Orazio Rotunno
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Italia, il mondiale degli esclusi eccellenti

L'Italia s'è desta: chi è senza convocazione scagli la prima pietra

Italia, il mondiale degli esclusi eccellenti
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Cesare Prandelli, CT della Nazionale

Cesare Prandelli, CT della Nazionale

Si sa, il popolo italico è composto da 56 milioni (unità in più, unità in meno) di allenatori. In tanti sapevano che ogni scelta che avrebbe fatto il commissario tecnico Prandelli sarebbe stata discussa e avrebbe creato scalpore. L’hashtag #siamotuttict rappresenta appieno la situazione in Italia. Cesare Prandelli non aveva un compito facile, tra squalifiche e codice etico, tra prestazioni più o meno in linea con gli standard del campionato ed exploit imprevisti, tra oriundi che vorrebbero essere convocati e giocatori esperti che reclamano la loro ultima chance mondiale.

LA NO-LIST DI PRANDELLI – L’Italia forma così una Top 11 di esclusi eccellenti. Tra i pali, spazio virtuale per l’estremo difensore della Lazio Federico Marchetti, che ha perso progressivamente i galloni del terzo portiere a tutto vantaggio del prodigioso Perin. In difesa, tanti terzini di belle speranze non saliranno sull’aereo in direzione Brasile: Santon, De Silvestri, Criscito e Antonelli sono stati scartati all’ultima curva. Per non parlare della coppia di centrali, composta da Angelo Ogbonna (per la verità parecchio in ombra nelle sua apparizioni con la maglia della Juventus) e da Davide Astori, che nutriva più di qualche possibilità di vestire l’azzurro ai mondiali. A centrocampo, farà discutere l’esclusione di un jolly come Alessandro Florenzi, e lo stesso Giaccherini, tanto stimato sinora da “don Cesare” guarderà da casa le spiagge carioca. Nutriva qualche speranza anche Andrea Poli, altro factotum della mediana che, quando chiamato in causa, nel Milan ha spesso fatto bene. Tra gli esclusi eccellenti, ecco anche l’italiano di madre Cina, quel Diamanti sbarcato alla corte di mister Lippi a gennaio e finito progressivamente nel dimenticatoio prandelliano. L’attacco, poi, è composto da tanti big che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma hanno fatto anche disperare tanti fanta-allenatori. L’escluso più eccellente è senza dubbio il voce-capocannoniere del campionato, Luca Toni: 20 gol a 36 anni suonati non tutti possono permetterseli, ma Prandelli, da quel punto di vista, non ci vede (o fa finta). A fargli compagnia, ci sarà anche Francesco Totti, che aveva timidamente aperto in inverno alla nazionale. E come dimenticare il violino di Gilardino che non potrà sperimentare il ritmo carioca? L’attaccante del Genoa, sempre molto prolifico con la sua tipica vita sul filo del fuorigioco, in questa stagione non ha reso al massimo, e ha sbagliato anche 3 rigori (volete che questa non sia una coincidenza con la sua mancata convocazione?).

Sono tanti gli esclusi dal giro della nazionale, e altri sette saranno “epurati” per la definitiva lista dei 23 che scenderanno in campo con la maglia della nazionale. E le polemiche saranno direttamente proporzionali al numero degli esclusi eccellenti e inversamente proporzionali al risultato dell’italica squadra. Perché, si sa, se arriva il risultato, nessuno ricorda più gli assenti, tutti osannano i presenti, il gruppo, il ct, il grande carrozzone, persino cuochi e massaggiatori.

Enrico Gorgoglione

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