Antonio Casu
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Adeus Brasil: il Mondiale dei trombati

Una formazione da sogno, che difficilmente non avrebbe passato il primo turno. Peccato che guarderanno le partite da casa...

Adeus Brasil: il Mondiale dei trombati
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Una squadra da sogno per un Mondiale da favola. Undici giocatori con tante idee, speranze e ambizioni, da inseguire sul divano di casa con un joystick in mano. La competizione calcistica più importante inizierà tra un meno di un mese, ma per qualcuno è già finito. Non mancano infatti in giro per il mondo esclusi illustri dai relativi selezionatori, ispirati maggiormente da altri elementi. La top 11 dei trombati è una formazione intrigante, che probabilmente non avrebbe avuto problemi nel superare la prima fase del torneo.

Mondiale 2014: la nazionale dei trombati

Mondiale 2014: la nazionale dei trombati

Ecco la formazione ideale del Mondiale dei trombati. Il modulo scelto è il 4-2-3-1.

PORTIERE – NETO (BRASILE) | L’estremo difensore della Fiorentina ha disputato la miglior stagione della sua carriera, ma nonostante ciò è stato escluso da Scolari, abilissimo nel tagliare nomi importanti. Al portiere classe ’89 sono stati preferiti il vecchio leone Julio Cesar (impossibile non convocarlo), Jefferson e Victor (mah).

TERZINO DESTRO – RAFINHA (BRASILE) | Premessa: il laterale difensivo ex Genoa non è mai stato un fulmine di guerra, ma è difficile lasciare a casa un titolare del Bayern Monaco, una delle squadre più forti d’Europa. La concorrenza tuttavia era spietata (Maicon e Dani Alves). Stavolta non si può dar torto a Scolari.

DIFENSORE CENTRALE – CASTAN (BRASILE) | Continua il festival delle teste mozzate da Scolari. Dopo una prima stagione di ambientamento, il difensore della Roma (seconda miglior retroguardia della Serie A), si è espresso in questa stagione a grandissimi livelli. Nonostante ciò, il commissario tecnico ha preferito puntare su Henrique e Dante, non certo superiori a Castan. Contento lui…

DIFENSORE CENTRALE – MARQUINHOS (BRASILE) | Quarto e ultimo giocatore brasiliano in elenco. L’ex centrale della Roma si era trasferito nell’estate scorsa al PSG per la cifra record di 35 milioni (un po’ troppi per un difensore di 19 anni), ma per Scolari il valore del cartellino non sempre corrisponde al valore reale del giocatore, e quindi anche lui rimarrà a casa. Anche in questo caso non mancano delle perplessità sulla scelta.

TERZINO SINISTRO – CLICHY (FRANCIA) | Da Scolari a Deschamps, continua la rassegna dei mozzateste. Il laterale del City (acquistato nell’estate del 2011 dall’Arsenal per 11 milioni di euro) sarebbe dovuto essere in questa stagione un titolare inamovibile, ma Kolarov gli ha soffiato il posto. L’esclusione è stata una naturale conseguenza. Al Mondiale andranno Evra (ormai sulla via del pensionamento) ed il giovane Digne.

MEDIANO- NAINGGOLAN (BELGIO) | Se tre anni fa si fosse detto che il Belgio avrebbe lasciato a casa uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano, in molti avrebbero riso. I Diavoli Rossi sono però cresciuti esponenzialmente, la rosa è di altissimo livello, ed a pagarne le conseguenze è stato il povero Radja, al quale non è bastato il passaggio in un top club.

MEDIANO – BORJA VALERO (SPAGNA) | Potenziale giocatore simbolo in almeno venti delle squadre impegnate al Mondiale, trombato di grido nella Spagna. Il tuttofare della Fiorentina ha disputato una grande stagione, ma la concorrenza sulla mediana spagnola è spietata. L’unico consiglio che gli si può dare è di preparare le pantofole e tifare per una delle formazioni favorite per il successo finale.

ESTERNO DESTRO – CALLEJON (SPAGNA) | Callejon è l’anima spagnola che infiamma i cuori dei napoletani. Diciannove gol nella prima stagione italiana sono tanta roba per uno che al Real Madrid era considerato solo un inutile scarto, ma per lui vale lo stesso discorso fatto per Borja Valero: la concorrenza in attacco è spietata.

TREQUARTISTA CENTRALE – NASRI (FRANCIA) | Quotazione di mercato da sogno (secondo quanto riportato dal sito Transfermarkt.it, si aggira sui 22 milioni di euro), fantasista tra i migliori della Premier, ma… escluso dal Mondiale. Eh? Deschamps ha motivato la scelta affermando che la Francia ha bisogno di uomini veri. Boh.

ESTERNO SINISTRO – TEVEZ (ARGENTINA) | È il capitano morale della formazione dei trombati. Non è bastata una rivolta popolare per riportarlo in nazionale e dargli l’occasione di giocare il Mondiale. Il folle c.t Sabella gli ha preferito Di Santo (chi?),  autore di 4 reti in stagione con la maglia del Werder Brema. Forse crede nei miracoli…

PUNTA CENTRALE – GOMEZ (GERMANIA) | Il panzer tedesco della Fiorentina paga una stagione da incubo, condizionata da due gravi infortuni. Al suo posto sono stati convocati Klose (altro giocatore particolarmente sfortunato) e Podolski. Peccato.

Anche in panchina non mancano le alternative per il Mondiale. Scuffet, Santon, Dedè, Gonzalo Rodriguez, Filipe Luis, Cambiasso, Sandro, Florenzi, Kakà, Isco e Toni formano infatti un undici niente male. Che ne dite?

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

 

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