Dario Greco
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Olanda: ai Mondiali 2014 tra rivincita e futuro

Gli Oranje guidati da Van Gaal faranno il loro esordio con la Spagna e cercheranno di riscattare la finale persa nel 2010, mentre è lungimirante il progetto della Federazione arancione

Olanda: ai Mondiali 2014 tra rivincita e futuro
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Confermarsi è sempre difficile, ma oltre alla voglia di riscatto nei Paesi Bassi si coltiva sempre il sogno del primo titolo mondiale. Se potrà diventare realtà lo scopriremo tra pochi mesi, dove oltre ai reduci del 2010 saranno inseriti anche giovani talenti che aiuteranno i vari Van Persie, Robben e Snejder a cercare di compiere la storica impresa.

Olanda: Van Basten e Gullit

Olanda: Van Basten e Gullit

STORIA – Oltre alle apparizioni nei Mondiali del ’34 e del ’38, i “Leoni d’Olanda” hanno cominciato ad affermarsi negli anni ’70, quelli del “calcio totale” di Johan Cruijff e degli assi del tempo sbocciati dalle scuole calcistiche di Ayax e Feyenoord. Avrebbe meritato, di certo, miglior sorte quel modo di giocare rivoluzionario che però vide gli Oranje cadere sia nel ’74 che nel ’78 contro i padroni di casa di Germania ed Argentina. Il decennio successivo fu un periodo di ricostruzione per il movimento olandese con Rinus Michels che dal “calcio totale” costruì nel 1988 la Grande Olanda, quella di Van Basten, Gullit e Rijkaard, che vinse l’Europeo. Nelle rassegne mondiali, però, gli arancioni sono sfortunati e negli anni ’90 vengono eliminati dalle squadre che poi andranno a trionfare. Negli anni 2000 l’attuale c.t. van Gaal non riuscì a qualificare gli Oranje alla fase finale, mentre nel 2006 con Van Basten al timone dopo un grande girone, gli arancioni furono eliminati agli ottavi. L’ultimo Mondiale in Sudafrica sembrava davvero l’occasione giusta, ma la compagine di Van Marwijk si dovette arrendere in finale, ai supplementari, alla Spagna più forte di sempre.

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CAMMINO, GIRONE E FUTURO – Louis van Gaal dopo 10 anni dalla sua prima esperienza, fallimentare, sulla panchina olandese ritorna a prendere in mano le redini della nazionale e la porta in Brasile dominando il proprio girone con 28 punti (nove vittorie e un pareggio), migliore attacco (34 reti) e miglior difesa. Niente male, ma adesso dovrà confermarsi anche nella fase finale dove Spagna e Cile sono pronte a dare battaglia; il tecnico olandese sa già che non avrà altre possibilità in futuro, in quanto dopo il Mondiale brasiliano sarà sostituito da Guus Hiddink per Euro 2016, il quale lascerà a sua volta il posto a Danny Blind. Quando si dice programmazione…

ROSA – Se ci fosse stato il capitano Kevin Strootman in mezzo al campo, l’Olanda avrebbe fatto paura a chiunque; l’assenza del romanista, infortunatosi lo scorso 9 marzo, si farà sentire tanto che van Gaal l’ha definito “un elemento insostituibile”. A difendere i pali della nazionale olandese dovrebbe esserci Stekelenburg, ma attenzione a Cillessen dell’Ajax; in difesa non ci sono grandi nomi, ma alcuni giovani interessanti come il figlio d’arte Daley Blind, Martins Indi, Willems e Vlaar, oltre che a van der Wiel del Psg. In mezzo al campo ci sarà il mastino del Milan, Nigel De Jong, coadiuvato dal tuttofare van der Vaart e dal talento del Feyenoord, classe 1991, Jordi Clasie definito il nuovo Xavi; mentre si punta tutto sul fronte offensivo, dove Van Persie, Robben, Sneijder proveranno a regalare qualcosa di veramente unico alla Federazione arancione nel suo 125esimo anno di esistenza.

@DarioGreco1

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