Orazio Rotunno
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Serie A, top & flop difensori: il pagellone della stagione 2013/14

Il ruolo dello stopper vecchia maniera è ormai in disuso: fra centrali goleador e difensori poco "difensivi" ecco chi sale e chi scende nella stagione 2013/14

Serie A, top & flop difensori: il pagellone della stagione 2013/14
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Mai tanti difensori hanno deciso partite, nel bene o nel male: record di gol a cui ha contribuito in gran numero l’Inter, ad esempio: ben 17 gol firmati dal reparto arretrato, considerando anche i falsi terzini Jonathan e Nagatomo. Ma tanti, troppi, i buchi lasciati da chi di mestiere dovrebbe difendere ed in realtà è sembrato un portiere di albergo: una moria di stopper evidente anche nella nostra Nazionale: i bei tempi di Nesta e Cannavaro sono andati, obbligati a ricorrere alla “folta chioma” argentina di Paletta. Ecco i migliori ed i peggiori della stagione 2013/14.

Chiellini, quarto gol stagionale contro l'Inter

Giorgio Chiellini

TOP

BENATIA 8.5 – Non basterebbero i 5 gol stagionali per spiegare l’exploit del difensore marocchino: media voto più alta dell’intera Serie A, vicina al 6,5: numeri impressionanti per chi di mestiere occupa un ruolo delicato e spesso lasciato alla berlina dalla mancata copertura dei colleghi di reparto e centrocampisti. Strapagato per molti lo scorso anno dall’Udinese, 15 milioni di euro, ne vale già il doppio e qualcosa in più. La Roma ha fissato il prezzo, ma uno così, se si vuol tornare Roma caput mundi, bisogna trattenerlo. Ad ogni costo.

CHIELLINI 7.5 – 3 gol, media voto 6,2 e per distacco il migliordifensore centrale della nostra Nazionale. Mezzo punto in meno per qualche alzata di gomito oltre il consentito, ma al diavolo il falso codice etico e teniamoci stretta una delle pochissime certezze che Prandelli ha nel reparto arretrato. Ormai navigato nella difesa a 3, una garanzia in quella a 4, rappresenta una valida soluzione nell’impostazione di gioco grazie a piedi da ex terzino e sempre temibile nelle avanzate su corner e piazzati. Alla soglia dei 30 anni è senza dubbio fra i top non solo in Italia ma nel mondo.

ROLANDO 7 – L’ultimo posto fra i migliori in stagione lo riserviamo ad una sorpresa, la più inaspettata di questa stagione: fuori rosa al Porto, quasi mai impiegato a Napoli, cardine della difesa interista di Mazzarri. Mai sotto la sufficienza, addirittura 4 gol in 30 partite e solo 4 ammonizioni. Fisico possente, buona velocità, forte nel gioco aereo e più che discreto coi piedi: l’Inter farà un affare riscattando il portoghese a pochi euro, considerando che i lusitani 2 anni fa non lo lasciavano partire per meno di 15. Non andrà in Brasile, scelta molto discutibile: nella nuova difesa a 4 di Mazzarri potrebbe rendere ancor di più.

Astori flop

Davide Astori

FLOP

ASTORI 4.5 – La più grande delusione dell’anno, senza dubbio. Il 26enne centrale del Cagliari disputa una stagione mediocre, forse privo di stimoli a causa del mancato trasferimento a Roma prima ed a Napoli poi, oltre alle sirene russe ed inglesi che spesso hanno fatto pensare ad un addio. Perde la Nazionale dopo averne fatto parte a lunghi tratti, necessita di aria nuova se vuole ritrovare posto nell’Italia che verrà e non restare un eterno incompiuto. Le qualità ci sono e l’età è dalla sua: ma i treni cominciano a passare con meno frequenza.

OGBONNA 5 – 14 milioni di euro, spesi male, stando alla prima stagione in bianconero. E’in cerca di Zaza da oltre un mese, visto che al Mapei Stadium ha girato a vuoto per 90 minuti prima di rendersi conto di dove fosse. Poca personalità, qualche svarione di troppo ed un rendimento negativo oscurato dalla cavalcata trionfale bianconera e da colleghi di reparto come Chiellini e Barzagli: ma a Prandelli non è passato inosservato e non andrà in Brasile, dopo esser stato in pianta stabile fra i 23 delle qualificazioni.

CAMPAGNARO 5.5 – Il fedelissimo di Mazzarri tradisce le attese, gioca alla grande il primo mese e mezzo, poi un infortunio ne blocca l’ascesa e si vede superato nelle gerarchie da Rolando prima e da Ranocchia poi. Il ritorno di Samuel ne oscura definitivamente le presenze anche perché, quando impiegato, sembra il lontano aprente del giocatore ammirato soprattutto a Napoli. nella difesa a 4 potrebbe trovare più spazio grazie alla duttilità in più ruoli, come centrale ma all’occorrenza come anche terzino destro.

Orazio Rotunno

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One Response to Serie A, top & flop difensori: il pagellone della stagione 2013/14

  1. Livio 27 maggio 2014 at 12:40

    Il giudizio su Rolando non è obiettivo , secondo me s’imbosca,e’ lento, intercetta i giocatori avversari solo se gli passano vicino, con lui l’Inter in 10…. Nelle ultime partite solo con il Napoli non abbiamo preso goal guarda caso giocava andreolli, ma è italiano e quindi deve stare in panchina…Se al porto non giocava mai è se è stato scartato anche dai 23 del Portogallo non penso lì che lo conoscono meglio di noi sono cretini

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