Luca Porfido
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Ancelotti in finale di Champions col Real. Quel feeling con l’Europa…

Carletto ci ricasca: finale di Champions per il Real Madrid. Da giocatore ad allenatore: la storia di Ancelotti e del suo tocco magico in Champions League

Ancelotti in finale di Champions col Real. Quel feeling con l’Europa…
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Scelto per il dopo Mourinho lo scorso giungo, nessuno avrebbe immaginato che Ancelotti avrebbe portato i blancos alla finale di Champions. La “decima” è una vera e propria ossessione in casa Real Madrid e tutti pensavano che lo Special One fosse il nome adatto, dopo la vittoria della massima competizione con l’Inter, per riportare il trofeo in casa madrilena. Come è andata con Mourinho lo sanno tutti, come andrà con Carlo Ancelotti lo sapremo invece solo la sera del 24 maggio, quando il Real Madrid affronterà o l’Atletico o il Chelsea (in questo caso sarebbe uno scontro tra ex).

UNA VITA DA MEDIANO – La carriera calcistica di Ancelotti ha inizio nelle giovanili del Parma. Nell’estate del 1979 Liedholm decise di portarlo a Roma ma la prima finale di Champions League (allora Coppa Campioni) dovette però assisterla da casa, dati i vari infortuni al ginocchio, che gli fecero saltare la finale persa poi contro il Liverpool. Nel 1987 Ancelotti passò al Milan dove vinse 2 Coppe Campioni. Nel 1992, a soli 33 anni, decise di chiudere la carriera, sempre in rossonero. Il primo ruolo in panchina risale proprio al 1992 quando assistette Sacchi sulla panchina azzurra come suo vice. Nel 1995 ebbe il primo incarico da allenatore,  passando alla Reggiana (squadra di Serie B) e ottenendo il quarto posto che ne valse la promozione in Serie A. Nel 1996 si sedette sulla panchina del Parma, piazzandosi secondo il primo anno e quinto l’anno dopo. Nel 1999 subentrò a Marcello Lippi sulla panchina della Juventus, qualificandosi settimo e, neanche a farlo apposta, riuscendo ad arrivare in semifinale di Champions (persa poi contro il Manchester United). Criticato da subito per il suo passato nel Milan e nella Roma, fece ricredere i tifosi bianconeri, piazzandosi al secondo posto l’anno dopo (perdendo lo scudetto che andò alla Lazio per un solo punto).

Ancelotti Cristiano Ronaldo finale Champions league

Ancelotti e Cristiano Ronaldo festeggiano la qualificazione alla finale di Champions

DI NUOVO CHAMPIONS COL MILAN – A novembre del 2001 subentrò a Therim alla guida del Milan. Il campionato si concluse con il quarto posto e, quindi, con la qualificazione alla Champions. Tutti si ricordano poi come andò l’anno dopo: Non tanto per il terzo posto in campionato, quanto per la storica partita all’Old Trafford contro la Juventus, dove i rossoneri vinsero la Champions ai rigori. L’anno dopo vinse una Supercoppa europea ma soprattutto lo Scudetto, uscendo dai quarti di Champions perdendo clamorosamente 4 a 0 (dopo il 4 a 1 all’andata) nella gara di ritorno contro il Deportivo la Coruna. Maledizione Champions che si ripresentò l’anno dopo, perdendo ai rigori contro il Liveropool una partita che il Milan stava conducendo per 3 a 0. Eliminati l’anno dopo in semifinale dal Barcellona, i rossoneri di Ancelotti si rifecero nel 2007, battendo in finale di Champions proprio il Liverpool (questa volta ad Atene) e vincendo anche la Coppa del Mondo per Club contro il Boca Junior. Il suo amore con i rossoneri terminò nel 2009, quando passò in estate al Chelsea.

VINCENTE ANCHE IN PREMIER – Con i blues Ancelotti vinse subito il Community Shield e la Premier, seguiti poi dalla FA Cup. Esonerato nel 2011, firmò un contratto con il PSG a campionato in corso, piazzandosi a fine stagione al secondo posto. Scudetto vinto l’anno dopo con i francesi, uscendo tuttavia dalla Champions contro il Barcellona ai quarti di finale. Nel giugno del 2013 firma un contratto col Real Madrid, che lo sceglie per dare finalmente l’assalto alla Champions dopo il fallimento europeo di Mourinho. Criticato e non poco all’inizio, oltre che per il suo temperamento calmo e bonario, per la mancanza di spettacolo che il calcio del Real mostrava, a neanche 6 mesi di distanza i tifosi blancos hanno dovuto ricredersi. Non si sa come andrà a finire la finale di Champions, ma di sicuro Ancelotti ha portato anche in Spagna la sua idea di calcio, che ha un feeling particolare con la Champions League.

Luca Porfido

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