Orazio Rotunno
No Comments

Milan-Inter, il derby delle lacrime: fra addii, ricordi e leggende metropolitane

Saluteranno Walter Samuel, Diego Milito e Javier Zanetti: resterà solo Esteban Cambiasso fra gli eroi del magico Triplete

Milan-Inter, il derby delle lacrime: fra addii, ricordi e leggende metropolitane
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Lo hanno giocato, lo hanno vinto e lo hanno scolpito nella mente dei tifosi neroazzurri con ricordi indelebili. Walter Samuel, Javier Zanetti e Diego Alberto Milito: tre leggende dell’Inter, tre icone del Triplete, pronte a vivere l’ultimo derby della loro carriera in maglia neroazzurra. Non vi è l’ufficialità, ma il destino dei tre in scadenza di contratto pare scritto e nel dubbio, la Nord riserverà loro il commiato che meritano. Ed il sogno che uno di loro tre possa congedarsi con l’ultima prodezza…

GOL, AMORE E FANTASIA…. – Il recordmen assoluto nella storia dei derby di Milano, il Muro invalicabile capace di innalzarsi al cospetto dei più forti attaccanti passati in rossonero, il Principe che per tre volte ha ferito a morte il Diavolo. Tutti e tre, chi dal campo e chi dalla panchina, vivranno domenica sera per l’ultima volta le emozione uniche della stracittadina di Milano: con nel cuore tanta nostalgia per quel che è stato e che sarà, ma consapevoli di aver vissuto una storia lunga e colma di pagine da consegnare di diritto alla storia della beneamata. Samuel, a 36 anni, è ancora lì che mattone dopo mattone tiene saldo quel Muro che ancora sembra invalicabile per tanti malcapitati dalla sua area di rigore e non a caso è l’unico che ancora potrebbe avere chance di far parte ancora per un anno dell’Inter di Thohir.

Nemmeno l’ombra di Vidic sembra in grado di oscurare la sua classe, carisma ed esperienza: anche le prestazioni (poche) di quest’anno, sembrano dare ragione a chi vede in lui tutt’oggi una garanzia. Diego Milito, un anno e mezzo orribile iniziato quella notte di San Valentino contro il Cluj, che tanti cuori infranse per il rischio di non vederlo più correre su un campo da calcio, soprattutto con la maglia dell’Inter. Tornato ad ottobre, doppietta all’esordio col Sassuolo e poi ancora uno stop. Il rientro viene tappato da chi si spera possa diventarne l’erede, quel Maurito Icardi che però deve ancora imparare tanto per ripercorrere le gesta del principe, dentro e soprattutto fuori dal campo. Il sogno di entrare a partita in corso e lasciare l’ultima firma lo terrà sveglio in queste notti di vigilia, per una partita che già 3 volte ha deciso con un gol.

E poi c’è lui, Javier Zanetti, il Capitano: dovesse scendere in campo, toccherebbe quota 48 presenza nel derby di Milano. Serve aggiunger e poco altro a quello che El Tractor ha detto in campo con la forza straripante delle sue gambe ed il cuore immenso del condottiero: il suo addio sembra cosa certa, quel giorno vorremmo non dovesse arrivare mai. La leggenda è pronta a vivere l’ultimo derby della Madonnina da Capitano: un gol sarebbe chiedere troppo, la sua presenza basterebbe a far vivere 90 minuti di passione a tutta la gente neroazzurra,

E non solo, ci piace pensare.

Orazio Rotunno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *