Luca Porfido
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Continua la commedia Milan: Berlusconi silura Seedorf, Spalletti in pole

Brutta frase di Berlusconi che sancisce la rottura con Seedorf. Spalletti supera Inzaghi e Montella, ma rimane il problema della buonuscita con lo Zenit

Continua la commedia Milan: Berlusconi silura Seedorf, Spalletti in pole
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La telenovela in onda ogni giorno in casa Milan farebbe supporre che Berlusconi abbia scambiato la società rossonera con la Mediaset. Si, perché di materiale per una nuova soap opera, come cento vetrine, ce ne sarebbe in quantità. Peccato che i tifosi rossoneri non siano casalinghe annoiate, e vogliano conoscere quanto prima il finale.

SILVIO AL VELENO – Non sono passate neanche 24 ore dal “Decidiamo tutti insieme nella riunione del Cda alla fine del campionato”, che il Presidente si lascia scappare una frase abbastanza scomoda: “Ho incontrato tante persone (a Cesano Boscone) che potrebbero tenere in mano lo spogliatoio del Milan”. Brutta gatta da pelare per Seedorf, accusato in sintesi di non saper gestire la squadra o, meglio, che degli anziani in una casa di cura lo farebbero meglio di lui.
Non parlo più del presidente. Sono allenatore da 3 mesi, ma sono nel calcio da 22 anni e merito rispetto. Parla bene di Montella? Chiedete a lui il perché”, la risposta irritata di Seedorf.

spalletti milan

Spalletti in pole per la panchina del Milan

FUOCO INCROCIATO – Risalendo infatti a poco tempo fa, la stessa Barbara sosteneva che Seedorf era stata una scelta di suo padre, sottolineando quindi che il Cda avrebbe forse voluto agire diversamente, magari optando per la soluzione Inzaghi. Sembra quindi che l’olandese debba rassegnarsi a lasciare Milanello, ennesima vittima dopo Allegri e Leonardo. Chi allora accetterà la parte dell’attore protagonista? “Io un allenatore in testa ce l’ho, ma non lo dico“, ha dichiarato Berlusconi. E qui la storia assume i contorni di un giallo. Gli indizi ci portano a Marzo del 2008, quando era già deciso che Ancelotti avrebbe lasciato a fine stagione, e l’entourage rossonero si era mosso per contattare Spalletti, allora alla Roma. Per mascherare l’incontro con Galliani, il tecnico toscano usò l’alibi del “L’altra sera ero a casa mia in Toscana a cercare di curare un capriolo ferito che aveva trovato mio figlio“.

SPALLETTI IN POLE – Possibile quindi un ritorno di fiamma, anche perché Spalletti, all’Udinese e alla Roma, dimostrò di essere un grande esteta del calcio, mostrando il bel gioco che tanto piace a Berlusconi (tralasciando ovviamente la parentesi Zenit).
Arrivare al Milan sareppe positivo in questo momento, si può fondare un nuovo ciclo e tutti sono consapevoli che ci sono diverse cose da cambiare. Honda è un trequartista di grandissima qualità. Balotelli? Lo allenerei volentieri, avrei da dirgli alcune cose” dichiarò il tecnico toscano a gennaio, tracciando già le linee guida per il dopo Alllegri. Unico problema l’ingaggio: Spalletti percepisce 4,5 milioni di euro fino al 2015. Il Milan non potrebbe ofrrire più di 2,5 milioni (ovvero lo stipendio di Seedorf). Possibile quindi l’opzione buonuscita che permetterebbe al tecnico toscano di svincolarsi e di accettare quindi anche una riduzione sull’ingaggio.
Ricordiamo però che Berlusconi ci ha abituato a trattare le persone come “mele marce” salvo poi ricredersi dopo poco.

Luca Porfido

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