Orazio Rotunno

Polonia-Russia, show e talento: pareggio spettacolo, ancora Dzagoev

Polonia-Russia, show e talento: pareggio spettacolo, ancora Dzagoev
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VARSAVIA, 12 GIUGNO – E’grande calcio quello visto oggi a Varsavia fra Polonia e Russia. Doveva essere il girone ” sfigato “ delle cenerentole, invece questa sera le due squadre hanno mostrato talenti in abbondanza ed un calcio offensivo ed a tratti spumeggiante. Il pari premia soprattutto una Russia che adesso può accontentarsi di un punto contro i modesti greci nell’ultima giornata per passare ai quarti, Polonia invece che dovrà a tutti i costi battere i cechi in un vero e proprio spareggio.

LA PARTITA – La partenza è tutta di marca polacca, pericolosa su corner con Boenisch e Obraniak, ma entrambe le volte Malafeev si fa trovare pronto. Lewandoski da spettacolo con una conclusione al volo dalla media distanza, ma sorprendentemente è la Russia a passare in vantaggio al 37′: punizione perfetta di Arshavin che pesca Dzagoev solo in area, di testa trafigge il portiere polacco e porta avanti i suoi: terzo gol per il capocannoniere degli europei, ancora una volta protagonista. Si va al riposto con un risultato immeritato per la Polonia, che alla ripresa trova il pareggio con una strepitosa azione di uno dei suoi gioielli: Blaszczykowski, minuto 57, prende palla dalla destra, salta un uomo con stop a seguire, si porta sul sinistro e lo fa esplodere con un tiro che si infila nel sette più lontano, eurogol dell’ala del Dortmund e capitano della Polonia, risultato di nuovo in parità. Il finale è di sostanziale equilibrio, entrambe le squadre sembrerebbero accontentarsi del pari, la Polonia ci prova di più ma con poca convinzione. per la Russia è un pareggio importante, lo stesso risultato nell’ultima partita del girone basterà per qualificarsi ai quarti. La Polonia invece vivrà un vero e proprio dentro-fuori con la Repubblica Ceca, servirà l’aiuto del pubblico ed un Lewandoski in più per continuare il sogno europeo.

Uomo partita SportCafe24: DZAGOEV 7.5 – E’la rivelazione di questi Europei, a dicembre va in scadenza di contratto, classe 90′ e con già discreta esperienza internazionale. E’il capocannoniere della manifestazione, dribling, velocità e concretezza: in tempi di cifre astronomiche ecco un affare da non lasciarsi sfuggire. I grandi club sono avvisati. Anche oggi fa impazzire la difesa coi suoi tagli, crea superiorità numerica ed in area non perdona: talento puro.

Orazio Rotunno

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