Orazio Rotunno
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Internazionali Bnl Roma: Williams batte Errani, Djokovic stende Nadal

Sara costretta ad alzare bandiera bianca in due finali nel giro di poche ore: Djokovic batte per la quarta volta di fila Nadal e si prende Roma

Internazionali Bnl Roma: Williams batte Errani, Djokovic stende Nadal
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Djokovic

Djokovic vince a Roma

Una Errani strepitosa deve arrendersi solo a se stessa, a quel maledetto infortunio al quadricipite che ne ferma la rincorsa verso un titolo di marca azzurra che manca da 65 anni al Foro italico in campo femminile: proprio nel momento migliore, del controbreak a Serena Williams, la bolognese deve abdicare perdendo la finale singolare e quella in doppio, lasciata per ritiro sul 4-0. Nel maschile, poker consecutivo di vittorie per Djokovic su Nadal: la terra rossa sembra aver smarrito il suo dominatore assoluto.

ROMA, IN SERBO DJOKOVIC: SERENA CAPUT – Era stata una finale palpitante, sorprendente per certi versi, con una Errani capace di tener testa a Serena Williams, la più forte giocatrice di tutti i tempi. Si arrivava sul 4-3, Sara toglieva il servizio dell’americana strappando applausi a non finire sul centrale: poi al cambio campo si accorge che qualcosa non va. Troppa fatica, uno sforzo eccessivo, quasi 9 ore in campo contro le 3 di Serena nell’arco del torneo: tutto questo si faceva sentire nel momento topico. Arriva la contrattura, Sara da quel momento non farà più un game. 6-3, 6-0 e terza vittoria a Roma di una Serena visibilmente dispiaciuta, la Errani finisce in lacrime. Anche perchè è consapevole di dover “tradire” anche l’amica Vinci: il doppio che si giocherà di lì a poche ore non la vedrà protagonista, suo malgrado. Il ritiro sul 4-0 in favore delle avversarie, al Nicola Pietrangeli, segna la fine di un torneo memorabile, in entrambe le specialità. Ora, la speranza che possa recuperare in tempo per il torneo più importante dell’anno sulla terra rossa, grande obiettivo della bolognese: il Roland Garros. Due giorni di riposo assoluto e mercoledì la risonanza magnetica, l’Italia intera resta in attesa del responso. Forse avrebbe perso comunque, nonostante i primi 7 game avessero messo in mostra una Williams molto fallosa ed una grintosa Sara, ma senza dubbio la statunitense si conferma la n.1 al mondo, anche sulla superficie meno adatta. Un torneo a dir poco dominato, eccezion fatta per l’unico set lasciato alla Ivanovic in semifinale: ieri un servizio a 201 km/h, giusto per ribadire la disarmante superiorità rispetto alle “umane” avversarie.

In campo maschile è un monologo, ma sorprendentemente non di Nadal. Il bilancio sul rosso dello spagnolo non è mai stato negativo in questi 10 anni: sconfitto a Montecarlo da Ferrer, a Barcellona da Almagro e a Roma da Djokovic. E a dirla tutta, anche a Madrid da Nishikori, avanti di un set ed un break fino all’infortunio che lo avrebbe costretto al ritiro. Qualcosa si è rotto nel gioco di Nadal, o più semplicemente comincia ad essere troppo “vecchio” per il suo dispendiosissimo gioco. Il dritto non perfora più, meno profondo ed affilato, gli spostamenti sembrano non avere più quella repentinità di 12 mesi fa: anche a Roma aveva dato segnali di cedimento. Vittorie soffertissime in 3 set con Simon e Youznhy, spesso ad un passo dal baratro. Ieri anche di un set avanti non ha mai dato l’impressione di poter vincere: Nole ha sempre comandato il gioco, più propositivo e costringendo il maiorchino sulla difensiva.

Il Roland Garros 2014 potrebbe avere un nuovo padrone, oltre ad un nuovo n.1: Djokovic vince per la terza volta Roma e si lancia a caccia dell’ultimo Slam mancante nella sua prestigiosa bacheca.

Orazio Rotunno

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