Davide Luciani
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Platini punge la Juventus, i bianconeri riflettono sul futuro

Nella serata del trionfo del Siviglia in Europa League, Platini ha lanciato una frecciata alla Juventus che ora si interroga sul futuro

Platini punge la Juventus, i bianconeri riflettono sul futuro
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Antonio Conte, il suo futuro alla Juventus continua a essere un rebus

Antonio Conte: il suo futuro alla Juventus continua a essere un rebus

Per consegnare una coppa alla Juventus dovrò restare in carica a lungo“. Con questa battuta, Michel Platini, presidente della Uefa, ha voluto punzecchiare la sua ex squadra riguardo alla nullità in campo europeo. Le dichiarazioni di Platini fanno il paio con quelle di Conte di una settimana fa che aveva affermato che “E’ impossibile che la Juventus vinca la Champions in tempi brevi“. Le dichiarazioni di Platini e Conte riaprono il dibattito sul virus europeo che attanaglia i bianconeri.

DA RECORD A RECORD – Ieri sera, allo Juventus Stadium, nella finale tra Siviglia  Benfica c’era una maglia che girava tra i tifosi bianconeri. Dietro la schiena  erano vergate la famosa frase di Boniperti, “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” e le vittorie degli ultimi tre anni “2012 scudetto da imbattuti, 2013 scudetto con miglior difesa, 2014 scudetto con record di punti”. Tutto vero, ma c’è un altro aspetto da considerare. Dal 2000 in poi, la Juventus ha centrato una sola finale di Champions, tra l’altra persa. Nello stesso periodo, il Bayern Monaco ha giocato quattro finali, Manchester United, Milan, Real Madrid e Barcellona ne hanno disputate tre, due finali le hanno raggiunte Valencia, Liverpool e Chelsea e una a testa, insieme alla Juventus, è toccato a Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen, Arsenal, Porto, Monaco, Atletico Madrid e Inter. In pratica, tutte le big europee hanno giocato più di una finale di Champions. Di più: Liverpool (che non vince la Premier da 24 anni) e Valencia (2 titoli spagnoli negli ultimi 33 anni, nel 2001/2002 e 2003/2004) hanno fatto meglio della Juventus che nello stesso periodo ha vinto 5 titoli nazionali (più due revocati), ovvero, uno (o due se vincerà il titolo quest’anno) del Grande Barcellona.

CONTI CHE NON TORNANO – Questa allergia europea è una delle cause che spinge Conte lontano dalla Juventus. Come detto, il tecnico non è convinto che questa Juventus possa essere competitiva in Champions perchè, a suo dire, non ha la forza economica per poter competere con le big d’Europa. Peccato, che, dati alla mano, il pensiero di Conte non corrisponda a verità. La Juventus è all’ottavo posto per fatturato, secondo l’agenzia Deloitte, con 272 milioni. L’Atletico Madrid, finalista dell’ultima Champions, è ventesimo con 120 milioni di fatturato e anche Liverpool e Dortmund, seppur di poco, sono dietro ai bianconeri.

DIVERSITA’ DI VEDUTE  – La diversità di vedute tra Conte e la dirigenza potrebbe essere  causa della separazione dei due. Agnelli, infatti, vuole spostare la sfida sul fronte europeo, convinto che la squadra, con pochi accorgimenti, possa essere competitiva anche in Europa. Conte, invece, non crede a questa eventualità e vuole una rivoluzione per iniziare un nuovo ciclo. La matassa non è facile da dipanare, ma è chiaro, che, il prossimo anno, i bianconeri saranno chiamati a cambiare marcia in Europa, con o senza Conte. Vedere il Siviglia, trionfare allo Juventus Stadium con una squadra della “media borghesia” calcistica, ha riaperto una profonda ferita. Se gli Spagnoli sono riusciti a vincere tre Europa League negli ultimi 9 anni, gli stessi della Juventus in tutta la sua storia, è chiaro che qualcosa da rivedere c’è. Andrea Agnelli, dopo aver riportato la Juve al vertice in Italia, è chiamato a fare altrettanto in Europa, anche perchè, difficilmente Platini rimarrà in carica alla Uefa a vita, come Blatter alla Fifa.

Davide Luciani 

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