Manlio Mattaccini
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Pagelle Giro d’Italia, 15/ma tappa: Aru sulle tracce di Nibali, Uran limita i danni

Prima giornata di gloria per il campioncino di Villacidro: Quintana rosicchia qualcosa, in difficoltà Pozzovivo

Pagelle Giro d’Italia, 15/ma tappa: Aru sulle tracce di Nibali, Uran limita i danni
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Venti chilometri per entrare nella storia. Per il momento, di questa edizione. Una salita, quella che s’inerpica fino a Montecampione,preludio per chi un giorno campione vorrà diventare. Fabio Aru, 24 enne di Villacidro, ha preso lezioni speciali da Vincenzo Nibali, isolano come lui ma proveniente dalla Sicilia. Un solo anno di gregariato prima della promozione di grado. Nell’urlo liberatorio, esploso non appena le sue ruote hanno tagliato per prime il traguardo, tutto l’orgoglio della sua Sardegna. Dal profondo Sud, l’Italia si riscopre grande tra le montagne. E vista la giovanissima età di Aru, e quella per nulla avanzata di Nibali, le grandi corse a tappe potranno parlare tanto italiano in questi anni. La strada da qui a Trieste, per lui e tutti i concorrenti, è ancora lunghissima. Le salite sono  inferno e paradiso. Giusto però celebrare a dovere il primo grande acuto del corridore sardo.

ARU: 10 – Progressione incredibile ai meno tre, allungo decisivo ai meno due: la sua testa non si volterà mai indietro per controllare la concorrenza. Oltre al fisico, pure la testa, appunto, “pedala” alla grande. Il giorno di riposo potrà servirgli e tanto. Nei prossimi sette giorni può cambiare la sua carriera.

ROLLAND: 8,5 – Cresce di tappa in tappa. Suo il primo allungo ai dieci dal traguardo. Ci riprova poco prima della “staffilata” di Aru. Sta cercando in modo generoso di recuperare il gap accumulato ad inizio Giro. Riuscirà ad inserirsi per la lotta al podio?

QUINTANA: 7 – Stacca per il secondo giorno consecutivo la maglia rosa, ma il suo ritardo in classifica è ancora piuttosto cospicuo. Con le vere salite sta ritrovando la condizione migliore, ma per vincere il Giro ci vuole ben altro. Nulla ancora gli è precluso.

URAN : 6,5 – Un pò meglio rispetto alla tappa di Oropa, ma mentalmente non sembra lucidissimo. Ai meno cinque attacca: un bluff o sensazioni fuorivianti? Sta di fatto che fa esplodere la corsa, ma pagherà di lì a poco il suo sforzo. Perde sì al traguardo da Aru e Quintana, ma fa comunque meglio di tutti gli altri.

POZZOVIVO: 6 – Tutti si aspettavano un’altra sua giornata da protagonista, invece non trova mai il ritmo giusto. Appannato dallo sforzo del giorno precedente o dai 200 chilometri di pianura prima della salita finale? Riposo benedetto per lui: l’ultima settimana ha bisogno dello spettacolo che sa offrire.

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Evans, 2° in generale a 1’03” da Uran

EVANS: 5 – Stupisce come un campione dalla sua esperienza e dalla sua classe si faccia “ingolosire” dal fallace attacco di Uran e non preferisce salire del proprio passo. Paga a caro prezzo questa scelta: la maglia rosa s’allontana, e ogni tappa che passa mortifica sempre più le ambizioni del “cagnaccio” australiano.

Manlio Mattaccini

 

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