Simone Gianfriddo
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Nba: Detroit Pistons, tutto nella mani di Stan Van Gundy

Ufficiale l'approdo nella Motor City di Stan Van Gundy, che ricoprirà le cariche di Head coach e presidente responsabile delle operazioni di franchigia. Van Gundy torna in Nba dopo due stagioni di inattività

Nba: Detroit Pistons, tutto nella mani di Stan Van Gundy
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Stan Van Gundy, sarà lui a guidare la rinascita dei Detroit Pistons

Stan Van Gundy, sarà lui a guidare la rinascita dei Detroit Pistons

Dopo che i rumors d’oltreoceano  davano per fatto il passaggio di  Stan Van Gundy sulla panchina dei Golden State Warriors , notizia di ieri è ufficialità del passaggio di quest’ultimo sulla panchina dei  Detroit Pistons;  oltre al ruolo di Head coach, l’ex tecnico dei Magic ricoprirà  anche la carica di presidente responsabile di tutte le operazioni della franchigia del Michigan, ruolo precedentemente svolto da  Joe Dumars, dimissionario l’aprile scorso. Stan Van Gundy firmerà un contratto quinquennale per un totale di 35 milioni di dollari.

UN’ OFFERTA IRRINUNCIABILE- L’offerta del Patron dei Pistons Tom Gores pareva  davvero difficile da rifiutare per Van Gundy, il quale sarà quindi responsabile della rinascita di una nobile franchigia ma in piena decadenza.

Dietro questa  scelta pare esserci però un retroscena legato a doppio filo con i Golden State Warriors; Van Gundy, contattato dalla franchigia californiana dopo l’esonero di Mark Jackson, avrebbe richiesto anche in questa occasione la possibilità del pieno controllo della squadra. Richiesta però negata dagli stessi Golden State che non avevano alcuna intenzione di sciogliere l’indissolubile trio Bob Myers (G.m), Joe Lacob (proprietario) ed il consulente Jerry West e che quindi hanno voltato su Steve Kerr, promesso sposo dei Knicks.

Circa il futuro dei Pistons, Van Gundy avrà come prima priorità quella di convincere  Greg Monroe a rimanere in Michigan; il lungo classe ’90 gode di  forte appeal nella Free Agency di quest’estate, in primis da parte degli Atlanta Hawks. Altro nodo da sciogliere sarà il recupero di  Josh Smith, pezzo pregiato firmato l’estate scorsa ma mai entrato nei meccanismi di Detroit.

Simone Gianfriddo 

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