Antonio Casu
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Genny ‘a carogna vince la Coppa Italia

Il capo ultras solleva il trofeo di uno Stato alla deriva

Genny ‘a carogna vince la Coppa Italia
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Espressione soddisfatta e compiaciuta, il pollice alzato al cielo, una folla dietro di lui che attende un suo gesto ed un’altra di fronte, inerme  e delusa, in religioso silenzio, a testa china, con dipinti sui volti i segni della sconfitta. La scena descritta è una cartolina tipica di una qualunque finale: chi vince gioisce e solleva il trofeo, chi perde non può far altro che arrendersi e stringere la mano al più forte. In questo caso, però, il campo da calcio è stato solo un contorno, lo sconfitto è lo Stato, il vincitore Genny ‘a carogna. Vincitore della Coppa Italia.

Genny 'a carogna vince la Coppa Italia

Genny ‘a carogna vince la Coppa Italia

PREFETTO PER UN GIORNO – La Coppa Italia è un trofeo simbolico, è l’Italia stessa, consegnata dallo Stato nelle mani dello Stato Ultras, l’unico tra i due con un concetto forte di nazione, che detta i tempi, stabilisce le condizioni e tiene in scacco le Istituzioni. Genny ‘a carogna ha garantito l’ordine pubblico in una situazione difficile, mostrando sicurezza e tempestività nel prendere la decisione più importante: giocare Napoli-Fiorentina e scongiurare il terribile Sacco di Roma. Formalmente non c’è stata una mediazione, non ci sono state minacce, ma implicitamente la sostanza non cambia. Ha vinto lui, con addosso un manifesto di uno Stato dentro allo Stato, e ha trionfato un popolo rumoroso bisognoso di un leader forte che tenesse in pugno la situazione.

POVERA (COPPA) ITALIA – Nel momento in cui la delegazione guidata da Hamsik è andata a parlare con la “carogna”, L’Italia ha alzato bandiera bianca, si è arresa al nemico più forte. Il calcio non c’entra nulla, è solo uno spunto secondario, l’immagine consegnata al mondo è una delle più deprimenti tra quelle che ha regalato la nostra povera Repubblica in quasi settant’anni di vita. Se si parte da una condizione tale di debolezza, è difficile immaginare soluzioni, la collettività stessa dovrebbe trasformarsi in Istituzione per combattere in modo efficace e riprendere in mano la Coppa Italia. Purtroppo non sarà così, l’unica via di fuga sembra essere la mediazione. Indro Montanelli sosteneva che non ci fosse ” alleato più prezioso di un nemico cretino”: in questo caso, sono stati “cretine” ambo le parti.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

 

 

 

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