Davide Luciani
No Comments

Fiorentina, viola belli ma perdenti: servono rinforzi dietro

La Fiorentina, nella prossima stagione, dovrà compiere una campagna di rafforzamento in difesa se vorrà essere competitiva in Italia ed Europa

Fiorentina, viola belli ma perdenti: servono rinforzi dietro
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Gonzalo Rodriguez, unico difensore di valore della Fiorentina

Gonzalo Rodriguez, unico difensore di valore della Fiorentina

A due giorni dalla finale persa di Coppa Italia è tempo di bilanci in casa viola. Se è vero che c’è ancora un quarto posto da blindare, anche se la sconfitta dell’Inter nel derby ha di fatto dato una bella mano ai viola in questo senso, di fatto si può già trarre un bilancio della stagione viola. Se dovessimo usare un aggettivo per definire il campionato dei viola useremmo il seguente: immutabile. Di fatto tra le cosiddette grandi, la squadra di Montella è l’unica a non aver fatto passi nè in avanti, nè indietro rispetto alla scorsa stagione. Battendo il Sassuolo, infatti, Cuadrado e compagni avrebbero gli stessi punti dello scorso anno, annata che i viola conclusero al quarto posto, come ora.

GLI ALIBI E LA FORZA – Certo, il più grosso alibi della Fiorentina sono gli infortuni di cui sono stati vittima Gomez e Rossi. Il tedesco non è di fatto mai sceso in campo, mentre l’italoamericano ha giocato per solo un girone in cui aveva mantenuto una media gol da urlo. Una volta venuti meno i due giocatori su cui era stata fondata l’intera stagione è stata dura mantenere la rotta. Il fatto che la squadra sia comunque riuscita a mantenere il quarto posto, è sinonimo di forza mentale e di convinzione nei propri mezzi e in un’idea di gioco. Proprio il gioco costruito da Montella è il vero valore aggiunto della squadra ed è  da qui che bisognerà ripartire l’anno prossimo.

DIFESA COLABRODO – Per un gioco spettacolare e produttivo ci sono comunque degli aspetti da migliorare. Il problema maggiore della Fiorentina sta infatti dietro. Negli ultimi quattro campionati, la difesa viola ha sempre incassato più di 40 gol e anche nel 2007/2008 e 2008/2009 è andata vicina a quella cifra (chiudendo  rispettivamente con 39 e 38 gol al passivo). Quest’anno, Neto è stato bucato 38 volte e, con tre partite da giocare, la possibilità che anche quest’anno si superi quota 40 è concreta. L’ultima stagione positiva dal punto di vista difensivo è quella del 2006/2007, in cui Frey dovette raccogliere appena 31 palloni nella propria porta. Il fatto poi che 23 gol siano stati incassati in casa (il Catania, per intenderci, ne ha subiti 24, ma ha anche giocato una gara casalinga in più) è ancora più preoccupante. E’ questo il maggior aspetto che va migliorato nella prossima stagione.Tra le squadre aspiranti all’Europa, solo il Verona ne ha incassate di più (26, ma anche gli scaligeri hanno giocato una gara casalinga in più)

PROBLEMA NETO – Uno dei problemi della pochezza difensiva dei viola è senza dubbio Neto. Il brasiliano è stata la grande scommessa di Montella quest’anno, ma, a conti fatti, si può dire che sia stata una scommessa persa. E’ vero, il brasiliano in almeno 5-6 partite è stato decisivo con parate spettacolari e che hanno permesso ai viola di blindare la porta, ma per queste partite determinanti ce ne sono molte di più in cui i suoi errori marchiani sono costati gol e punti pesanti. Neto ha una buona reattività tra i pali, ma è disastroso nelle uscite e nella lettura delle azioni, pecche gravi per un portiere. Di fatto la Fiorentina si porta dietro il problema portiere dall’addio di Frey. Negli ultimi tre anni si sono alternasti Boruc, Viviano e Neo e nessuno dei tre ha convinto. una grande squadra ha bisogno di un grande portiere e Neto ha dimostrato di non poterlo essere. Per questo uno degli obiettivi della Fiorentina della prossima stagione dovrebbe essere un portiere di sicura affidabilità.

DIFESA DA RICOSTRUIRE – Pradè e Macìa avranno bisogno anche di mettere mano alla difesa. Al momento solo Gonzalo Rodriguez è un difensore di livello. Savic ha numeri interessanti, ma deve ancora crescere, mentre i vari Tomovic, Diakhitè e Compper e Roncaglia non sembrano poter aspirare a niente più che al ruolo di comprimari. Per questo Pradè e Macìa dovranno concentrare i loro sforzi nel reparto arretrato la prossima estate. Serve almeno un giocatore di grande livello nel ruolo di difensore centrale, e questi non può essere Samuel. L’argentino non dà le necessarie garanzie a causa dei numerosi guai fisici di cui soffre e dell’età avanzata. Oltre al centrale servirebbe anche un terzino destro puro, in grado di difendere e attaccare con continuità. In questo ruolo MOntella ha alternato, in questi due anni, tre difensori centrali (Tomovic, Roncaglia e Diakhitè) e la necessità di avere un giocatore di ruolo si è fatta ormai pressante.

DIPENDE DA CUADRADO – Le altre strategie viola dipenderanno da Cuadrado. Se i Della Valle riusciranno a trattenere il colombiano, trovando un accordo con l’Udinese e resistendo alle sirene dei grandi club, Montella per il prossimo anno sarà ampliamente coperto in avanti. Diversamente, si dovranno rivedere le strategie di mercato del club, cercando un altro interprete del ruolo che sia funzionale al gioco di Montella come lo è stato Cuadrado in questi due anni. Neanche l’annunciato addio di Pizarro dovrebbe preoccupare, perchè in casa la Fiorentina ha già l’alternativa, ovvero Anderson. Il brasiliano dovrebbe essere riscattato dal club viola e, dopo sei mesi di apprendistato, fungere da faro nella prossima stagione.

GIOVANI IN VETRINA – Non vanno poi dimenticati tre gioielli viola, ovvero Vecino, Bernardeschi e Wolski. I primi due si sono messi in mostra, rispettivamente a Cagliari e Crotone e l’ultimo ha guadagnato sempre più  spazio nelle gerarchie di Montella. Un altro giocatore di proprietà viola cresciuto molto in questa stagione è Babacar che a Modena sta facendo benissimo. Il futuro quindi sorride alla Fiorentina. Per compiere il definitivo salto di qualità, occorrerà, però, potenziare adeguatamente la squadra dietro, oltre che sperare che la malasorte decida di guardare altrove l’anno prossimo.

Davide Luciani

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *