Antonio Fioretto
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Conte, scommettiamo che…?

Tutto quello che serve ad Agnelli e Marotta per trattenere Antonio Conte alla Juventus...

Conte, scommettiamo che…?
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– Aspetta…Rhett, Rhett, se te ne vai, che ne sarà di me, che farò?

– Francamente, me ne infischio…

La Juventus, di questi tempi, somiglia sempre più allo storico finale di Via col vento. Andrea Agnelli nel ruolo di Vivian Leigh, quasi in ginocchio nel tentativo di convincere il suo amore a rimanere; Antonio Conte, invece, nel ruolo di Clark Gable, pronto a cambiare aria con un bel “me ne infischio”. In realtà le cose non stanno proprio così. Soprattutto perchè il tecnico leccese ha dato tanto (se non tutto) a questa Juve e, nel caso, lascerebbe con grande affetto. Lascerebbe. Il condizionale è d’obbligo, ma si potrebbe pur fare un’eccezione. Si, perchè Conte e la Juve non sono mai stati tanto lontani. Le dichiarazioni ultime dell’ allenatore lasciano pochi dubbi: Conte andrà via.

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Antonio Conte al fianco di Andrea Agnelli

NON BASTA – Agnelli, Marotta e Paratici faranno il possibile per trattenerlo. E non si limiteranno certo ad una frase di circostanza, come nel caso del film più famoso della storia. Quali gli assi nella manica dei dirigenti bianconeri?

Finora i boss della Madama hanno provato a trattenere Gable-Conte con qualche messaggio al cuore, del tipo “Abbiamo costruito la squadra più forte d’Italia, continuiamo!”, o ancora “Hai la Juve nel sangue”. Nulla. Conte ha chiarito il suo pensiero: siamo alla fine di un ciclo, serve ripartire, fare meglio di quanto già fatto sarà impossibile e non bisogna premere per vincere subito. E allora?

MONEY, MONEY, MONEY – Immaginate la scena. Rhett (Conte) si gira, lasciando la povera Rossella O’ Hara (Agnelli) in lacrime. Apre la porta e sia avvia a lasciarsi il passato alle spalle. Quando…la donna, con tono ammiccante, gli dice: “Se resti Rhett, ho qui pronti un paio di milioncini per te“. Scommettiamo che (blasfemia a parte) sarebbe andata diversamente?

Eh già. Soldi. Nel calcio di oggi, volenti o nolenti, fanno la differenza. E così, se Agnelli mettesse mano alle casse di famiglia, sborsasse qualche (più o meno una sessantina) milione di euro, e comprasse 2/3 top player assoluti…scommettiamo che andrebbe diversamente? Il tutto, ovviamente, condito da un adeguamento di contratto per il buon Antonio.

I NOMI – Proprio così. Conte resterebbe alla Juve se, e solamente se, i bianconeri facessero una campagna acquisti tale da dargli le dovute garanzie. Gli obiettivi del mercato dovrebbero essere sostanzialmente tre: primo, cedere gli esuberi poco funzionali al progetto (Vucinic, Peluso, Quagliarella, Padoin); secondo, acquistare o riscattare alcuni giovani di valore assoluto (i vari Berardi, Gabbiadini e Zaza, più i papabili De Bruyne, Baselli e Rabiot); terzo, comprare i summenzionati 2/3 top player. I nomi sono quelli di Sanchez, Morata, Di Maria, Nani, Mandzukic, Cuadrado…

AI POSTERI … – Detto che la permanenza di Conte poco è legata a quella di Pogba (da cui dipenderà il 100 % del mercato Juve), questo è quanto servirà per trattenere il tecnico ex Arezzo e Siena. Scommettiamo? Se poi, le strade della Juventus e di Conte dovessero separarsi, così sia. In fondo, “domani è un altro giorno“.

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

 

 

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