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Ciclismo

Pagelle Giro d’Italia, 14/ma tappa: Battaglin cinico, Pozzovivo “Pollicino”

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Il Giro 2014 vive la sua prima grande emozione. Sul tracciato disegnato apposta per pedalare la memoria di Pantani e delle sue imprese nella corsa rosa, s’inizia a intravedere spettacolo. La tappa con arrivo al Santuario di Oropa ha sancito tutto il contrario di tutto: chi aveva la vittoria in pugno si vede oltrepassato sulla linea del traguardo, mentre chi pensava ad un Uran inattaccabile, oggi si è dovuto ricredere. E siamo solo all’inizio di un percorso che da ora in poi riserverà tanto, tantissimo terreno fertile per chi ancora vorrà dimostrare tanto. Oggi però a differenza dell’ordine d’arrivo i vincitori sono due: Battaglin e Pozzovivo.

BATTAGLIN: 9,5 – Il secondo successo assoluto nella corsa rosa (il primo nel 2013) è un gran bel salto di qualità. In fuga dal mattino, non risponde agli attacchi sulla rampa finale e sale del proprio passo. Freddo come un cobra, le gambe mulinano fino alla fine: brucia Pantano e Cataldo proprio negli ultimi 20 metri.

CATALDO: 7,5 – Una condotta di gara generosa, forse anche troppo. Meriterebbe almeno un voto di più, ma ha fallito una grande occasione. Il più forte tra i fuggitivi, potrebbe fare il vuoto dietro di sè: non si scrolla di dosso Pantano e le gambe ormai dure come sassi allontanano il traguardo quel poco che basta per negargli la meritata vittoria.

PANTANO: 7 – Quasi omonimo del “Pirata”, ma un talento incomparabile. Compie un mezzo miracolo riuscendo a stare a ruota di Cataldo, ma il terzo posto finale era il massimo che poteva trarre.

POZZOVIVO: 8 – Se non ci fosse, questo Giro doveva inventarlo. Come una “formica”, accumula granelli: mezzo minuto a Sestola, venti secondi oggi. Vivace, ma finora ha raccolto meno di quello che ha seminato: occhio, perchè se mantiene tale condizione può aspirare al massimo.

QUINTANA: 7 – Doveva pur iniziare a fare qualcosa. Beh, qualcosa ha fatto: ha tenuto la ruota di Pozzovivo ma non gli ha mai dato un cambio. Una collaborazione avrebbe portato più secondi ad entrambi: già da oggi sapremo se era davvero al massimo oppure ha fatto un grosso errore di valutazione.

EVANS: 6,5 – Non ha la forza di restare col tandem Pozzovivo-Quintana, ma non esce sconfitto. Riesce addirittura a guadagnare qualcosina sulla maglia rosa. L’australiano è ancora secondo e più che mai in corsa, ma l’impressione è che sarà dura mantenere il podio fino a Trieste.

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URAN: 5,5 – Primo momento critico del suo Giro, finora impeccabile. Il suo vantaggio in classifica gli permette di superare passaggi a vuoto senza particolari conseguenze. La maglia rosa è sua, ma è tutt’altro che inattaccabile. Giornata no o troppa pressione? Presto lo scopriremo.

ARU, MAJKA, KELDERMAN: 7,5 – Gioventù che avanza. La zampata da campione presto arriverà. La maglia bianca è apertissima, ma uno tra loro con ogni probabilità lo vedremo su un gradino del podio domenica prossima.

Manlio Mattaccini

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