Simone Viscardi
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Pagelle Inter-Lazio 4-1: Kovacic brilla nella notte di Zanetti

L'Inter saluta il suo capitano storico battendo la Lazio e guadagnandosi l'Europa League. Protagonisti il regista croato e saracinesca Handanovic

Pagelle Inter-Lazio 4-1: Kovacic brilla nella notte di Zanetti
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Notte speciale a Milano, dove in uno stadio Giuseppe Meazza completamente esaurito (curva squalificata esclusa) il popolo dell’Inter ha regalato l’ultimo applauso al suo capitano di mille battaglie, Javier Zanetti. Prima della festa però c’è stata anche una partita importantissima in chiave europea, contro una Lazio agguerrita e pronta a fare lo sgambetto. Biava porta in vantaggio i biancocelesti, Palacio – doppietta – e Icardi la rimontano imbeccati da Kovacic, Hernanes la chiude nel finale. Ottima prestazione anche di Handanovic. Ecco i voti di tutti i protagonisti:

INTER

Handanovic Voto 7,5 – Primo tempo sonnecchioso, nonostante lo shock iniziale del gol preso a freddo. Nella ripresa indossa il mantello di Superman e vola ad annullare più di un tentativo – SARACINESCA

Ranocchia Voto 5,5 – Soffre inevitabilmente quando viene puntato in velocità. Sui palloni aerei è irraggiungibile, sul centrodestra è sacrificato – LUNGO

Samuel Voto 6 – Altro eroe del triplete a salutare stasera. Inizia con la fascia al braccio, ingaggiando un bel duello (vinto) con l’altro vecchietto Klose – ADIOS

Rolando Voto 6 – Così come Ranocchia, fatica decentrato sulla sinistra. La sua fortuna è che Keita si aggira raramente dalle sue parti – RISCATTATO

Jonathan Voto 6 – Non è facile giocare sapendo di dover uscire a priori. Cerca di coprire e spingere nel primo tempo, contribuendo al 3-1 che rende più semplice l’ingresso del capitano – PRESCELTO (dal 51′Zanetti Voto 6 – In 40 minuti rivive 19 anni di carriera e di vita in maglia nerazzurra. Tenta un paio delle sgroppate che lo hanno reso famoso, infiammando tutto lo stadio – LEGGENDA)

Hernanes Voto 5,5 – Partita condita da pochi acuti all’interno di una sinfonia decisamente sottotono. Inventa il gol che chiude la partita, ma per il resto si vede poco – IMPROVVISO

Kuzmanovic Voto 5 – Svolge il compitino nella prima frazione senza sporcarsi troppo le mani. La Lazio sale di intensità nella ripresa e lui si eclissa, lasciando una voragine in mezzo – CHI L’HA VISTO? (dal 74′ Taider Voto 6 – Entra per ridare sostanza a una mediana in difficoltà, e ci riesce – SOLIDO)

Kovacic Voto 7,5 – Tre assist in una partita quest’anno non li aveva ancora fatti nessuno. Taglia la difesa ospite come burro con verticalizzazioni deliziose. Il passaggio che smarca Icardi per il 2-1 è da Nobel per la fisica – GENIO

Nagatomo Voto 6,5 – Punta con continuità la retroguardia avversaria sull’out di competenza. Da una sua fuga sulla mancina nasce l’azione che porta Palacio al 3-1 – MOTORINO

Palacio Voto 7 – Chiude la stagione (salterà per squalifica il Chievo) con due reti che restituiscono all’Inter la dimensione europea che le compete. L’intesa con baby Icardi cresce, rendendo la ricerca di una nuova punta meno urgente – BANDIERA (dal 64′ Milito Voto 6 – Anche il Principe si congeda dalla Scala del Calcio. A Verona probabilmente avrà l’occasione per l’ultimo gol, ma nella memoria di tutti i tifosi interisti rimarranno impresse le 4 reti in un mese che portarono al triplete – EROE)

Icardi Voto 6,5 – Come tutti i migliori bomber a volte ti dimentichi che è in campo. Poi, all’improvviso, basta un pallone e la rete si gonfia – VIPERA

All. Mazzarri Voto 6 – L’obiettivo minimo stagionale è raggiunto con una gara d’anticipo. Probabilmente sarà confermato, sicuramente dovrà cambiare qualcosa, forse ha già capito cosa – MISSIONE COMPIUTA

LAZIO

Berisha Voto 5,5 – Incolpevole sulle reti della rimonta interista, sia Palacio che Icardi gli sbucano davanti all’improvviso. Incerto sulle conclusioni che la partita la chiudono – GOFFO

Biava Voto 6,5 – Nella partita che celebra i grandi vecchi, questo centrale di 37 anni sfodera una prestazione da ragazzino. Gol immediato e gara da terzino e attaccante aggiunto nella ripresa – LEONE

Cana Voto 5 – Se li vede comparire da tutte le parti e va in confusione. Kovacic è perfetto a evidenziarne ogni errore di posizionamento – NEGATIVO

Dias Voto 4,5 – Non segue un taglio nemmeno se piovesse. Metà dei gol avversari arrivano dal suo lato, e non è un caso – INVASO

Gonzalez Voto 5 – Nagatomo e Kovacic gli fanno passare dei brutti quarti d’ora. Tre per l’esattezza, perchè non esce indenne dall’intervallo – UBRIACATO (dal 46‘Ledesma Voto 6 – Prende per mano un centrocampo allo sbando organizzando il tentativo di rimonta – REGISTA)

Anderson Voto 5,5 – Meglio palla al piede che nei movimenti a sfera lontana. Quando punta effettivamente fa male, ma a questi livelli serve maggiore completezza – EVANESCENTE (dall’82’ Minala S.V.)

Biglia Voto 6 – Reja gli consiglia le chiavi della mediana, ma fa meglio quando viene successivamente affiancato da Ledesma. Ci prova da fuori con scarsa fortuna – ABBANDONATO

Onazi Voto 5,5 – Fa quello che sa fare, ossia interdire e correre in lungo e in largo. Palla tra i piedi è rivedibile, ma i margini di crescita ci sono – FALEGNAME ( dal 67′ Candreva Voto 6,5 – Anima della Lazio anche se a mezzo servizio. Entra e ribalta il gioco costruendo più di un’occasione – FURIOSO)

Pereirinha Voto 6 – Attento a coprire sulla sua fascia, dove Jonathan prima e Zanetti dopo faticano a sfondare. Davanti si vede meno, anche se prova a mettere qualche pallone interessante nel cuore dell’area – ORDINATO

Keita Voto 6 – La Lazio dell’anno prossimo ripartirà sicuramente da lui. Corre, dribbla e crea tantissimo, anche se la giovane età lo fa peccare di egoismo. Primo ad abbracciare Zanetti al termine della gara, in una stretta dove sono racchiusi 22 anni di differenza – CAMBIO GENERAZIONALE

Klose Voto 4,5 – Loew lo ha convocato nella lista dei 30, ma se la sua condizione è quella vista ieri sera difficilmente uscirà indenne dal taglio. Lento e mai incisivo, Samuel lo controlla con una facilità mai vista – ATTEMPATO

All. Reja Voto 6 – A fine gara ammette la superiorità dell’Inter, ma in cuor suo è conscio del fatto che con un pizzico di fortuna in più (e un Handanovic in meno) sarebbe finita diversamente – IMPRECISO

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