Massimiliano Riverso
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Genny “A Carogna” e il giornalismo spazzatura

Questo non è calcio, questo non è lo sport che siamo abituati a raccontare...E' solo cronaca...

Genny “A Carogna” e il giornalismo spazzatura
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Da Genny “A Carogna” al cliché dei tafferugli tra cellerini e trogloditi delle curve, dall’incompetenza dei giornali italici all’enfasi della stampa straniera per avvalorare la tesi del Guardian. Questo non è calcio, questo non è lo sport che siamo abituati a raccontare. E’ solo cronaca.

Dalla Gazzetta a Repubblica siamo tempestati di aggiornamenti su un caso che con il pallone sferico non ha nulla a che vedere, ma che è strettamente relazionato all’incapacità del governo di trovare una soluzione alle ondate di violenza e alla sottomissione sadomaso dei club ai rais di quartiere.

Il povero Ciro è rimasto vittima di un folle alla ricerca della fama mediatica alla Breivik o presumibilmente di un killer impreciso che ha ciccato clamorosamente il suo obiettivo.

Di mitomani e killer siamo circondati quotidianamente, ma la pontificazione di casi in stile Sarah Scazzi non giova ai lettori, non giova alla nostra società e rappresenta l’aspetto più deprimente di un giornalismo sempre più spazzatura.

@MassiRiverso

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One Response to Genny “A Carogna” e il giornalismo spazzatura

  1. Gaetano 7 maggio 2014 at 7:44

    Tutto vero tranne una cosa: ti sei mischiato nella spazzatura sentenziando senza conoscere realmente i fatti dato che non è certa la dinamica degli eventi. Tu sei come la gazzetta….

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