Luca Porfido
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Galliani: “Se parlo perdo la causa”. Verità nascoste o solo ironia?

Parte la staffetta per scoprire il significato delle oscure parole di Galliani. Verità? O più semplicemente la classica battuta ironica senza secondo fine?

Galliani: “Se parlo perdo la causa”. Verità nascoste o solo ironia?
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L’incontro con Seedorf? Solo un aperitivo. E poi non parlo, perché altrimenti perdo la causa“.
Questa la dichiarazione di Galliani intercettato dopo l’aperitivo con Seedorf. Vista cosi sembra, e anzi lo è a tutti gli effetti, una semplice battuta, riferita alle voci sui giornali che ultimamente davano per certa la bagarre legale tra gli avvocati del Milan e quelli del tecnico olandese.

IL MISTERO NON GUASTA MAI – E’ normale, tuttavia, pensare a qualche intrigo e quindi andare a fare della dietrologia sulle parole di Galliani. Probabilmente la prima ipotesi, che è anche quella più ragionevole, è rappresentata dalla soluzione più semplice al problema: Manca poco ormai al derby milanese e, forse per smorzare un po’ i toni  e per calmare l’ambiente, date anche le vicissitudini politiche e non di Berlusconi, che quindi non può interessarsi al Milan in prima persona, Galliani ha deciso di puntare sull’ironia. Seconda ipotesi, quella che piace di più al pubblico italiano, è la battuta con verità nascosta:
Cioè dire palesemente le cose come stanno e farle apparire false semplicemente affermando la verità con sarcasmo. Perché? Logico, perché secondo molti ad oggi Seedorf è sicuramente sul cammino per l’esonero, e il fatto che il Milan stia cercando qualche cavillo legale per sbarazzarsi del tecnico olandese senza dover sborsare per altri 2 anni i soldi dell’ingaggio è una verità assoluta e data quindi per certa.

MALUMORI ED INDIZI – D’altra parte i malumori di alcuni giocatori rossoneri, che venivano cosi ben nascosti in passato, non sono una novità. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (questa volta con il permesso della società a differenza di quella di Seedorf), il capitano del Milan Montolivo, riferendosi alla partita contro il Catania, dove non avrebbe dovuto giocare, ha dichiarato: “Per tutta la settimana venni schierato con le riserve, poi il giorno prima della partita il mister mi comunicò la scelta di farmi giocare. Ma non perché sono capitano del Milan ho il diritto di essere sempre in campo. Ho saltato per scelta tecnica la partita con il Napoli ma sento la fiducia dell’allenatore. Ruolo davanti alla difesa? E’ il ruolo che preferisco e nel quale penso di rendere al meglio, poi mi adatto a tutto e tutti”.

Montolivo malumori

Anche Montolivo avrebbe qualche malumore riguardo Seedorf

VERITA’ NASCOSTE – Anche in questo caso malumori e suggerimenti tattici celati bene (mica tanto) tra le parole.
Lui è il nostro capitano, può giocare dove vuole, anche da trequartista, ma è meglio che non dò suggerimenti di formazione” le parole di Galliani sul caso Montolivo. Suggerimenti di formazione che sarebbero comunque arrivati a Seedorf proprio durante l’aperitivo. Alla dirigenza il modulo dell’olandese non va giù, e secondo alcune fonti sembra che l’AD rossonero abbia chiesto innanzitutto di valorizzare De Sciglio, una delle note più positive del settore giovanile, perché è un patrimonio del club, di spostare Honda nel suo ruolo congegnale (regista avanzato davanti il centrocampo/trequartista) e, soprattutto, di giocare con le 2 punte e cioè, come suggerito da SuperMario stesso, Balotelli e Pazzini (modulo caro anche al presidente Berlusconi in primis). Non si sa se Seedorf accetterà di cambiare formazione nelle ultime 3 giornate, ma l’olandese deve ricordarsi che Inzaghi è alle spalle.

Luca Porfido

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