Luca Porfido
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Berlusconi rinnega Seedorf e Balotelli. Da chi ripartire?

Seedorf ad un passo dall'esonero. Il Milan ad un bivio: Inzaghi, soluzione low cost, o Spalletti, mentre la clausola di rescissione allontana Montella

Berlusconi rinnega Seedorf e Balotelli. Da chi ripartire?
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Come Star Wars, anche Milan Wars continua la sua saga. Avevamo accennato ieri alla comedy My name in Clarence, ma a quanto pare quello che sta succedendo nella società rossonera ha più i risvolti di un fantasy.

Spalletti Milan

Spalletti e Inzaghi in corsa per la panchina del Milan

CON-TE PARTIRO’ – Già da ieri, infatti, aveva cominciato a circolare la fenomenale indiscrezione su una presunta chiamata avvenuta tra Galliani e Conte. Roba da “Luke sono tuo padre”, che se si fosse rivelata vera avrebbe scatenato molto di più che lo sdegno e lo stupore generale. Evidentemente il creatore di questa bufala aveva sottovalutato lo scetticismo dei tifosi milanisti, che probabilmente, subito dopo aver letto la notizia, avranno chiuso la pagina web con un “figuriamoci se è vero”, abituati alla comedy che sta andando in onda sui canali rossoneri. Intanto, nella trasmissione Iceberg, su Telelombardia, Berlusconi ha esternato tutta la sua insoddisfazione: “Balotelli non può giocare così, voglio dirgli: ma per tirare in porta devi stare vicino alla porta? Sì, allora perché stai a centrocampo? Non l’ha capito lui e nessun allenatore è riuscito a capirlo, in più Seedorf adesso mi gioca con un modulo con una punta che non è una punta e non va bene. Io l’allenatore giusto ce l’ho in mente ma non lo dico, io ho fatto l’allenatore“.

I CANDIDATI – Come mettere apposto la situazione? Innanzitutto bisognerebbe decidere, e subito, chi sarà il prossimo allenatore del Milan. Inzaghi e Spalletti sono sempre in pole, ma la logica suggerirebbe l’esperienza, e quindi l’ex-tecnico dello Zenit sarebbe la persona giusta (tralasciando Montella, la cui clausola di rescissione con la Fiorentina, di 7 milioni di euro, preclude già le porte al Milan). Anche se però la scelta dovesse ricadere su Inzaghi, l’importante sarà decidere fin da subito il tipo di modulo su cui puntare, e quindi liberarsi di tutti i giocatori non congegnali e soprattutto non in linea con il nuovo progetto milanista (e qui i contratti a peso d’oro dovrebbero essere i primi). Da non dimenticare anche la soluzione Donadoni.

UNA DIFESA E UN CENTROCAMPO DA RIFARE – Difficile che il Milan decida di privarsi di Balotelli, uno dei suoi top player, e che vada a mettere mano all’attacco (secondo logica, anche se in passato si è fatto l’opposto), apparte la situazione Taarabt. Lo stato della difesa è insostenibile, con la fascia destra che grida vendetta per la mancanza di terzini all’altezza e l’ assenza di una coppia fissa di difensori centrali. Il centrocampo manca di qualità, escluso il capitano Montolivo,e avrebbe bisogno di più di un ritocco. Inoltre il Milan dovrebbe iniziare subito la preparazione, escludendo tournèe in giro per il mondo, in modo da arrivare, per la prima volta dopo tanti anni, a giocare un girone d’andata senza affanno, evitando quindi le rincorse nel girone di ritorno a cui i rossoneri ci hanno abituati ultimamente.

Luca Porfido

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