Andrea Croce
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Liga, un finale da thriller

Steccano le prime tre della classe: si deciderà tutto nelle ultime due giornate

Liga, un finale da thriller
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La Liga si decide al fotofinish, e quando mancano 180′ alla fine del campionato sono ancora in tre ad avere possibilità di vittoria. Uno scenario impensabile ad inizio stagione, anche perchè nelle ultime stagioni per il duello Real-Barça era spesso decisivo il Clasico, mentre le altre stavano a guardare, distanti più di 20 punti nella migliore delle ipotesi. Da decidere rimanevano solo i posti (in piedi) per l’Europa e la lotta per la sopravvivenza.

PASSAPORTI PER L’EUROPA – Quest’anno è cambiato tutto. In Champions oltre ad Atletico, Barcellona e Real Madrid, con l’ordine ancora da stabilire, ci sarà l’Athletic Bilbao (preliminare permettendo). In Europa League il Siviglia, che rischia anche di vincerla quest’anno e la Real Sociedad.

Atletico Madrid al rush finale

Riuscirà l’Atletico di Simeone a vincere la Liga?

SOGNO O REALTA’? – Se lo chiedono ormai da qualche mese i tifosi dell’Atletico Madrid. Non solo per la finale di Champions League raggiunta, che in fondo è solo l’ultimo atto di quei sogni talmente belli che non vorresti svegliarti mai, ma per una stagione che è sempre più difficile definire. Straordinaria. Epica. Irripetibile, tanti aggettivi che non riescono ad esprimere fino in fondo quello che si respira sulla sponda dei colchoneros. Il lavoro di Simeone sembra quello di un incantatore di serpenti. Una buona squadra con qualche grande talento che si è consegnata completamente alla sua guida. Pensando, ragionando, decidendo, lavorando e giocando in 11 come se fossero uno: Diego Pablo Simeone. Dall’arrivo del Cholo l’Atletico aveva subito dimostrato di poter essere la terza forza del campionato, ma di solito la sveglia suonava negli scontri diretti con Barcellona e soprattutto Real Madrid, ma quest’anno no. Anzi, l’Atletico è ancora imbattuto nella sfida incrociata con Barça e Real. La realtà sta andando oltre il sogno. Evitare che si trasformi in un incubo è nelle mani di Diego Costa e compagni, che dopo la sconfitta con il Levante hanno avuto un sussulto che ha rischiato di svegliarli.

BARCELLONA E REAL – Sapevano di poter arrivare fino alla fine divisi da pochi punti, ma non credevano che davanti a loro ci sarebbe stato un terzo incomodo. Il Real Madrid ha già vinto la Coppa del Re ed è in finale di Champions League, di fatto il vero sogno del madridismo: la Decima. Il piccolo particolare è che in finale ci sarà il derby con l’Atletico, lo stesso Atletico che è davanti in Liga e negli scontri diretti. Anche per loro il rischio di svegliarsi con l’amaro in bocca è vivo, e disturba il sonno dei blancos. Il Barcellona invece di sogni ne ha vissuti pochi: il triste addio a Vilanova, prima dall’allenatore e poi dall’uomo, lo scandalo di Neymar e i mal di pancia di Messi, le critiche al Tata Martino e qualche illustre che decide di cambiare aria. Una finale di Coppa del Re persa con il Real e la semifinale di Champions League persa con l’Atletico Madrid, eppure rischia ancora di vincere la Liga, anche se si mangia le mani per il 2-2 con il Getafe, che lascia solo qualche spiraglio. Una stagione poco fortunata che potrebbe cambiare radicalmente proprio nell’ultimo atto.

CHI LA SPUNTERA? – Ci vorrebbe una calcolatrice per tutte le possibili variabili di questo finale di stagione. L‘Atletico è comunque favorito perchè non deve dipendere da nessuno e con 4 punti nelle utlime due partite può festeggiare un titolo che manca da 18 anni. Il Real Madrid deve vincere le due che restano e il recupero di mercoledì contro il Valladolid, sperando in una sconfitta dei colchoneros. Al Barcellona servono due vittorie e sperare che il Real non faccia bottino pieno. Insomma una Liga che si deciderà negli ultimi 90′, magari proprio al Camp Nou dove va in scena Barcellona-Atletico Madrid, quasi un revival spagnolo di Febbre a 90.

INCUBO SEGUNDA – Se il titolo se lo contendono in 3, per la permanenza nella massima serie ci sono almeno 6 squadre che non vogliono finire negli ultimi due posti utili per scendere in Segunda. Il Valladolid ha una partita in meno, ma non è di certo la sfida con il Real Madrid quella su cui puntare tutte le fiches. Anche qui l’impressione è che bisognerà aspettare l’ultimo atto per scrivere la parola fine.

La Liga ha vissuto un’annata storica, indipendentemente dall’epilogo. Storica in Spagna e storica in Europa con 3 squadre su 4 nelle due finali continentali. A riprova che i piazzamenti degli ultimi anni non erano frutto di un campionato leggero che permetteva di risparmiare energie per le coppe, ma erano il risultato di una crescita continua, spinta  dall’eterna competizione tra Real e Barcellona. Ora l’Atletico ha colmato il gap, come è stato per il Borussia Dortmund in Germania. Sogni che possono diventare realtà.

Andrea Croce

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