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Pelù le canta a Renzi, ma i cantanti devono fare politica sul palco?

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Piero Pelù

Ha scatenato davvero un putiferio la dichiarazione di Piero Pelù sul palco del concerto effettuato il 1° Maggio in quel di Roma: “Non vogliamo l’elemosina di 80 euro, vogliamo il lavoro”. Con questa frase le maggiori forze politiche si sono alzati dalla loro poltrona per dire la loro.

IL PD –  Alessandra Moretti va contro la dichiarazione del cantante: “Sarebbe bene che i comici e i cantanti si occupassero del loro”; rincara la dose anche il deputato Dario Ginefra che su Facebook scrive così: “Io non ho votato per Renzi al congresso e a volte non ne condivido il modo di fare, ma trovo le parole di Piero Pelù offensive per l’intero popolo democratico” Gli fa eco anche Edoardo Petrarca che dice: “È  davvero preoccupante quando un cantante come Pelù fa concorrenza a Grillo. Ma sappia che il concerto del primo maggio non è certo un talent”

Matteo Renzi e Beppe Grillo: Piero Pelù li unisce e li divide

Matteo Renzi e Beppe Grillo: Piero Pelù li unisce e li divide

Di tutt’altro pensiero, ovviamente, è il Movimento 5 stelle, che fa sapere la propria opinione proprio dal leader del partito, il sig. Beppe Grillo, che sul suo blog, ha rilanciato le parole di Piero Pelù, e ha anche lanciato un duro attacco al premier Renzi accusandolo di essere “figlio, figlioccio di Gelli”.

Dopo tutto questo clamore arriva anche la spiegazione più approfondita del cantante: “lo so che ci sono milioni di italiani che sopravvivono con stipendi o pensioni da vera fame, a Voi va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà non volevo certo offenderVi! Con tutta la calma del mondo credo però che sia importante capire che per costruire un futuro vero per sè e per i propri figli ci sia bisogno solo di una cosa: il lavoro, onesto e ben retribuito”.

E’ probabile che non si arriverà mai ad accontentare tutti, i politici sono sempre più attaccati alla loro poltrona, fanno promesse da marinai e non stanno aiutando concretamente la popolazione italiana, Renzi ha messo 80€ in più in busta paga, ma ha aumentato i canoni dei conti correnti, ha aumentato varie bollette, e da più importanza agli immigrati dando a loro 90€ al giorno per sopravvivere. I cantanti invece cercano di stare dalla parte del popolo che non arriva a fine mese, ma anche loro hanno incassi da capogiro con le vendite di CD e con tutti i concerti che fanno in giro per l’Italia e per il mondo, ma anche se avessero il potere di aiutare noi cittadini “normali” dubito fortemente che aiuterebbero un povero pensionato che deve vivere un mese con 500€ di pensione.

Luca Parenti

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