Walter Molino

Copa Libertadores, Semifinali: Il Corinthians inguaia il Santos

Copa Libertadores, Semifinali: Il Corinthians inguaia il Santos
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Emerson, festeggia commuovendosi

SANTOS – Il Corinthians espugna il Vila Belmiro battendo la squadra di Neymar e Ganso per 1-0 con un fantastico goal di Emerson nella semifinale di andata della copa Libertadores che ha ospitato il derby di San Paolo.

NEYMAL – Si trovavano contro due squadre agli antipodi: la squadra di casa, allenata da Muricy Ramalho, tutta fondata sulla leziosità, sull’esplosività e sull’estro dei meninos da Vila; mentre la coriacea formazione di Tite, tutta muscoli e corsa, una perfetta squadra “Europea” insomma. Fare goal al Corinthians è un’impresa notevole. Ieri il Peixe ha faticato troppo ad avvicinarsi in porta. Ganso ancora una volta ha giocato con ritmi troppo bassi, e la giocata una tantum non è bastata. Neymar poco ispirato, non trova mai il guizzo giusto, tutti i giornali già lo criticano, ieri davvero ha giocato sotto la sufficienza, come quasi tutti i suoi compagni. Elano reduce da una probabile notte brava dovuta ai festeggiamenti del suo compleanno gioca (si fa per dire) un solo tempo ed Alan Kardec non è pervenuto. Persino il metronomo Arouca, che in altri tempi aveva sempre garantito corsa e dinamismo non riesce ad esprimersi.

UN CORINTHIANS EUROPEO – Insomma tutta la squadra campione in carica sbatte difronte al muro del Timao, con due giocatori interessantissimi piazzati davanti alla difesa: Ralf e Paulinho. In particolare quest’ultimo è un vero e proprio giocatore perfetto per l’Europa. Duro, arcigno e già pronto per una grande, è un classe 88, non è il tipico giocatore Brasiliano, sembra un tedesco per come gioca. Anche la linea difensiva del Corinthians non è facile da superare, Chicao e Leandro Castan, praticamente preso dalla Roma, emergono su tutti. In attacco non c’è un vero punto di riferimento, Emerson, autore di un pregevole goal con un gran tiro a giro sul secondo palo, fa la finta prima punta, svariando su tutto il settore d’attacco. Dotato di grande corsa, anche se al ritorno non ci sarà per via di un espulsione per doppio giallo dopo un fallaccio su Neymar. Al ritorno non sarà assolutamente facile per la squadra Santista andare ad espugnare il Pacaeumbu e provare a raggiungere la seconda semifinale consecutiva. Muricy Ramalho dovrà inventarsi qualcosa e Neymar svegliarsi.

SOLITA LIBERTADORES– Il calcio sudamericano affascina molto per tutte le sue caratteristiche esotiche. Fantastici i fuochi d’artificio pregara, il calore delle torcidas, il joga bonito, e tutto il resto. Ma ci sono anche cose negative: a parte qualche scaramuccia in campo ogni tanto, ieri sera dovuta specialmente all’importanza del Derby continentale, i tafferugli in curva con la polizia ed un casco lanciato contro l’ottimo portiere del Corinthians Cassio, il culmine del grottesco si è raggiunto verso la fine del secondo tempo. Si spengono le luci in stile Padova-Torino, gioco fermo per circa 15 minuti, un doppio intervallo insomma, una specie di Timeout NBAiano allungato, che permette ai giocatori di rinfrescarsi e agli allenatori di provare a dare le ultime indicazioni. Anche Ronaldo “O fenomeno” su Twitter si è lamentato dicendo che il calcio sudamericano non potrà mai essere da esempio se continueranno ad esserci questi difetti. L’Ex Inter è stato anche molto critico con l’arbitro, rimproverandogli una troppa facilità ad elargire il “cartao amarelo” (cartellino giallo ndr) ai suoi ex compagni.

A Cura di Walter Molino

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