Redazione
No Comments

Serie A: il pagellone di SportCafe24.com

Finita la stagione, è tempo di voti per il nostro campionato. La valutazione più alta, neanche a dirlo, è per la Juventus

Serie A: il pagellone di SportCafe24.com
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Si abbassa il sipario. La stagione calcistica italiana ha emesso i suoi verdetti ed è tempo di voti. La redazione di SportCafe24.com ha valutato le venti squadre della Serie A, regalando in certi casi qualche sorpresa. La pagella più generosa è destinata, neanche a dirlo, alla Juventus, vero e proprio caterpillar di stagione.

IL PAGELLONE DELLA SERIE A 

Stefano Colantuono, allenatore dell'Atalanta

Serie A: l’Atalanta di Colantuono ha sorpreso tutti

ATALANTA 7 – Più che positiva la stagione della Dea che parte però in modo terribile: 3 punti nelle prime 5 giornate fanno temere ai tifosi una stagione di sofferenze ma il buon vecchio Colantuono riesce a salvare la sua Atalanta con ben 7 giornate d’anticipo, stabilendo il record societario, chiude la stagione a 50 lunghezze sfiorando il record di punti (52) ed ha pure il tempo di ottenere un filotto di 6 vittorie consecutive (indovinate un po? record anche questo) Quando l’organizzazione e la professionalità pagano.

Dario Fratoni

BOLOGNA 3 – Una stagione da dimenticare quella dei rossublu che chiudono il campionato al diciannovesimo posto con la pochezza di 29 punti. Un mercato ridicolo, completato con la cessione di Diamanti, ha portato la squadra ad ottenere solo due vittorie nel girone di ritorno. Nell’anno del cinquantesimo anniversario dall’ultimo scudetto rossoblu, i tifosi meritavano sicuramente una stagione diversa.

Dario Fratoni

CAGLIARI 6 – Una stagione strana in una situazione strana. Gioca un’intera stagione tra le macerie del Sant’Elia, si salva anticipatamente (non senza demeriti, visti i 39 punti  finali ed il potenziale della rosa) e poi si lascia andare alla solita apatia di fine stagione. Peccato, questa squadra avrebbe potuto fare qualcosa in più.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

CATANIA 4,5 – Dalle stelle alle stalle verrebbe da dire, la squadra siciliana assaggia l’amaro sapore della retrocessione. Maran non riesce a replicare l’ottima stagione, anzi, perde tutto quello che di buono aveva guadagnato l’anno scorso oltre che, ovviamente, il posto di lavoro. Pellegrino arriva e prova a compiere il Miracolo che però non gli riesce, seppur per poco. Errori in fase di mercato e tanta tanta sfortuna, pochi i lampi di luce come la vittoria contro la Roma (in barba alle malelingue) … arrivederci etnei

Filippo Di Cristina

CHIEVO  6,5 – Nella salvezza degli scaligeri, c’è tanto di Eugenio Corini. Riassesta il reparto arretrato e ritrova la vena del suo attaccante principe (Paloschi), nel girone di ritorno. La squadra è ormai da stagioni tra le meno divertenti di tutta la A, ma dal 2008 l’obiettivo giunge puntuale. Come se fosse uno Scudetto.

Manlio Mattaccini

FIORENTINA 7,5 – Senza Gomez per tutta la stagione e Rossi per metà la Fiorentina ha chiuso con 65 punti, 5 in meno della scorsa annata, dividendo però le energie tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Stagione molto positiva, e con quel duo il prossimo anno la viola può sognare.

Kevin Brunetti (@Kevinbrunetti)

GENOA 5,5 – Parte malissimo, poi con Gasperini arriva addirittura a sognare l’Europa. Il risveglio è immediato, ma la salvezza viene raggiunta con facilità. Negli ultimi due mesi cessa di giocare.

Matteo Masum

INTER 6 – Raggiunge l’obiettivo base che è l’Europa League, ma strappa sonori sbadigli per gran parte della stagione. Metabolizzati il cambio societario e l’addio dei senatori, dalla prossima stagione è d’obbligo tornare grandi. Con o senza Mazzarri.

