandinavi, ma la Svezia non ci sta e reagisce bene. Al 25’ rapido contropiede degli scandinavi, con un cross di Elm verso il centro area dove non c’è nessuno: Ibrahimovic inspiegabilmente non è salito e si trova ancora a centrocampo. L’attaccante del Milan non sembra in gran forma, ma quando trova l’ispirazione è devastante: al 33’ fa tutto da solo con una grande azione, trova lo spazio per calciare ma la conclusione viene smorzata da un difensore. Tre minuti dopo sull’ennesimo ribaltamento di fronte, Young servito benissimo da Cole prova una improbabile conclusione sul primo palo, ma il pallone esce sul fondo: al centro due compagni liberi che si lamentano. Al 37’ ci prova Elm, ma la palla è alta sopra la traversa. Finisce così un primo tempo divertente, si preannunciano 45’ di grande intensità.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo si apre con la Svezia all’attacco. Tre minuti di assedio e al 49’, sugli sviluppi di una punizione di Ibrahimovic, la palla finisce a Mellberg completamente dimenticato dalla difesa inglese, che da due passi può concludere: inutili gli interventi di Hart e Cole che non riescono ad evitare il pareggio della Svezia. Un gol importante ma un risultato che non farebbe comodo a nessuno. Al  56’ sull’onda dell’entusiasmo è ancora la formazione scandinava ad avere un’ottima opportunità, ma Johnson salva in scivolata su Elm. Solo un segnale di quello che sta per succedere: punizione insidiosa di Larsson, Mellberg dimenticato ancora da Glen Johnson salta più in alto di tutti e schiaccia in rete. Doppietta incredibile del centrale dell’Olympiacos che in 10 minuti accende la partita e fa tremare l’Inghilterra. La squadra di Hodgson non sembra però accusare il colpo e il ritmo di gioco non cala d’intensità: al 63’ grande occasione per Terry, ma il suo colpo di testa ravvicinato viene deviato in angolo da un ottimo intervento di Isaksson. Ma i complimenti per il portiere svedese non hanno più ragion d’essere sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo: Walcott appena entrato riceve palla e conclude dal limite, Isaksson sbaglia incomprensibilmente il movimento e il pallone si insacca centralmente. Pareggio incredibile, partita divertentissima con le squadre che si rispondono colpo su colpo. A un quarto d’ora dal termine due grandi occasioni per la Svezia con una bella azione di Olsson che Kallstrom non finalizza e una fucilata di Ibrahimovic sulla quale si supera Hart. Ma proprio nel momento in cui gli svedesi sembrano controllare la partita, Theo Walcott inventa una penetrazione irresistibile nell’area avversaria, serve l’accorrente Welbeck che in caduta disegna un gol incredibile insaccando con il tacco. Sicuramente uno dei gol più belli di questo europeo, ma solo una magia avrebbe potuto stendere una Svezia così ben organizzata e tutt’altro che arrendevole. In pieno recupero grandissima occasione per Gerrard, ma Isaksson fa il miracolo: finisce 3-2, l’Inghilterra raggiunge la Francia con una prova di forza, la Svezia esce dall’Europeo come l’Irlanda, ma a testa altissima.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24: Theo Walcott. Contende il titolo a Mellberg, autore di una doppietta, ma l’ingresso in campo del giocatore dell’Arsenal è stato davvero decisivo. Pochi minuti per realizzare il gol del 2-2 e servire un assist al bacio per Welbeck, dopo aver fatto impazzire la difesa svedese. Per Hodgson sarà davvero difficile non concedergli il posto da titolare nella prossima partita.

 

Formazioni:

SVEZIA (4-2-3-1): Isaksson, Granqvist (66’ Lustig), Mellberg, J. Olsson, M. Olsson, Svensson, Kallstrom, Larsson, Ibrahimovic, Elm (81’Wilhelmsson), Elmander (79’ Rosenberg).

INGHILTERRA (4-4-2): Hart, Terry, Lescott, Cole, Johnson, Milner (61’Walcott), Gerrard, Parker, Young, Carrol, Welbeck (90’ Oxlade-Chamberlain).

AMMONITI: 58’ Milner, 63’ Mellberg, 72’ Olsson, 90’ Svensson.

ESPULSI: nessuno.

Arbitro: SKOMYNA (SVN)

 

Matteo Brutti

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