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Inter, 15 anni dopo: chi sarà il nuovo capitano post Zanetti?

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Zanetti addio capitano
Le ultime bandiere del calcio

Quattro grandi capitani

Spesso una scelta banale, simbolica o niente più che un nome da mettere sul referto. Ma questa volta no, perchè se quel numero 4 scolpito nella leggenda può e deve essere ritirato, qualcuno la fascia al braccio dovrà portarla: e chi, dopo 15 anni di Javier Zanetti, non è stato ancora stabilito. Il rischio di sbagliare è alto, di critiche ce ne saranno comunque, la scelta migliore potrebbe essere quella di affidare allo spogliatoio la decisione, a meno di interventi dall’alto o di un chiaro imput da parte di Walter Mazzarri. Comunque vada, sarà un peso che andrà ben oltre quello di un pezzo di stoffa avvolto attorno alla maglia neroazzurra.

ANZIANITA’ O CARISMA: QUALE CRITERIO SCEGLIERE – Sciogliamo subito il mistero, dovesse contare come di consueto l’anzianità, la fascia da capitano spetterebbe a Ranocchia, onere già rivestito occasionalmente in questa stagione. Persino Nagatomo ha avuto la possibilità di ereditare da Zanetti, Cambiasso, Samuel e Milito l’ambita fascia. Il problema principale riguarda la titolarità: se per il giapponese, anche in vista della prossima stagione, questa non dovrebbe essere in dubbio discorso differente per Ranocchia. L’ottimo finale di stagione sembra aver spazzato via i dubbi circa il suo rinnovo, che dovrebbe arrivare come confermato dal Ds Ausilio. Ma la concorrenza di Vidic, Rolando, Campagnaro e Juan Jesus è forte e non ne garantirà il posto fisso, condizione quasi necessaria per vestire la fascia. Ecco dunque che, dopo Ranocchia, il favorito n.1 può diventare Rodrigo Palacio: per lui 37 presenze stagionali, solo una saltata per squalifica (l’ultima) ed un contributo alla squadra straordinario, non solo in termini di gol ed assist quanto anche e soprattutto sul piano della disponibilità, sacrificio e dedizione alla squadra. Aspetti fondamentali per ricoprire il ruolo di leader, silenzioso come Zanetti, ma ugualmente apprezzato e stimato da spogliatoio e tifosi. Ha già ricoperto tale onere con Boca Juniors e Genoa, ha tutte le credenziali per farlo anche all’Inter. Un papabile potrebbe essere quello di Handanovic, prossimo alla terza stagione in neroazzurro, giocatore dalla grande personalità seppur privo di esperienza internazionale e con la fascia al braccio. Idea intrigante sarebbe quella di Kovacic, il futuro dell’Inter è nelle sue mani, il ragazzo è un predestinato e sarebbe una fascia di capitano simbolica a voler sancire un netto cambio di rotta col passato e la fiducia verso le innate qualità del ragazzo. Da escludere una candidatura di Hernanes, che non ha entusiasmato nei primi mesi da interista ma è quello che più avrebbe carisma e caratura internazionale rispetto a quasi tutti i compagni di squadra.

E arriviamo all’ultimo nome, per presenze (zero) in maglia neroazzura, ma non per probabilità di divenirne capitano: Nemanja Vidic. E’di gran lunga l’uomo di maggior esperienza, personalità e qualità caratteriali per ricoprire il ruolo di leader della nuova Inter. Una scelta azzardata, ma che vista la mancanza di valide alternative rischia di prendere corpo trovando non pochi consensi: di certo, lui non si tirerebbe indietro.

Orazio Rotunno

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