Matteo Masum
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Giro d’Italia, nona tappa: vince Weening, super Pozzovivo

L'olandese dell'Orica batte Malacarne in volata, Pozzovivo guadagna 30'' su Evans

Giro d’Italia, nona tappa: vince Weening, super Pozzovivo
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Peter Weening ha conquistato la nona tappa del Giro d'Italia

Peter Weening ha conquistato la nona tappa del Giro d’Italia

Dopo nove tappe, finalmente in questo Giro d’Italia è arrivata al traguardo una fuga da lontano. Merito della coppia Peter Weening (Orica Greenedge)- Davide Malacarne (Europcar), i quali, partiti all’attacco, insieme ad altri dodici corridori, dopo 49 km, sono riusciti a resistere al ritorno del gruppo, giocandosi la tappa in volata. Alla fine, l’ha spuntata l’olandese dell’Orica Greenedge, che, tra i due, aveva mostrato più brillantezza nell’ascesa finale. Tra i big, grande numero di Pozzovivo, che giunge terzo guadagnando 30” sugli altri. Evans conserva la maglia rosa.

LUGO-SESTOLA – A differenza delle giornate precedenti, il gruppo parte con un’andatura piuttosto vivace, tanto che il primo attacco buono riesce solo dopo 49km. Della fuga fanno parte 14 corridori, tra cui, oltre ai due già citati, anche Oscar Gatto (Cannondale), Matteo Bono (Lampre Merida), Jackson Rodriguez (Androni-Venezuela) ed Enrico Barbin (Bardiani Csf). Si intuisce subito che l’azione può arrivare fino alla fine, sia perchè il gruppo improvvisamente rallenta l’andatura, sia perchè la fuga è corposa, e vi sono presenti tutte le squadre più competitive. E’ Jonathan Monsalve (Neri Sottoli) il primo a transitare sul Gpm di Sant’Antonio. A 40 km dall’arrivo, il vantaggio dei battistrada è di 6’02”.

LE SALITE – Sulla salita che porta a Rocchetta Sandri (Gpm di 4° categoria) il vantaggio è sceso a 3’43”, ed è di poco superiore ai 3′ sulla vetta. All’inizio dell’ultima salita, tuttavia, l’attacco di Peter Weening, subito raggiunto da Malacarne, riporta il distacco del gruppo intorni ai 4′. I due attaccanti guadagnano rapidamente sugli inseguitori, che non sembrano poter rispondere. Ci prova Enrico Barbin, ma il suo tentativo è decisamente tardivo, ed infatti nel finale verrà riassorbito dal gruppo dei migliori.

L’ATTACCO DI POZZOVIVO – Gruppo che, dal canto suo, sembra voler arrivare senza scosse a Sestola. A sconvolgere i piani ci pensa Domenico Pozzovivo, che parte all’attacco ai -4, dove le pendenze raggiungono anche il 13%. I big rispondono con un attimo di ritardo, consentendo al lucano di guadagnare secondi preziosi. Il capitano dell’Ag2R recupera rapidamente tutti gli attaccanti di giornata, andando a saltare anche Barbin. Davanti, negli ultimi 600 metri, tra Malacarne e Weening è sfida di nervi e tattica. L’olandese ne ha di più, ed in volata batte nettamente il corridore della Europcar. Pozzovivo giunge terzo, guadagnando 26” sugli altri uomini di classifica, a cui vanno aggiunti anche i 4” di abbuono, che arrotondano a 30” il vantaggio guadagnato dallo scalatore lucano.

In classifica generale, Evans conserva il primo posto, con 57” di vantaggio su Uran Uran e 1’10” su Majka. Quarto proprio Pozzovivo, ad 1’20” di ritardo, nono Quintana a 1’45”.

Matteo Masum

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