Antonio Casu
1 Comment

José Mourinho, il Cavallo di Anfield ed il pullman di Seedorf

"Gli sfigati del lunedì" e l'arte del catenaccio: non sempre funziona...

José Mourinho, il Cavallo di Anfield ed il pullman di Seedorf
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

“No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area”, diceva il grande Vujadin Boskov, scomparso nella giornata di ieri. Beh, ci sono due allenatori che hanno voluto smentirlo, con esiti completamente differenti: José Mourinho e Clarence Seedorf. In fondo, nel calcio, ciò che più conta è vincere ad ogni costo, e per farlo non è un delitto ricorrere all’arma più antica di questo sport, il catenaccio. Il tecnico del Chelsea e l’allenatore più precario del mondo sono i protagonisti dell’episodio odierno de “Gli sfigati del lunedì”

Jose Mourinho (caricatura di Simone Parisi)

Jose Mourinho (caricatura di Simone Parisi)

GIOCATE PURE, TANTO VINCIAMO NOI! – Il nome di quel diavolo di José Mourinho sarà presto presente su tutti i dizionari, associato all’aggettivo “vincente”. Che alleni una squadra di fenomeni, un gruppo di operai o uno di ragazzini all’esordio, poco conta, il risultato è sempre lo stesso. Alla fine dell’incontro, qualunque sia l’avversario, lui avrà dipinto sul volto un sorriso beffardo e l’alloro del trionfo sulla testa. La strategia adottata per annichilire gli avversari in questa stagione è semplice: gli altri giocano a calcio, tengono il pallone per il 70/80% del tempo mentre lui parcheggia un pullman davanti alla porta per difenderla, fa salire dentro i giocatori e poi vince le partite facendoli scendere  nel momento in cui l’altra squadra non se l’aspetta. Il mezzo utilizzato è speciale, un pullman tutto d’oro, resistente ad ogni tipo di urto, una sorta di Cavallo di Troia (ops… Anfield!) 2.o. Qualcuno penserà: “Troppo facile vincere così!”. Beh sì, lo è, ma solo in un caso: se ci si chiama José Mourinho!

Jose Mo… Ulisse? 

GIOCATE PURE, NOI CI ARRENDIAMO! – Dalla battaglia di Anfield alla resa di Roma. Il protagonista in questo caso è il povero Clarence Seedorf, condottiero del Milan, una truppa sull’orlo di una crisi di nervi. Appena sbarcato a Milano, aveva promesso calcio champagne e vittorie. Erano tutti dalla sua parte: Berlusconi un padre, Galliani un fratello maggiore, Lady B. un’amica su cui contare. Dopo soli tre mesi è cambiato qualcosa? Sì, tutto! Il Milan resterà probabilmente fuori dall’Europa, la squadra pensa più a difendere che ad attaccare (come dar torto a Seedorf…), l’ex Cavaliere non lo sopporta più e gli a.d non vedono l’ora di sbatterlo fuori. Le sue colpe quali sono? Boh, è un mistero! I risultati, seppur tra immani sofferenze, sono in parte arrivati (vincere cinque partite di fila con questa rosa è un miracolo sportivo, perdere contro la seconda squadra più forte d’Italia ci sta), far giocare bene questo gruppo è più difficile che far abbracciare Icardi e Maxi Lopez ed il pullman dato a Seedorf, che nelle ultime partite aveva adottato la strategia di Mourinho, è in panne. L’unica soluzione, a questo punto, è sventolare una bandiera bianca, scendere dal mezzo prima che prenda fuoco, posizionare il triangolo a 50 metri dall’area di rigore e sperare nell’acquisto di un carro armato nella prossima sessione di calciomercato.

Clarence Paperin… orf?

Antonio Casu (@antoniocasu_)

Caricature a cura di Simone Parisi 

Share Button

One Response to José Mourinho, il Cavallo di Anfield ed il pullman di Seedorf

  1. Modestino Francesco Picariello 28 aprile 2014 at 19:32

    oggi Antonio era in gran forma, e le caricature danno un tocco in più. Bravi!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *