Elisa Belotti
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Chi ha incastrato Bob Hoskins?

Un saluto di addio e un umile omaggio a un attore che rimarrà sempre al centro delle storie più belle

Chi ha incastrato Bob Hoskins?
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QUEI VOLTI DELL’INFANZIA- Quando si è bambini e si vedono delle cose, spesso le si associa a concetti e quelle immagini diventeranno i nostri archetipi. Per capirci, lo zio trentenne metrosexual lampadato decide che si travestirà da Babbo Natale e porta i regali al nipotino treenne? Benché il bambino, un certo punto della sua esistenza, capirà che, caspita, quello non era Santa Claus ma lo zio Davide, nella sua mente l’idea di Babbo Natale sarà sempre quella di un omone fisicato, lampadato e con la barba bianca un po’ posticcia. E allora, nelle teste di molti ex bambini, ex bamboccioni, ex sognatori che ancora pargoli, o un po’ meno fanciulli, si sono ritrovati davanti a quella scatolotta (c’era ancora il tubo catodico, te lo sognavi il plasma, ai tempi) che chiamavamo televisione, a guardare Brazil, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Hook- Capitan Uncino, Super Mario Bros., Spice Girls: il film il volto di Spoor, Eddie Valiant, Spugna, Mario Mario è e sarà solo uno, eternamente quello di Bob Hoskins.

Bob Hoskins è Spugna

Bob Hoskins è Spugna

I FILM IN CUI NON C’ERA- A dire il vero, gli ex bambini americani, quelli inglesi, o gli anglofoni in generale, possono ricordare anche la voce di Bob: è sua quella dell’oca russa Boris, in Balto. Contemporaneamente, noi italiani avremo memoria dei suoi ruoli televisivi nelle fiction patrie: Il Papa buono, nella quale interpretava Papa Giovanni XXIII, Io e il Duce ove era Benito Mussolini e Pinocchio, nel quale rivestiva il ruolo di mastro Geppetto. Perderemmo ore a parlare dei film nei quali Bob ha recitato, ed è quello che si fa, solitamente, quando qualcuno scompare. Si parla di quello che ha fatto. Senza venir meno a questo indubbio dovere, ricordiamo anche quello che non ha fatto. Che idea bizzarra, penserete. La verità è che c’è un aneddoto inutile quanto divertente, e serve un pretesto per raccontarlo. Brian De Palma stava per girare Gli intoccabili, ma non era certo che De Niro avrebbe accettato di interpretare Al Capone, così contatta l’altro Bob, Hoskins per interpretare il ruolo nel caso che Robert 1 declini. Una volta che De Niro accettò la parte, De Palma inviò a Hoskins un biglietto di ringraziamento, al quale allegò un assegno da 20,000 sterline. Bob rispose prontamente a De Palma di chiamarlo sempre per i film nei quali non voleva recitasse. Eternamente suo il volto di Spugna, eternamente di un altro quello di Al Capone.

I SOGNI SI SCIOLGONO IN SALAMOIA- Nel film forse più celebre in cui Bob ha recitato (Chi ha incastrato Roger Rabbit) i cartoni animati, per essere uccisi, venivano sciolti nella salamoia. I tre ingredienti costituenti la salamoia sono: benzina, acetone e trementina, ovvero i classici diluenti utilizzati per eliminare le animazioni dagli acetati. Così vengono eliminati i sogni, ma quelli disegnati. Quello che succede ai sogni che abitano le persone è un po’ diverso. Il 9 agosto 2012, Bob annuncia il suo ritiro dal mondo dello spettacolo, in quanto affetto dal morbo di Parkinson. All’età di 71 anni, il 29 aprile 2014, Bob muore per una polmonite. E quanti di noi, aficionados, vorrebbero vedere quel faccione tondo, sotto il cappello da detective privato, dell’appunto detective privato Eddie Valiant che ridendo ci dice: «Non è successo davvero, siete come i cartoni… ci cascate sempre!». Ma lo sappiamo che la vita vera è un‘altra cosa. Quando andiamo al cinema, leggiamo un libro, quello che facciamo è sospendere l’incredulità, così ci insegna Coleridge. E allora facciamolo ancora una volta, per Bob. Guardiamolo di nuovo, mentre si allontana dallo sguardo indiscreto della macchina da presa, sotto il suo cappello da investigatore, a braccetto con Dolores, pronto a rifarsi una nuova vita. E poi arriva Porky Pig e ci dice «E questo è tutto, amici!». Mentre Campanellino agita la sua bacchetta magica e chiude la scena. Immaginiamocelo così, Bob. Eternamente.

Elisa Belotti

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