Alex Rivolta
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Giro d’Italia: Fabio Aru trionfa a Montecampione

Il sardo con un'azione straordinaria stacca i big e trionfa a Plan di Montecampione nel giorno della crisi di Cadel Evans

Giro d’Italia: Fabio Aru trionfa a Montecampione
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E’ Fabio Aru del team Astana a vincere la 15a tappa del giro d’Italia con arrivo a Plan di Montecampione dopo 225 km che si sono snodati tra il piemonte e la Valcamonica.

NEL RICORDO DEL PIRATA – Nel giorno in cui si celebrava la memoria del Pirata con l’arrivo a Plan di Montecampione (montagna Pantani 2014) , sulle strade dove Marco diede spettacolo nel 1998, il ventitreenne sardo compie un’impresa straordinaria staccando tutti i big della corsa rosa e tagliando il traguardo in solitaria accendendo le speranze dei tifosi italiani di aver trovato un nuovo campione.

TENTATIVO DA LONTANO – Dopo 16 chilometri dalla partenza si stacca un drappello di 9 corridori che sfruttando i primi 200 chilometri di pianura hanno provato a fare il vuoto con l’obbiettivo di giocarsi la vittoria finale. A 90 Km dal traguardo il massimo vantaggio dei battistrada era attorno ai 7 minuti ed all’interno di questo gruppetto si trovavano anche gli italiani Damiano Cunego, Luca Paolini e Enrico Barbin della Bardiani CSF che sperava di bissare il successo dei suoi compagni di squadra Canola e Battaglin nei due giorni precedenti.

Julian Arredondo sulle rampe del Giro

Julian Arredondo sulle rampe del Giro

BAGARRE AD ALTA QUOTA – Oggi però il gruppo maglia rosa non era dell’idea di far andare in porto la fuga e infatti ha iniziato a imporre un ritmo forsennato con l’obiettivo di rintuzzare il distacco dai 12 fuggitivi che a Pian Camuno, all’imbocco del muro finale, avevano 1’50” di vantaggio. Sulle prime rampe della salita l’australiano Adam Hansen della Lotto-Belisol decide di provare a partire in solitaria, in contemporanea dal gruppo maglia rosa decide di lanciarsi nella rincorsa ai battistrada il leader della classifica scalatori Julian Arredondo che insieme a due uomini della Bardiani riesce nel giro di pochi minuti a raggiungere i battistrada. Arredondo le prova tutte per strappare il successo di tappa grazie al supporto del suo compagno Fabio Felline ma a 9 chilometri dall’arrivo viene ripreso dal gruppo maglia rosa.

ULTIMI CHILOMETRI – Dopo un paio di chilometri di discesa si torna subito a salire e a 5 dall’arrivo Rigoberto Uran scatta facendo grossa selezione nel gruppo di testa e lasciando per strada nomi eccellenti come Ivan Basso e Ryder Hesjedal. Ed è a questo punto che Fabio Aru si porta davanti a tutti e prova a imprimere il ritmo insieme anche al capitano della Europcar Pierre Rolland. Aru però è in una forma straripante e a 2000 metri dal traguardo rilancia di nuovo la sua azione senza stavolta trovare nessuno che riesca a tenere il suo ritmo indiavolato, la stessa maglia rosa Uran che inizialmente aveva tentato di recuperare, paga lo sforzo e si stacca dal trio Rolland, Duarte e soprattutto Nairo Quintana che notando le difficoltà di Uran, aumenta le pedalate e lo stacca.

Con la strada spianata Fabio Aru taglia il traguardo di Montecampione nel tripudio generale, a 22 secondi arriva Quintana con Rolland e Duarte mentre la maglia rosa arriva con 42 secondi di distacco. Cadel Evans prende 1’13” da Aru e nonostante sia riuscito a mantenere il secondo posto nella generale il suo ritardo è salito a 1 minuto e 3 secondi.

Domani giornata di riposo prima del martedì nero che aspetta la carovana rosa che si troverà ad affrontare il passo Gavia e lo Stelvio, maltempo permettendo.

Alex Rivolta

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