Enza Maugeri
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Dieci slide per raccontare gli 80 giorni del governo Renzi

Renzi: “Gli 80 euro sono l'inizio"

Dieci slide per raccontare gli 80 giorni del governo Renzi
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Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

Dieci slide per raccontare i primi 80 giorni di governo. Il presidente del Consiglio ha specificato che “Ogni riferimento agli 80 euro è puramente voluto, perché chi ha pensato che in questi primi 80 giorni fossero stati messi a punto solo interventi spot, dovrà ricredersi vedendo il filo logico che collega le dieci slide”.

1° SLIDE “GLI 80 EURO”- Renzi con la prima slide ribadisce che “non sono un’elemosina, ma l’inizio di una riduzione delle tasse, con l’allargamento dalle famiglie che guadagnano meno di 1500 euro ai pensionati e alle partite Iva”, perché “L’Italia si salva solo con un abbassamento della tassazione” dichiara il premier.

2° “LAVORO”- La seconda slide ha come tema il lavoro e ritrae l’accordo Electrolux, ratificato ieri dai lavoratori. Renzi spiega l’importanza della prossima mossa del governo per contrastare la disoccupazione “La disoccupazione non si combatte esprimendo auspici, formulando dotte riflessioni, ma con una politica industriale, con una serie di provvedimenti normativi: il prossimo è la rapida approvazione del disegno legge delega che contiamo di accelerare il più possibile”.

3° “SCUOLA”- La terza slide è dedicata alla scuola. “Ora che ci siamo messi sulla strada buona dell’edilizia scolastica, siamo in condizioni di fare finalmente un grande progetto educativo sulla scuola per valorizzare insegnanti e ruolo dell’educazione. Partiamo dalle idee dei professori, dei genitori, delle famiglie, e le trasformiamo in progetto educativo” spiega Renzi.

4° “CULTURA”- Questo il tema della quarta diapositiva. Renzi spiega che serve un decreto cultura, che prevede vantaggi fiscali per il privato che investe in cultura. Dopo il decreto legge di ieri, il percorso sarà quello del disegno di legge delega dopo le consultazioni con gli operatori del settore. “Non c’è Italia possibile senza un grande investimento sulla cultura”, afferma il premier.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

5° “RIFORME”- La legge elettorale, la riforma del Senato, del Titolo V, del terzo settore, la cancellazione del Cnel sono i punti cardine della quinta slide. Il premier avvisa che “la settimana prossima si torna al Senato con la riforma costituzionale approvata come testo base nella commissione Affari costituzionali”.

6° “TRASPARENZA”- E’ questo il titolo della 6° slide. Nella foto Renzi firma il provvedimento per la declassificazione degli atti sui misteri d’Italia. “Entro giugno tutte le spese saranno presentate online: voglio un’Italia leader della classifica della trasparenza, non un Paese che vive nel porto delle nebbie, ma un Paese che viva alla luce del sole” dice Renzi.

7° E 8° “PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”- Dedicate alla pubblica amministrazione ed all’Europa. “Sull’Europa ci sono quattro Paesi allineati, la presidenza italiana dell’Ue, il rinnovo dei vertici, il cambio di politica economica italiana e i fondi europei. Basta con l’austerity, investiamo sulla crescita”. Il premier ha grandi ambizioni “La mia scommessa è fare il presidente del semestre europeo non per avere gli aiuti dell’Europa in Italia ma per guidare l’Europa a cambiare le politiche per il futuro”. “È un progetto difficile e molto ambizioso – ammette il premer – ma non si deve avere paura di fare grandi progetti. L’Italia può restituire un’occasione di crescita a tutto il continente”.

9° “IL MONDO” E 10° “GIRO D’ITALIA”- La nona slide vede una foto diObama e Renzi a Roma. “L’Italia protagonista sui tavoli internazionali”. L’ultima diapositiva è il giro d’Italia, “Viaggio da nord a sud, da Treviso a Scalea, da Bari a Genova, da Milano alle scuole della periferia di Napoli, stiamo girando in maniera forte”, ricorda Renzi.

UN PUZZLE DA COMPLETARE- “C’è una sorta di cornice del puzzle e un po’ alla volta -assicura Renzi- tutti i pezzi verranno sistemati: anche il commissario mancante Consob sarà nominato entro la prima metà di giugno. Anche la Tasi, non ha subito nessun rinvio” Renzi conclude ribadendo che “chi pensa che le prossime elezioni europee possano influenzare l’andazzo del governo, si sbaglia”.

Enza Maugeri

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