Luca Porfido
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Berlusconi: “Milan in vendita? Solo fantasie”. Oppure solo necessità?

Sono solo fantasie le voci di una possibile vendita del Milan. Lo dice Berlusconi che, però, in passato ci ha abituato a dietrofront e colpi a sorpresa

Berlusconi: “Milan in vendita? Solo fantasie”. Oppure solo necessità?
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Chissà perché, quando Berlusconi rilascia una dichiarazione, ormai siamo tutti pronti ad aspettarci l’esatto contrario. Si perché il Milan ha fatto storia su questo: Frasi come “resta al 99,9%”, oppure “se non parte nessuno non arriva nessuno” fanno ormai parte del copione rossonero da anni. Quindi all’affermazione presidenziale “Vendita Milan? Sono fantasie altrui” è lecito aspettarsi qualche colpo a sorpresa.

STORIA VECCHIA – Sono diversi anni che si parla di una possibile vendita del Milan. Tempo fa uscì fuori il nome di Squinzi (presidente di Confindustria nonché del Sassuolo), oltre ad alcune voci di corridoio riguardo un interessamento di Giovanni Ferrero (presidente dell’omonima industria dolciaria). Circa una settimana fa tutti i giornali sportivi davano la notizia che Peter Lim, magnate cinese, avesse proposto dapprima 300 milioni, aumentando poi la posta a 500 milioni per rilevare il 51% delle quote della società. Solo fantasie? Insomma. Nomi e cifre sono difficili da inventare e se la notizia non fa che circolare da diverso tempo qualcosa di vero ci sarà.

Peter Lim Milan

Peter Lim interessato a rilevare il 51% del Milan

QUEL VIAGGIO AD EST – Non risale a molto tempo fa, infatti, l’ultimo viaggio di Barbara Berlusconi in oriente dove, in via ufficiale, ha concluso alcune trattative (come il contratto con la Toyo Tires) per aumentare le partnership del club e, quindi, gli introiti. Sorge quindi il dubbio che Lady B. abbia potuto incontrare Peter Lim durante la sua trasferta asiatica e magari parlare (o meglio trattare) riguardo un’eventuale ingresso nei colori rossoneri del magnate cinese. D’altra parte la stessa AD aveva tempo fa affermato che “L’importante non è solo vincere titoli, ma anche fare soldi“.
Parole sacrosante per mantenere il club sempre ai vertici europei. Ma allora, se da anni la situazione del bilancio rossonero è quella ormai nota a tutti, dove andare a prenderli questi soldi se non si ha intenzione di vendere?

GIOIELLO COSTOSO – Si è parlato di stadio, di investimenti nel settore giovanile. Tutti argomenti non costosi, ma di più. Ecco che, quindi, si va profilando sempre più un intrigo a tinte rossonero-orientali: La frase di Berlusconi “il Milan vale più di 500 milioni” potrebbe anche essere un modo alternativo per dire  “Se l’interesse per il Milan c’è, allora toccherà sborsare ben più di 500 milioni”, magari utilizzando la stessa formula adottata dai cugini interisti, ovvero Lim azionista di maggioranza e, quindi, numero uno del club, con Berlusconi a fare la parte del presidente onorario.
D’altra parte, come diceva Ambrose Bierce, nel suo Dizionario del diavolo  “Possibile lo è qualsiasi cosa per chi abbia sufficiente perseveranza. E denaro”.

Luca Porfido

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