Enza Maugeri
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Berlusconi torna in tv per la campagna elettorale: “Grillo come Hitler”

Critiche per Napolitano e Renzi. Attacca i giudici “sentenza golpe contro di me”

Berlusconi torna in tv per la campagna elettorale: “Grillo come Hitler”
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Berlusconi attacca Grillo e Napolitano

Berlusconi attacca Grillo e Napolitano

Continua la campagna elettorale di Berlusconi in televisione. Prima con l’intervista a Piazzapulita e poi con quella rilasciata nel programma Mattino Cinque. Un escalation di critiche nei confronti dei protagonisti della politica italiana. Paragona Grillo a Hitler, associa il presidente Napolitano al movie “Profondo rosso”, rimescola le carte circa il suo appoggio alle riforme del governo e poi alza il tiro lanciando una sfida ai giudici del Tribunale di sorveglianza, definendo “sentenza golpe”  quella emessa contro di lui.  

BERLUSCONI “RITORNO AL VOTO TRA UN ANNO E MEZZO” –  Il leader di Forza Italia non crede nel miglioramento dell’attuale situazione economica italiana. “Il desiderio della sinistra è di arrivare con questo governo al 2018 per non lasciare la poltrona, ma io credo che per come andrà l’economia tra un anno e mezzo si andrà a votare”.

SU GRILLO, RENZI E NAPOLITANO – Berlusconi ne ha per tutti e il primo della lista è Beppe Grillo. “Gli italiani devono imparare ad averne molta paura, perché Grillo, -dice l’ex premier-  lo si vede anche dal modo con cui organizza la sua setta, mi fa ricordare personaggi come Marx, Lenin e Stalin che diedero vita al regime comunista, il più sanguinario della storia. Grillo è esattamente il prototipo di questi signori, Hitler compreso”.  Alla domanda sul premier in carica, secca la risposta di Silvio “Renzi? Tassa ci cova. Le prime cose che ha fatto sono triplicare le tasse sulla casa e gli 80 euro che ha promesso saranno mangiati dalla tasse”. Durante l’intervista fotografica a Mattino Cinque Berlusconi ha commentato così la foto di Napolitano “Mi viene in mente un film, Profondo rosso“. Napolitano è “colpevole” di non avergli concesso la grazia, anche se in realtà non ne c’è stata alcuna richiesta scritta. Nell’intervista a Piazzapulita, Berlusconi ha  anche affermato “Napolitano sa che la sentenza Mediaset è infondata e ingiusta e doveva sentire il dovere morale di darmi la grazia, non potevo chiederla io perché altrimenti avrei ammesso la colpa”.

SFIDA I GIUDICI “SENTENZA GOLPE”- Attacca i giudici, definendo la sentenza Mediaset un colpo di Stato. “E’ stata utilizzata per cacciarmi dal Senato per rendermi incandidabile per 6 anni e ha tolto il leader del centrodestra e l’unico che riusciva a tenere insieme i moderati”. Il capo di FI sembra dunque non curarsi delle prescrizioni del Tribunale di sorveglianza, che ha disposto la revoca dei servizi sociali in prova in caso di nuovi attacchi alle toghe. Intanto, al vaglio dei giudici le dichiarazione fatte dell’ex Cavaliere nell’intervista a Piazzapulita sul suo affidamento ai servizi sociali.

A un condannato in via definitiva è concesso di fare campagna elettorale, di fare il tour delle reti e dei programmi televisivi, di attaccare le massime cariche dello Stato, di sminuire continuamente l’autorità giudiziaria… ma la legge è uguale per tutti?

Enza Maugeri

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