Antonio Fioretto
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Pagelle Giro d’Italia, 8/a tappa: Ulissi omerico, Evans “Peter Pan”

Le pagelle dell' ottava tappa: Ulissi è la favola italiana del Giro, Evans in rosa. Crollano Duarte e Santoromita

Pagelle Giro d’Italia, 8/a tappa: Ulissi omerico, Evans “Peter Pan”
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Diego Ulissi ha vinto l'ottava tappa del Giro

Diego Ulissi ha vinto l’ottava tappa del Giro

Diego Ulissi, corridore della Lampre, si è aggiudicato la vittoria dell’ ottava tappa della 97/ma edizione del Giro d’Italia. Il ciclista toscano ha cosi bissato la vittoria ottenuta nella tappa di Viggiano. La frazione di ieri, da Foligno a Montacopiolo (arrivo in salita) e lunga 179 km, ha visto trionfare il classe 89′, che insieme a Fabio Aru tiene alto il nome del ciclismo italiano nella generale. Ecco i top e i flop dell’ ottava tappa.

TOP

Diego Ulissi (Lampre-Merida): Sulla salita preferita da Pantani, alla maniera di Ulisse, eroe omerico quasi omonimo. Diego Ulissi è la favola italiana del Giro 2014. Seconda vittoria di tappa, dal sapore specialissimo, e sesto posto nella classifica generale. Ha uno scatto aggressivo che ricorda il miglior Bettini.

Fabio Aru (Astana): Un altro lampo d’Italia, insieme al trionfatore di tappa, in mezzo agli stranieri del Giro. Aru è quinto nella generale, a 1′ 39” da Evans. Forse non ancora maturo per la vittoria, ma il podio e soprattutto il futuro sono li ad aspettarlo.

Cadel Evans (BMC): La classe non ha età. Lo scrivevamo qualche giorno fa, lo ribadiamo oggi più che mai. Cadel Evans è la nuova maglia rosa alla venerabile età di 37 anni. Come Peter Pan: un sempre-giovane, con l’entusiasmo nel cuore e tanta, tanta forza nelle gambe.

Rolland (Europcar)Arredondo (Trek Factory): I grandi sbadigliano. Loro no. Rolland si lancia in una delle sue volate di montagna, quelle azioni alla distanza per cui è famoso lo scalatore francese. Peccato essere ripreso a poco dall’arrivo dallo scatenato Ulissi. Arredondo, invece, conquista la maglia azzurra dopo l’azione che gli permette anche di sfiorare la vittoria.

FLOP 

Michael Mattehws (Orica GreenEdge): Perde la rosa, come pronosticabile. E’ un flop di  giornata, si. Ma un top del Giro. Perchè sei giorni da leader non si cancellano così. Certo, avrebbe potuto reggere un pò di più, invece che crollare già sulle prime rampe del Carpegna.

Fabio Duarte (Colombia): A Viggiano il primo campanello d’allarme, con i 48” persi da Evans e Quintana. Oggi, il tracollo definitivo. Perde addirittura 7 minuti dai big. E ora?

Ivan Santoromita (Orica GreenEdge): Il leader della Orica doveva essere lui. Poi Mattehws s’è preso le prime pagine. Come se non bastasse, vien giù come un mandarino da un albero sulle prime salite del Giro. Unico obiettivo rimasto: la vittoria di tappa.

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

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