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La legge di LeBron: 49 punti contro i Nets, Miami avanti 3-1 | Highlights

Un LeBron James incontenibile è protagonista di una prestazione stellare, 49 punti che fanno crollare i Nets, che non trovano le triple di gara 3; la serie ora si sposta a Miami

La legge di LeBron: 49 punti contro i Nets, Miami avanti 3-1 | Highlights
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C’è poco da scherzare in gara 4, il match assomiglia molto ad una chiamata da dentro o fuori, forse l’ultimo appello per i Nets per restare vivi nella serie e non far fuggire gli Heat.

Brooklyn Nets – Miami Heat 96-102 (1-3 nella serie)

Inizia il match, il nervosismo è palpabile, basta un nulla per far scattare la reazione di chi questa gara proprio non vuole perderla. Faccia a faccia a gioco fermo fra Battier e Pierce, 2 persone con 2 personalità opposte che si guardano dritte negli occhi, si sfidano e danno battaglia già con il solo sguardo, ne consegue il primo doppio tecnico del match. Forse non avrebbero dovuto farlo arrabbiare: l’ira di King Lebron si abbatte su Brooklyn con la potenza dei primi 12 punti messi a segno nel primo quarto. Forse non avrebbero dovuto scatenare la collera del n.6 di Miami, va bene vincere gara 3, ma perchè strappare con prepotenza la palla dalle mani di James a gioco fermo? diteglielo ad A.Anderson, bisogna capire che in Nba la punizione per lesa maestà a King Lebron è immediata e decisa, una sentenza che spezzare le speranze di rimonta dei giocatori di Brooklyn. La partita somiglia molto ad un film, ci sono tutte le componenti: il regista (Spike Lee) e il padre di Jesus Shuttlesworth (Denzel Washington) sono sugli spalti, in campo 9 giocatori a fare da attori secondari, quasi costretti nelle dimensione delle comparse, poi c’è un unico attore protagonista…c’è amore(quello per il basket), lotta (contatti regolari e non), un inizio ed una fine (dolci per gli Heat, amari per i Nets), un vincitore ed uno sconfitto (James e Pierce). Nel primo quarto Brooklyn tira con il 60%, Miami con il 55% ma è avanti.

Spoelstra chiama James in panchina a cavallo fra la fine del primo e l’inizio del secondo quarto: Lebron abbandona per soli 32 secondi il parquet del Barclays Center sul 22-27 per Miami, quello che avviene dopo è una logica ed inevitabile conseguenza.
Williams trova la tripla, poi serve l’assisist del vantaggio per Brooklyn, per i Nets neanche il tempo di esultare che inizia l’assolo di Lebron: spalle a canestro, resiste alla maractura di 3 giocatori avversari, aggredisce l’area e appoggia a canestro; ancora 2 punti per la devastante schiacciata con l’assist di Wade; si continua con un magnifico canestro in allontanamento. 25 punti di Lebron James a metà gara con 9/13 dal campo, la seconda sirena arriva sul 49-56, gli Heat tirano con il 72% e sono avanti ma i Nets non mollano.

Nel terzo periodo parziale di 10-2 per i padroni di casa che recuperano con Garnett ed è 63-65. James alza il livello del proprio gioco trovando il canestro da tutte le posizioni possibili. Le percentuali dei Nets sono migliori di quelle degli Heat ma il terzo quarto vede ancora avanti Miami anche se di sole tre lunghezze.

Nel quarto finale al canestro di Pierce risponde la tripla di Bosh, Pierce porta ancora in vantaggio i suoi con un canestro e il tiro dalla lunetta ma James sistema tutto insaccando la palla da 8 metri e poi con un inserimento centrare a far fuori tutta la difesa di Brooklyn. L’ennesima percussione centrale di James chiama 3 difensori a se e allora c’è lo scarico all’angolo per Bosh: tripla che non perdona e 94-97 per Miami a 57 secondi dalla sirena. Brooklyn perde una gara mandando in doppia cifra 5 giocatori, difendendo bene ma subendo a propria volta la difesa di Miami, la differenza?: un uomo che oggi sembrava più che mai un gigante con la maglia numero 6. L’unica sbavatura della prestazione di Lebron arriva dalla lunetta con un’errore che proibisce a James di raggiungere quota 50 e superare il record personale in una gara dei playoff, l’emozione gioca qualche scherzo anche a King Lebron.

MIAMI: James 49, Wade 15, Bosh 12, Allen 11, Chalmers 8, Andersen 5, Battier 2.

BROOKLYN: Johnson 18, Pierce 16, Livingston 13, Williams 13, Anderson 10, Bletche 8, Garnett 8, Kirilenko 6, Teletovic 4.

[youtube]http://youtu.be/wtZ5prke_Es[/youtube]

PAGELLE MIAMI:

James: (9,5) 49 punti in 43 minuti di gioco con 16/24 e3/6 da 3, la sua performance rasenta la perfezione e probabilmente è dovuta al grande stato di forma, certo non per gli errori degli avversari che si comportano bene in difesa, ma lui è semplicemente INARRESTABILE.

Wade: (7) ottima gara la sua, si vede meno del solito perchè la palla è spesso nelle mani del “fratello con il numero 6”.

Bosh: (7) partita di presenza fisica, 12 punti e 2 triple che pesano come un macigno sui Nets.

Allen: (6) impegnato a difendere poichà incide poco con i tiri da 3 (1/5).

PAGELLE BROOKLYN:

Johnson: (6,5) cannoniere dei suoi con 18 punti (5/15), 2/7 da 3 fa il suo dovere, non basta se si incontra James.

Pierce:(6,5) buona gara in fase offensiva, lo sarebbe anche dietro se non fosse chiamato a limitare un treno in piena corsa, gli uomini non possono compiere questi miracoli.

Livingston: (6,5) 4/9 per 13 punti e 4 assist, gara diligente, manca l’acuto.

Williams: (6) come sempre pecca di precisione (5/14), 13 punti e 7 assist ma siamo ancora lontani dalla miglior prestazione.

Garnett: (5,5) 8 punti in 25 minuti con 7 rimbalzi, manca la grinta che lo ha contraddistinto in questi anni.

STELLE A CONFRONTOPierce bene in attacco, ma in difesa sbaglia una sola cosa: crede di poter fermare Lebron James: errore madornale, esce dal confronto con il quarto fallo a metà del terzo periodo. il numero 6 di Miami oggi è praticamente perfetto. Wade meglio di Williams se non fosse per l’imprecisione del giocatore dei Nets che comunque migliora le proprie prestazioni di partita in partita. Bosh vince su Garnett, le triple del lungo di Miami arrivano in momenti cruciali del match. Per punti Johnson meglio di Allen e Battier ma il tiro da 3 manca.

MVP SPORTCAFE24: LeBron Jams

Raffaele Caiffa

 

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