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Ag. Insigne: “Stagione positiva per Lorenzo. Napoli in leggero vantaggio sulla Viola” | Esclusiva

Ai microfoni di SportCafe24.com ha parlato Antonio Ottaiano, procuratore di Lorenzo Insigne. Un'intervista a 360 gradi su Insigne, il Napoli presente e futuro e sulla gara di stasera contro la Fiorentina

Ag. Insigne: “Stagione positiva per Lorenzo. Napoli in leggero vantaggio sulla Viola” | Esclusiva
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Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli e della Nazionale

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli e della Nazionale

In vista della Finale di Coppa Italia (appuntamento allo Stadio Olimpico ore 20.45) la redazione di SportCafe24.com ha intervistato Antonio Ottaiano, Agente FIFA e procuratore di Lorenzo Insigne, il quale ha parlato ai nostri microfoni. Dichiarazioni a tutto tondo: la gara di stasera contro la Fiorentina, gli obiettivi del Napoli in vista della prossima stagione, l’analisi dell’ assistito Lorenzo Insigne e il futuro del folletto di Frattamaggiore. Ecco l’intervista integrale, che potrete trovare anche in versione audio (tra poche ore) sul canale youtube Radio SportCafe24.

Sig. Ottaiano, stasera ci sarà la Finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Si affrontano due tra le squadre che giocano il miglior calcio d’Italia?

“Secondo me si. Fiorentina e Napoli sono due squadre che propongono calcio, creano calcio. Sono un pò fuori le righe del calcio all’italiana. Sono squadre che hanno un approccio al gioco del calcio molto propositivo, propendono più verso la costruzione che verso la distruzione del gioco”. 

Alla Fiorentina mancheranno dei giocatori importanti. Secondo lei il Napoli è favorito per la vittoria? 

“Considerando l’annata e considerando la classifica, il Napoli dovrebbe avere qualcosina in più. Se a questo aggiungiamo anche la mancanza di giocatori importanti, tipo Cuadrado o i già assenti Gomez e Rossi, che pare debba recuperare giusto in tempo per una piccola parte di gara, il Napoli dovrebbe avere un leggero vantaggio. Però su gara secca, tendenzialmente il vantaggio è molto relativo. La gara secca può essere legata al singolo episodio, alla singola situazione. Diciamo che parte leggermente favorito, però la gara secca non da certezze”. 

Riguardo alla formazione, Benitez sembra avere un solo dubbio: Jorginho o Behrami. Lei per chi opterebbe? 

“Credo che sostanzialmente siano giocatori con diverse caratteristiche. Probabilmente Benitez con Behrami avrà un centrocampo più aggressivo, è un calciatore che tende più ad aggredire mentre Jorginho tende più alla costruzione. Considerando che la Fiorentina usa molto il giro palla a centrocampo, uno che aggredisce potrebbe essere utile per spezzare il gioco viola. Poi bisogna sapere le condizioni fisiche dei due giocatori, che non possiamo conoscere”.

In vista della prossima stagione, dove dovrebbe migliorare il Napoli per competere sia in Italia che in Europa?

“Credo complessivamente e nell’organico, un pò in senso generale. Il Napoli oggi ha 12-13 giocatori di caratura europea, internazionale. Se devi competere a grossi livelli in Europa e nel Campionato ne servono almeno 17-18. Quindi, un completamento della rosa. Non vorrei ripetere quello che dicono molti, ma in difesa penso che qualche fuoriclasse o giocatore di categoria superiore serva. E lo stesso può valere per il centrocampo. Solo il gruppo attaccanti del Napoli è a livello delle grosse squadre europee”. 

Riguardo al suo assistito Lorenzo Insigne, come giudica la sua stagione? 

“Indubbiamente positiva. La fiducia datagli da Benitez dimostra ampiamente che lui abbia risposto adeguatamente a quanto il tecnico si aspettava da lui. Anzi, probabilmente in tutta la fase difensiva che lui sta ponendo in essere, il modo di sacrificarsi e l’essere molto attento in fase difensiva spero che dia ancora più certezza a Benitez sul suo modo di giocare. I numeri dimostrano la stagione positiva: Insigne è l’attaccante italiano che ha recuperato più palloni e contestualmente per 60 volte ha messo i propri compagni davanti al portiere. Credo quindi che abbia risposto appieno alle esigenze del tecnico. Forse è mancato qualche gol. Ma molte volte ciò è legato a questione di centimetri, di qualche rigore non tirato o punizione non tirata. Con 2-3 gol in più sarebbe stata quasi una stagione perfetta”. 

Ritiene quindi che i compiti tattici poi influiscano sulla concretezza sotto porta?

“Si, possono incidere. La lucidità o l’opportunità di essere in anticipo sotto porta viene un pò a mancare se devi svolgere il tuo compito su 80 metri. Arriverai poi in ritardo o nelle ripartenze potrai essere un tantino più indietro rispetto ai tuoi compagni. Bisognerebbe però fare un discorso complessivo sull’apporto alla squadra, sul risultato globale. Lorenzo è uno che si mette prima di tutto a disposizione della squadra e poi valuta le sue prestazioni personali. Se gli si chiede di rientrare sulla linea dei difensori, lui lo fa con entusiasmo, con voglia, con dedizione. Indipendentemente dal fatto che si possa trovare qualche numero in meno nella casellina dei gol fatti. E’ chiaro che giocare in 30 metri ti permetterebbe di essere più avanti e di esser e più pronto a ricevere palla e tirare in porta. Molte volte è arrivato a ricever palla 10 metri più indietro e non si trova in prossimità della fase realizzativa”. 

Insigne in estate rimarrà a Napoli o cambierà aria? 

“No, perchè dovrebbe cambiare aria? Il Napoli ad oggi lo ritiene importante nel progetto del futuro. Lui è felicissimo di stare al Napoli, sogna di fare il Capitano. Ha vissuto l’esperienza da Capitano contro la Lazio in un’atmosfera e in un contesto con una gioia immensa. Non ci sono quindi prospettive e prerogative, non c’è un minimo segnale rispetto al non continuare col Napoli. A meno che il Napoli non dovesse decidere di non considerarlo nel progetto. Ad oggi non è così, poi è chiaro che a quel punto si faranno delle valutazioni. Però, posso dire che lui resterà a vita a Napoli se le condizioni sono queste”. 

Ringraziamo Antonio Ottaiano per la disponibilità.

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

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