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Ciclismo

Giro d’Italia, i favoriti: Evans vs Quintana, ma occhio al “Terribile”

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Ivan Basso ha vinto due volte il Giro d'Italia
Nairo Quintana è il favorito numero uno per la vittoria del Giro

Nairo Quintana è il favorito numero uno per la vittoria del Giro

E’ trascorsa la prima settimana del Giro d’Italia 2014. Come spesso accade, pur essendo dedicate principalmente ai velocisti, le prime tappe consentono già di delineare un quadro dei possibili favoriti alla vittoria finale, anche tenendo conto della cronometro di giovedì e dell’ultima, infernale, settimana.

CADEL EVANS – E’ la maglia rosa, ha un vantaggio consistente sugli inseguitori più temibili (57” su Uran Uran, 1’45” su Quintana), ha un compagno di squadra formidabile come Steve Morabito, ha dalla sua la cronometro di giovedì, oltre alla cronoscalata di Cima Grappa. Cadel Evans, se mantiene lo stato di forma mostrato nella prima tappa, può legittimamente aspirare a salire sul gradino più alto del podio. Soprattutto se la neve impedirà di arrivare sul Gavia e sullo Stelvio.

NAIRO QUINTANA – Lui è il favorito numero uno, ma ha già un distacco rilevante su Evans. Ad ogni modo, l’ultima settimana è perfetta per le sue caratteristiche di scalatore puro. Dovrà contenere il distacco nella crono. Se ci riuscirà, la vittoria non potrà sfuggirgli.

RIGOBERTO URAN URAN – Come il suo connazionale, si giocherà le sue carte sulle grandi montagne, dove l’attuale maglia rosa potrebbe soffrire le pendenze durissime dei tapponi dolomitici. Come Quintana, dovrà limitare i danni rispetto ad Evans nella cronometro, terreno dove comunque non se la cava malissimo. Potrebbe essere la sorpresa.

IVAN BASSO – Una prima settimana molto buona, seppur le tappe non si addicevano alle sue caratteristiche. E’ stato praticamente sempre con i migliori, perdendo solo 18” su Quintana a Foligno, escludendo ovviamente la caduta collettiva di Montecassino, dove Evans ha costruito il suo vantaggio. La cronometro, si sa, è il suo tallone d’achille, ma nell’ultima settimana, sulle montagne che lui conosce meglio di tutti, potrebbe dire la sua. Difficile la vittoria finale, ma per il podio c’è anche il “Terribile“.

DOMENICO POZZOVIVO – Il lucano si è meritato di finire in questa lista grazie alla splendida azione di ieri. Ha dimostrato di avere la gamba buona per le grandi salite, sebbene, rispetto ad altri, come Majka o Keldermann, soffra di più le corse contro il tempo.

Matteo Masum

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