Jacopo Rosin
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Atletico Madrid, 1-1 col Malaga e il titolo ora passa da Barcellona

L'Atletico Madrid domina, ma non va oltre il pareggio con il Malaga rinviando tutto alla finale decisiva di domenica contro il Barcellona al Camp Nou

Atletico Madrid, 1-1 col Malaga e il titolo ora passa da Barcellona
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L’Atletico Madrid ha in mano il suo destino in quella che è la Liga più entusiasmante degli ultimi anni. Al Vicente Calderon va in scena contro il Malaga la prima delle due finali che vedranno i Colchoneros giocarsi il titolo di Campione di Spagna. Restano due partite al termine e a Simeone basterebbero due pareggi per il trionfo finale. L’Atletico affronta la 37ma Giornata forte non solo dei 47 punti che li separa in classifica dal Malaga, ma anche dei numeri che lo vedono imbattuto in casa da 19 partite, 15 vittorie e 4 pareggi. Il popolo biancorosso occupa in ogni ordine di posto il tempio Colchoneros, occhi al match, ma con le orecchie al Martinez Valero dove va in scena l’altro scontro di giornata, tra Elche e Barcellona, il cui risultato – una non vittoria del Barça – potrebbe già stasera portare i tifosi a colorare Madrid e Plaza Cibeles di bianco e rosso, 18 anni dopo. Diego Simeone deve rinunciare a Godin squalificato e manda in tribuna l’infortunato Diego Costa, anche in previsione dell’importantissima finale-derby di Champions League del 24 maggio a Lisbona.

PRIMO TEMPO – L’Atletico comincia subito col piede sull’accelleratore, chiara dimostrazione di una squadra scesa in campo senza paura e a caccia selvaggia dei tre punti. Dopo 12 minuti Colchoneros ad un passo dal vantaggio: Raul Garcia spizzica di testa un lancio lungo liberando David Villa, solo contro Caballero, ma il tiro finisce sulla traversa strozzando in gola il grido dei 40000 del Vicente Calderon, che non vedono segnare l’ex Barcellona tra le mura amiche dall’inizio di febbraio. L’Atletico Madrid continua ad attaccare a testa bassa in cerca del vantaggio e il Malaga si limita a delle ripartenze poco efficaci, soprattutto sulla sinistra, con la tecnica e la velocità del marocchino Amrabat. Dopo i primi venti muinuti di sofferenza, la squadra di Shuster sembra prendere le misure alla capolista e inizia ad affacciarsi più spesso nella metà campo biancorossa, non riuscendo però a concretizzare il buon possesso palla. Alla mezzora la situazione è di equilibrio, con l’Atletico che è messo bene a centrocampo in fase difensiva, ma fatica quando attacca a trovare il passaggio decisivo negli ultimi 30 metri di campo. Al minuto 42 un’altra grande occasione per Raul Garcia che mette però fuori di testa un gran bel cross di Juanfran.

toby alderweireld

Toby Alderweireld, protagonista in negativo e in positivo per l’Atletico

FINALE AL CARDIOPALMA – Nessun cambio durante l’intervallo e il match riprende con i ritmi altissimi del primo tempo e con lo stesso agonismo da partita vera. L’ex laziale Eliseu marchia con i tacchetti la coscia sinistra di Filipe Luis che, come Miranda, è uno degli esclusi eccellenti – ed inspiegabili- della Seleção brasileira decisa da Scolari per i prossimi Mondiali. Al 55° minuto ancora un’occasione per David Villa, ma anche stavolta Caballero dice di no. Simeone si agita, ma l’Atletico non riesce a passare, anzi rischia la beffa al 60° quando in contropiede è Courtois a salvare i suoi, a tu per tu contro il paraguaiano Santa Cruz lanciato a rete. L’Atletico ricomincia a spingere mentre i minuti passano, ma al 65° il colpo di scena: buco di Alderweireld e uscita a vuoto di Courtois, ne approfitta Samuel che beffa entrambi e porta in vantaggio il Malaga, facendo calare il gelo al Vicente Calderon. L’Atletico Madrid accusa il colpo e subisce la spinta dei Boquerones che con il gol hanno preso coraggio e cercano di approfittare del momento difficile dei Colchoneros per mettere la zampata decisiva. La grinta in casa Atletico non è solo nel suo allenatore, ma anche nei giocatori che al 75° pareggiano con un colpo di testa. Su corner Alderweireld salta più in alto di tutti e si fa perdonare per l’errore dello svantaggio. Il Calderon torna ad essere da brividi e, dopo lo spavento, i Colchoneros ora ci credono e cercano i tre punti. All’87° il Malaga resta in dieci uomini, espulso Angeleri per doppia ammonizione. Sulla punizione successiva Josè Sosa sfiora l’incrocio dei pali, facendo disperare i tifosi biancorossi, consapevoli che un gol significherebbe titolo dato il pareggio fra Elche e Barcellona. L’Atletico spinge e al 94° Adrian ha la palla del trionfo ma uno straordinario Caballero si supera e devia. Il gol non arriva, si deciderà tutto al Camp Nou, non certo una passaggiata.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Courtois; Juanfran, Miranda, Alderweireld, Filipe Luis; Koke (Adrian 57°), Gabi, Tiago, Arda Turan (Diego 70°); Raul Garcia (Josè Sosa 63°), David Villa; All. Diego Simeone

MALAGA (4-2-3-1): Caballero; Eliseu, Angeleri, Welington, Antunes; Darder, Camacho; Samuel (Juanmi 83°), Duda, Amrabat (Pawlowski 90°); Santa Cruz (Rescaldani 76°); All. Bernd Schuster

Marcatori: Samuel 65° (M) – Alderweireld 75° (A)

Jacopo Rosin

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