Matteo Masum
No Comments

Riecco Spalletti: lo Zar di Certaldo è pronto a tornare in Italia

L'ex tecnico della Roma potrebbe trovare posto sulla panchina di Inter, Milan o Juventus

Riecco Spalletti: lo Zar di Certaldo è pronto a tornare in Italia
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Luciano Spalletti piace a Milan, Inter e Juventus

Luciano Spalletti piace a Milan, Inter e Juventus

Un po’, molto, toscano, un po’ romano, un po’ friulano. Un po’ Zar, un po’ Lenin (per via di un baffetto sfoggiato in qualche circostanza che ricordava molto il rivoluzionario russo, di cui quest’anno, per inciso, ricorrono i novant’anni dalla morte). Quasi cinque anni molto fruttuosi in Russia, ma adesso Luciano Spalletti, allenatore a metà tra l’incompiutezza ed il grande salto, è pronto a tornare in Italia. Non allena più lo Zenit dal 10 marzo di quest’anno, per lui, nella prossima stagione, potrebbe esserci una panchina di una grande (si fa per dire) del nostro calcio.

A META’ DEL PERCORSO- Luciano Spalletti è un grande allenatore. Su questo pochi potrebbe dubitare. Ha portato l’Udinese in Champions League (2004-05) per la prima volta nella storia del club friulano, con la Roma ha vissuto quattro stagioni (quattro ed un pezzetto, come dice lui) fantastiche, con tre secondi posti, due quarti di finale in Champions League, tre finali di Coppa Italia, di cui due vinte, il record delle undici vittorie consecutive. In Russia, Spalletti ha vinto due campionati ed una supercoppa. Insomma, un bel palmares. A 55 anni, tuttavia, il tecnico di Certaldo è alla ricerca del salto di qualità definitivo, che lo trasformi da essere un grande allenatore per squadre di medio-alto livello, ad uno dei migliori anche per i top club.

IL RITORNO- Luciano Spalletti in Russia è stato bene. Ha vinto molto, il club lo ha apprezzato, la tifoseria molto amato. Il problema è che, nonostante i miliardari presenti, il calcio russo resta la periferia d’Europa, e, pertanto, trascorrere degli anni lì può produrre un effetto oblio su chi decida di intraprendere questa strada. Spalletti, quando nel 2010 lasciò Roma, era uno dei tecnici più apprezzati. Adesso la sua stella, nonostante i successi, sembra essersi offuscata. Per questo, l’Italia è l’occasione per rimettersi in gioco sulla pista principale.

MILANO O TORINO- Certo, se dovesse finire all‘Inter o al Milan non si troverebbe a gestire una situazione facile. I nerazzurri sono all’inizio di un progetto traballante, i rossoneri non si capisce cosa debbano fare. Due realtà simili per confusione e mancanza di idee. E, soprattutto, per mancanza dell’Europa che conta (e forse, anche di quella che non conta). Meglio, per lui, sarebbe la Juventus, dove Conte potrebbe lasciare un vuoto importante in panchina. Spalletti sarebbe il tecnico giusto per dare la caccia alla Coppa con le orecchie. Ha dimostrato, con la Roma di Cassetti e Tonetto, di poter far male a chiunque.

Matteo Masum

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *