Simone Viscardi
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Stars and Barns: i Top&Flop dei playoff Nba

Ritorna la rubrica che assegna i voti ai migliori e ai peggiori dell'Nba. Questa settimana riflettori puntati sul primo turno di Playoff

Stars and Barns: i Top&Flop dei playoff Nba
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Spettacolo, incertezza e adrenalina. Questo, in tre parole, il riassunto di quanto si è visto nel primo turno di Playoff Nba. Ben 5 sfide su 8 arrivate alla fatidica gara 7, e due sole serie dominate nettamente da una franchigia. Miami ha confermato il fatto che quando il gioco si fa duro LeBron comincia a giocare, anche se gli Charlotte – che furono – Bobcats non sono sicuramente stati un avversario insormontabile. A ovest la prima sorpresa, con l’eliminazione degli Houston Rockets per mano di Portland, mentre nella Eastern Conference desta scalpore la facilità con cui Washington si sia liberata dei Bulls. Scopriamo quindi il meglio – e il peggio – che ci ha lasciato in eredità questo primo, pazzo turno di Playoff.

TOP&FLOP TEAMS – La rivelazione del primo turno di Playoff Nba sono senza dubbio i Portland Trail Blazers. Dati per sfavoriti al cospetto della barba di Harden, i figli dell’Oregon hanno regolato i Rockets mostrando un gioco spettacolare e trovando le risposte giuste dagli uomini più attesi. Non deludono, come da pronostico, tutte le big, anche se solo Miami può affermare di aver realmente convinto. Male Indiana, così come Okc e i Clippers (la cui concentrazione è stata anche minata dalle note vicende extra parquet). San Antonio ha faticato più del previsto, ma ha dimostrato in gara 7 contro Dallas che quando vuole vincere lo fa, senza se e senza ma. Inconsistenti i Chicago Bulls, spenti e mai in partita contro l’ottima Washington. Nota di merito per i Toronto Raptors, eliminati si ma capaci di grandi partite contro i più esperti Brooklyn Nets.

TOP&FLOP PLAYERS – Al di la dei Top Player annunciati, la palma di uomo del primo turno è tutta di Damian Lillard. Il canestro sulla sirena di gara 6, che elimina i Rockets, è la ciliegina sulla torta di una serie dolcissima per lui e per Portland. Al suo fianco benissimo Aldridge, mentre fanno da contraltare le troppe pause di Harden, in un confronto dove sarebbe dovuto essere il protagonista principale. Kevin Durant e Paul George cancellano in gara 6 e 7 delle serie fino a quel momento deludenti. DeRozan e Gasol fanno il percorso inverso, steccando clamorosamente l’atto decisivo dopo aver fatto vedere grandi cose.

UP&DOWN – Salgono, decisamente, le quotazioni dei Miami Heat. Messi da parte tutti i discorsi riguardanti la consistenza dei rivali della Carolina, il 4-0 con cui il Prescelto & soci hanno regolato Charlotte rappresenta un sicuro vantaggio in termini di energie risparmiate. Contando poi che la semifinale di conference sarà contro Brooklyn, provata da 7 maratone contro i Toronto Raptors, ecco che il cammino di Miami sembra già in discesa verso una quasi sicura finale di Conference. Contro chi però? Gli Indiana Pacers scesi in campo contro Atlanta sembrano tutto tranne che una squadra solida. Le certezze maturate in 3/4 di stagione si sono sciolte come neve al primo sole primaverile. Washington, d’altro canto, veleggia sulle ali dell’entusiasmo dopo aver demolito Chicago. Saranno probabilmente decisive le prime due partite in casa di George e compagni. Se gli Wizards dovessero vincerne almeno una, i fragili equilibri mentali dei Pacers potrebbero risentirne parecchio. Ad ovest le semifinali sono onestamente impronosticabili. Se Lillard e Aldridge dovessero proseguire nel loro celestiale momento di forma Portland potrebbe addirittura tentare lo sgambetto agli Spurs. L’altra sfida è una sorta di finale anticipata, ma la compattezza mostrata dal gruppo Clippers dopo lo scandalo Sterling  fa pendere la bilancia verso Los Angeles. Durant permettendo, of course.

Simone Viscardi

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