Orazio Rotunno

Cristiano Ronaldo, una stella oscurata dalle sue ombre: lui spreca, gli altri segnano

Cristiano Ronaldo, una stella oscurata dalle sue ombre: lui spreca, gli altri segnano
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CR7, con il Portogallo sempre meno protagonista

OPALENICA, 14 MAGGIO – Ci mancava solo che Messi iniziasse a fare triplette pure in nazionale, per di più contro il Brasile: l’ultima estrema difesa di Ronaldo, quale miglior giocatore del mondo, è caduta. E CR7 non ha fatto molto per tirare acqua al suo mulino: un rigore sbagliato in semifinale di Champions contro il Bayern ok, ci può stare. Ma due gol, solo davanti al portiere ( e non era nè Buffon, Neuer o Casillas ), falliti miseramente, bè proprio no.

MENOMALE CHE VARELA C’E’… – Farebbe bene a cantarlo sotto la doccia questo motivetto il bel Cristiano, o il suo ritorno in Patria non sarebbe stato tanto agevole. Neanche per lui, mister 50 gol stagionali. Lui sbaglia, Bendtner pareggia, il Portogallo eliminato. Storia di quei 60 secondi, e dei minuti antecedenti al gol salva-Ronaldo di Varela, che avrebbero segnato inevitabilmente la carriera di un grande giocatore, ma che continua a peccare, soprattutto in nazionale, nei momenti decisivi. Lui è ancora a quota zero, mentre Gomez e Dzagoev volano già a 3 marcature, poteva e teoricamente può ancora essere la sua grande chance di vincere il Pallone d’Oro se dovesse trionfare in questi Europeri, Germania e Spagna permettendo. La sta sprecando, e questa volta sarebbe solo colpa sua, e non della superiortà dell’extraterrestre in maglia blaugrana. L’eliminazione del Barça e la vittoria in Champions del Chelsea hanno lasciato spazio ai sogni di tanti per l’ambito trofeo, ma una manifestazione come gli Europei, senza gente come Drogba e Messi, tra i favoriti per la vittoria finale del premio di Francè Football, offorno a Ronaldo un’enorme chance, considerando anche le pessime prestazioni di Robben. E questa volta anche l’alibi di una nazionale non all’altezza sembra cadere: tutti in gol gli attaccanti, dal modesto Helder Postiga alla riserva Varela, fino ad un Nani prezioso come uomo-assist. Insomma, ci sono tutti nei tabellini, tranne lui. Sufficenza davanti la porta, un centinaio di doppi passi più del dovuto, conclusioni dai 40 metri più che velleitarie. Pensare ad un Cristiano Ronaldo con la testa alle vacanze e alla nuova stagione col Real non sarebbe tanto assurdo, snobbare una manifestazione continentale così importante invece sì. La storia ricorda gli eroi delle proprie nazionali fra Mondiali ed Europei, farebbe bene a ricordarlo anche lui, se vuole aspirare ad un ulteriore salto di qualità dal quale, con tutta onestà, anche lo stesso Messi continua a sfuggire. Il vecchio saggio, dal bar dello sport, malignerebbe: ” ma cosa si impegna a fare in nazionale se non li porta in tasca un centesimo di più di quello che ha! “. Sarà, nel frattempo al bar dello sport un caffè, fossimo in CR7, a Varela, glielo pagheremmo.

 

Orazio Rotunno

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