Simone Viscardi
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Roma, il Pm non ha dubbi: con De Santis almeno 3 persone

Esclusa la pista del folle solitario, ad aggredire Ciro Esposito sarebbe stato un commando. Migliorano intando le condizioni del napoletano

Roma, il Pm non ha dubbi: con De Santis almeno 3 persone
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Cambiano le carte in tavola circa la dinamica degli avvenimenti che hanno portato, nella ormai famigerata serata di sabato, al ferimento del tifoso napoletano Ciro Esposito, qualche ora prima della finale di Coppa Italia. Insieme a Daniele De Santis, primo – e finora unico – sospettato per i tafferugli degenerati a scontro a fuoco, ci sarebbero state almeno 3 persone.

Daniele De Santis, aggressore di Ciro Esposito.

Daniele De Santis, aggressore di Ciro Esposito

IL COMMANDO – Secondo la ricostruzione dei pm il gruppo di facinorosi – caschi in testa – avrebbe assaltato con una sassaiola e lancio di petardi un pullman di tifosi del Napoli diretti verso lo stadio Olimpico. Alla reazione degli occupanti, il commando improvvisato si sarebbe sparpagliato per le strade di Roma. Rimasto isolato, e caduto a terra, De Santis avrebbe a quel punto esploso i colpi che hanno raggiunto Esposito. Gli inquirenti sono arrivati a queste conclusioni dopo il giro di interrogatori che ha visto protagonisti numerosi testimoni oculari della vicenda.

DE SANTIS VIOLENTO – L’ex ultrà romanista, in custodia cautelare e accusato di tentato omicidio, fa sapere di dichiararsi innocente, ma di non essere in condizione di poter ricordare alcunchè riguardo a quei minuti di follia. Una proclamazione di non colpevolezza che non sposta di un millimetro l’analisi di De Santis effettuata dal Gip di Roma Giacomo Erbert, che ha definito De Santis un “uomo dalla natura incontenibile e specialmente violenta e dalla comprovata incapacità a misurare la gravità delle proprie azioni”. Il giudice ha voluto inoltre sottolineare lo spregio dell’indiziato nei confronti delle istituzioni e della legge, un punto che ha tolto ogni dubbio al magistrato circa la conferma della custodia cautelare. Ad accusare De Santis quale autore materiale della sparatoria sarebbe stata anche la testimonianza di un supporter partenopeo.

ESPOSITO MIGLIORA – Buone notizie nel frattempo dal policlinico Gemelli di Roma, dove le condizioni di salute di Ciro Esposito sembrano migliorare notevolmente. Il ragazzo ancora non è fuori pericolo, ma ha aperto gli occhi e ha riconosciuto i famigliari presenti nella stanza. Le notizie positive però non si fermano al quadro clinico, in quanto il Gip ha annullato il piantonamento della sua camera d’ospedale, e scagionato il tifoso napoletano da ogni sospetto per i fatti di sabato. “Ciro è libero” ha annunciato la madre del 30enne partenopeo, visibilmente sollevata. Mentre gli avvocati parlano di “vittoria della giustizia”, arrivano dure critiche verso le autorità da parte dello zio, che accusa il Questore di scarsa attenzione verso una zona della città ad alto tasso di pericolo.

Simone Viscardi

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