Jacopo Gino (@jacopogino)

JUVENTUS 9,5 – La perfezione non esiste. La Juve, tuttavia, c’è andata molto vicina. Record su record, 102 punti, e una rivale come la Roma tenuta dietro 17 punti. Un katerpillar praticamente infallibile. Ora è il momento del prestigio internazionale.

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

LAZIO 4 – Una Caporetto. Da Petkovic a Reja, l’anno biancoceleste si conclude nell’anonimato più assoluto. Il mantra del 26 maggio non serve a cancellare una stagione orribile.

Matteo Masum

LIVORNO 4,5 – Ultima posizione in classifica, 25 punti in 38 gare. Stagione partita benissimo ma finita nel peggiore dei modi. Troppa inesperienza, a partire dai molti giovani in rosa fino ad arrivare al tecnico Nicola.

Jacopo Gino (@jacopogino)

MILAN 5,5Berlusconi e Galliani hanno messo la benzina, Allegri ha portato l’accendino. Seedorf salva in parte la stagione chiudendo con 35 punti. Ottavo posto e doccia fredda per un bagno d’umiltà che servirà da lezione per l’anno prossimo.

Luca Porfido

NAPOLI 8 – Stagione positiva, senza dubbio. La vittoria di Coppa italia, il girone eccellente di Champions e il terzo posto. Benitez ha fatto il suo, nonostante i tanti volti nuovi e la ricerca di un’ identità internazionale. Il prossimo anno sarà la stagione del salto di qualità?

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

PARMA  7 – Il mercato estivo, improntato sull’usato sicuro, è stato fatto con un solo obiettivo: l’Europa. Missione compiuta per mister Donadoni, capace di costruire una squadra da 17 risultati utili consecutivi, con un Paletta da Nazionale e un Cassano falso nueve tirato a lucido. Chapeau.

Simone Viscardi (@simojack89)

ROMA 9 – Una grande stagione quella della Roma, che riconquista la Champions League dopo ben 3 anni di assenza. Gli undici guidati da Garcia hanno realizzano una cavalcata fantastica che ha permesso alla Roma di superare il record storico di punti in Serie A. Peccato soltanto per le tre sconfitte consecutive, arrivare quando l’obiettivo era ormai raggiunto.

Emanuele Venditti

SAMPDORIA 6 – Una stagione sintetizzabile con uno “scampato pericolo”. Sotto la guida di Delio Rossi, la Samp si era ritrovata nelle zone basse della classifica, ma l’arrivo di Mihajlovic ha invertito la rotta, consentendo ai blucerchiati di raggiungere la salvezza con largo anticipo.

Matteo Masum

SASSUOLO 7 – Si salva con soli 34 punti (sarebbe retrocesso in una qualunque stagione normale), e lo fa grazie al coraggio di Di Francesco. Se non ci fosse stata la sciagurata parentesi Malesani, si sarebbe salvato con maggiore tranquillità.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

TORINO 7 – La squadra di Ventura, partita con l’obbiettivo di una salvezza tranquilla, si ritrova a lottare per l’Europa sprecando due occasioni importanti per portare a casa la qualificazione insperata all’inizio. Il capocannoniere del campionato è granata, quel Ciro Immobile ora desiderio delle big, come l’uomo assist Alessio Cerci: un attacco così i tifosi era un po’ che non lo vedevano.

Gabriele Gianotti (@GabrieleGianot1)

UDINESE 6,5 – L’alunna più brava in Economia della classe Serie A vede la scarsezza dei compagni  e si poggia sugli allori per la classica stagione medio-alta. Sbaglia così tutto il primo quadrimestre, fortuna che le vacanze Di Natale la riportano rigenerata ai blocchi di partenza e la sufficienza è raggiunta in scioltezza e ampiamente con l’ennesimo record dell’uomo più atteso.

Modestino Picariello

VERONA 8 – Pochi si immaginavano una stagione simile, neanche nei sogni più assurdi. Spirito di sacrificio, competenza e programmazione i segreti del club scaligero. 54 punti per una neo-promossa è qualcosa di straordinario; Mandorlini è ovviamente l’artefice principale, colui che ha saputo soprattutto esaltare con il suo 4-3-3 le doti da bomber di razza del quasi 37enne Luca Toni. E pazienza se l’Europa è solo stata sfiorata.

Giuseppe Landi (@PepLandi)

Redazione SportCafe24.com

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *