Pietro Tola
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Serie A Beko: alla scoperta delle 8 regine della postseason, chi vincera?

Lunedì iniziano i playoff scudetto della Legabasket. La favorita è Milano ma occhio a Cantù e Sassari. E Siena deve difendere il titolo vinto l'anno scorso

Serie A Beko: alla scoperta delle 8 regine della postseason, chi vincera?
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Partono i playoff scudetto, Milano la squadra da battere

Partono i playoff scudetto, Milano la squadra da battere

Finita la stagione regolare, la Serie A Beko entra nella post season con gara 1 dei playoff scudetto. Quattro partite spalmate in due giorni: EA7 Emporio Armani MilanoGiorgio Tesi Group PistoiaBanco di Sardegna SassariEnel Brindisi (diretta Rai Sport 2) che scenderanno in campo lunedì, seguite da Acqua Vitasnella CantùAcea Roma (diretta Rai Sport 1) e Montepaschi SienaGrissin Bon Reggio Emilia, martedì alle 20.30.

A qualche giorno dall’esordio, passiamo in rassegna le favolose 8 una per una:

OLIMPIA MILANO (1) – Neanche a dirlo, la squadra da battere. Ha chiuso la stagione con la 19a vittoria consecutiva in campionato, solo 5 sconfitte su 30 gare che l’hanno riportata a vincere la regular season dopo 23 anni. Poco prima dei playoff ritrova Langford e Gentile, fermi per infortunio e aggiunge Willie Deane (play, classe 1980) a un roster già stellare. La coppa Italia si è persa per strada ma Banchi e soci sicuramente non vorranno lasciare un altro trofeo agli avversari.

PISTOIA (8) – Ha raggiunto la post season all’ultima giornata con la vittoria su Caserta, qualificandosi come ottava. “Siamo tutti molto felici per questo traguardo tanto insperato alla vigilia, quanto fortemente voluto da ognuno” è stato il commento del capitano Giacomo Galanda. Ora li aspetta la sfida impossibile contro la prima della classe ma da affrontare con la tranquillità di chi non ha niente da perdere.

SASSARI (4) – Ritrova Brindisi dopo la sfida nell’ultimo turno di campionato e potendo contare sulla “bella” in casa, conquistata proprio grazie alla netta vittoria sui pugliesi. La squadra ha ritrovato la forma dei tempi migliori e si candida ad essere l’outisider di lusso di questi playoff. I cugini Diener, l’esplosivo Caleb Green e la tenacia della pattuglia di italiani sono le armi in più della squadra sarda, oltre al calore del pubblico isolano.

BRINDISI (5) – Ha giocato una grande stagione e coach Bucchi non può che essere soddisfatto della stagione dei suoi. Nelle ultime giornate il calo, coinciso con qualche assenza che l’hanno fatta passare dal secondo al quinto posto. Però chi impara a vincere poi non se ne dimentica e recuperando gli infortunati, potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

CANTU’ (3) – Dal Pianella non si passa, sappiatelo. Quest’anno nessuna squadra è riuscita a uscire dal campo di Aradori e compagni con le braccia alzate e questo è il biglietto da visita degli uomini di Sacripanti per i playoff. Per il resto un’altra grande stagione per i canturini, praticamente sempre al secondo posto e terzi in griglia solo per la differenza canestri con Siena. In più nel primo turno ritrova Roma, che l’anno scorso l’ha battuta in semifinale.

ROMA (6) – Poteva essere la sorpresa del campionato ma nella seconda parte della stagione è calata troppo per restare tra le grandi. Dopo la sconfitta in casa con Sassari ha perso posizioni in classifica e si deve accontentare del sesto posto in griglia che la costringeranno a disputare le gare decisive del primo turno nell’inferno del Pianella. L’anno scorso è stata la finalista che ha conteso a Siena il titolo, ma aveva un Datome in più nel motore.

SIENA (2) – Senza dubbio la post season più brutta della storia per la squadra che partiva sempre come favorita e per otto anni ha dominato il campionato senza lasciare (quasi) niente agli avversari. Ora arriva da seconda ai quarti di finale con tantissimi dubbi sul futuro ma tanta volontà di lasciarsi alle spalle i problemi societari e dimostrare, come l’anno scorso, che la legge dei playoff è diversa e che a Siena la conoscono a memoria.

REGGIO EMILIA (7) – La sua stagione l’ha già vinta conquistando l’Eurochallenge a fine aprile, ora viene messa di fronte ai campioni in carica già dal primo turno e senza  il vantaggio del fattore campo. Ma i playoff sono sempre teatro di sorprese e tanto vale provarci, vista la grande verve di Cinciarini (uno dei migliori assist man della Lega) e l’esperienza dei vari Gigli, Brunner e Bell.

Pietro Tola

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