Enza Maugeri
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Paola Bacchiddu: provocazione mediatica per una riflessione comune

La responsabile comunicazione della Lista Tsipras si mette “a nudo” su Facebook: provocazione mediatica o messaggio riuscito?

Paola Bacchiddu: provocazione mediatica per una riflessione comune
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L'altra Europa con Tsipras

L’altra Europa con Tsipras

Paola Bacchiddu, la responsabile della comunicazione della lista Tsipras, si mette a nudo su Facebook, con una foto che la ritrae in bikini. Una chiara provocazione in vista delle europee del prossimo 25 maggio, con l’obiettivo di far tornare alla ribalta la lista Tsipras.

“USO QUALUNQUE MEZZO”-  “Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’altra Europa con Tsipras”. Questo il commento riportato accanto alla foto che la ritrae in bikini e postata su Facebook lo scorso 02 maggio. Questa foto ha fatto clamore e scalpore. Molti difendono la “modalità giocosa e ironica di fare comunicazione” come Francesco Nicodemo, responsabile della comunicazione del Pd, che twitta “Viva Paola, viva la bellezza. Io sto bene solo vestito da palombaro”. Non mancano però  le critiche anche interne allo stesso movimento, che reputano quello della Bacchiddu un gesto esibizionista e molto poco “di sinistra”. Il blog “Abbatto i muri” è solidale con il gesto ironico della Bacchiddu, perché come si legge su Twitter “E’ ora di finirla di confondere il femminismo col suorismo, perché il suorismo è figlio del maschilismo!”

PROVOCAZIONE MEDIATICA RIUSCITA?- Di fatto, si è parlato della lista Tsipras più in questi ultimi giorni che in due mesi. Dal 18 marzo al 21 aprile scorsi, alla Lista Tsipras erano infatti stati dedicati soltanto 48 secondi di spazio sulle reti Rai. Scarsi i risultati anche sul web, con qualche candidato che ha tentato di ottenere visibilità con iniziative personali e fantasiose. E’ incredibile che per attirare l’attenzione su una lista candidata alle elezioni europee serve un bikini.

BASTA “FORME”, SERVONO CONTENUTI- La strumentalizzazione di questa foto a fini politici  dovrebbe far riflettere tutti, chi la politica la fa e chi la subisce. Non commettiamo l’errore poi di parlare di femminismo e di contrapporlo al “suorismo”, perché qui di femminista non vi è nulla. Questa foto avrà pure ottenuto l’effetto desiderato: far parlare di sé, ma non della lista Tsipras e dei suoi intenti politici. La politica è ormai  ridotta a mera vetrina dei suoi esponenti,  che incapaci di far parlare le idee, ricorrono a una forma di esibizionismo adolescenziale. Non sarà facile per la Lista Tsipras arrivare al 4% per entrare nell’Europarlamento, perché per arrivare al cuore dell’elettorato non bastano le “forme”, servono i contenuti.        

Enza Maugeri

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