Jacopo Rosin
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Trapattoni riparte dal Marocco

L'ex C.T. dell'Irlanda è uno dei nomi caldi per la guida tecnica del Marocco. Sarà in Africa l'ennesima esperienza in panchina del Trap?

Trapattoni riparte dal Marocco
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Il 10 aprile 2014 Giovanni Trapattoni ha festeggiato 40 anni di panchina, tra spogliatoi e allenamenti, successi e riconoscimenti. Il tecnico più vincente della storia italiana non sembra però intenzionato a smettere per godersi una strameritata pensione. A 75 anni suonati il Trap potrebbe ripartire dall’Africa, più precisamente dal Marocco, prossimo paese ospitante della Coppa d’Africa 2015. A Marrakesh, secondo la stampa francese, proprio in queste ore si starebbe svolgento l’incontro tra Faouzi Lekjaa, nuovo presidente della Federazione reale marocchina (FRMF) e Trapattoni per decidere le sorti della nazionale nord-africana. Contratto quadriennale in arrivo.

La nazionale marocchina, possibile futuro di Trapattoni

La nazionale marocchina, possibile futuro di Trapattoni

I LEONI DELL’ATLANTE – Storicamente, il Marocco è tra le nazionali più in vista del panorama africano, seppur il palmares non sia tra i più luccicanti: vanta solo una Coppa d’Africa nel lontano 1976 e una Coppa Araba vinta nel 2012. La mancata qualificazione ai prossimi Mondiali in Brasile ha scottato non poco il popolo marocchino e soprattutto la Federazione che ha deciso di cambiare nome per la panchina. Per la successione dell’ex tecnico Rachid Taoussi, oltre a Giovanni Trapattoni, sono stati presi in considerazione anche i nomi di Hervè Renard, tecnico del Sochaux, e di un altro nome di spessore come quello dell’olandese Dick Advocaat. Tra le fila del Marocco ci sono alcune conoscenze italiane: il giallorosso Medhi Benatia, attualmente tra i difensori più forti d’Europa, è la colonna portante della nazionale; a Omar El Kaddouri del Torino e al milanista Adel Taarabt sono affidate le chiavi del gioco, mettendo al servizio della squadra la fantasia che hanno mostrato quest’anno in Serie A.

40 ANNI CON I MIGLIOLI IN BOCCA – Nella carriera del Trap, iniziata in rossonero nel lontano 1974, ai molteplici successi ottenuti si incrociano alcuni dei nomi più celebri della storia del calcio: da Rivera a Totti, passando per Platini e Matthäus, tra gli altri. Dopo le numerose esperienze con i club italiani e stranieri, tra le quali la memorabile esperienza di Monaco di Baviera, Trapattoni aveva lasciato la guida tecnica dell’Irlanda nel Settembre del 2013, ma chi lo conosce bene sapeva che non si serebbe tirato indietro di fronte ad una nuova entusiamante sfida. Ed Eccola qui: la Coppa d’Africa del 2015, proprio in Marocco, sarebbe il prossimo obiettivo da puntare, per un allenatore che ha vinto tutto e ovunque, simbolo di italianità nel mondo. Non è solo la sua indiscutibile capacità tecnica che lo rende speciale, ma anche il suo modo tutto italiano di gesticolare, urlare e muoversi in panchina. 40 anni fischiando per attirare l’attenzione dei suoi. 40 anni da vincente. Sicuramente il Marocco non sbaglierebbe scegliendo l’esperienza del Trap, lo dicono i suoi successi e lo direbbe lui stesso.

Jacopo Rosin (@JacopoRosin)

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