Calogero Destro
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Brasile 2014: alla scoperta della Germania

Le “aquile” tedesche si affacciano al mondiale come una delle favorite, e puntano a raggiungere il quarto titolo della propria storia

Brasile 2014: alla scoperta della Germania
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Klose festeggia con Podolski e Oezil

Klose festeggia con Podolski e Ozil

Continua la nostra rubrica alla scoperta della nazionali che parteciperanno alla prossima rassegna del mondiale brasiliano: oggi tocca alla Germania.

STORIA – La nazionale tedesca è uno dei tasselli fondamentali del ricco mosaico della storia del calcio internazionale: è l’unica rappresentativa che ha raggiunto per 12 volte i primi quattro posti al mondiale e per otto agli europei, ha sollevato la coppa del mondo per ben 3 volte, nel 1954, ‘74 e ‘90  (solo Italia e Brasile hanno fatto meglio) così come 3 sono le vittorie in un Europeo (ex aequo con la Spagna). Dopo la caduta del regime nazista e l’esclusione dal mondiale brasiliano del ’50 ( a causa dell’accusa di essere stato, assieme al Giappone, paese aggressore e scatenante della guerra)  la nazionale segue il corso degli eventi e della nazione, dividendosi in due diverse rappresentative, una per l’Ovest e l’altra per l’est.

Tutti i trionfi della Germania in campo internazionale sono appannaggio della Germania Ovest ( Repubblica federale tedesca), mentre la Repubblica democratica tedesca non riuscì mai ad incidere. Ma lo storico in derby giocato fra le due selezioni al mondiale del ’74 fu vinto per 1-0 dalla Germania est.

La Germania che è stata protagonista anche nelle sconfitte, giocando alcune delle partite più famose della storia del gioco, come Italia-Germania 4-3 ( la partita del secolo, così c’è scritto fuori dall’Azteca) o l’incredibile finale del gol fantasma persa nel 1966 in quel di Wembley contro i padroni di casa dell’Inghilterra.

CAMMINO E OBIETTIVI – Praticamente perfetto il cammino che ha trascinato gli uomini di Loew in Brasile, con 28 punti in 10 partite, 36 gol  fatti e 10 subiti. La Svezia di Ibrahimovic l’unico avversario in grado di fermare i tedeschi, nel rocambolesco 4-4 dell’Olympiastadion. La Germania si affaccia come una delle favorite per la vittoria  finale, grazie all’incredibile dose di talento (un mix fra giovani ed esperienza)all’interno della sua rosa e la compattezza di un  gruppo solido e abituato ad affrontare una certa pressione. Le “aquile” puntano a raggiungere il quarto titolo, per agganciare i rivali di sempre dell’Italia, ma in Brasile la concorrenza sarà fittissima e il percorso ricco d’insidie, a partire dal girone, comprendente Portogallo, Usa e Ghana, non proprio una formalità.

LE STELLE – I protagonisti in Brasile saranno molti: a partire da Klose, che con una sola rete potrebbe diventare, in un colpo solo, il miglior cannoniere di tutti i tempi della Germania e del mondiale, superando  Gerd Muller e raggiungendo Ronaldo a quota 15. Dal centrocampo in su, la squadra di Loew fa veramente invidia: dalla classe di Ozil  alla grinta di Muller, dalla velocità di Reus alla forza di Schurrle e Schweinsteiger. Fra i pali Neuer è la certezza, mentre l’unico reparto leggermente in difficoltà potrebbe essere la difesa, da sempre tallone d’Achille della nazionale ma guidato dal capitano e stella del Bayern, Philip Lahm.

Calogero Destro

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