Matteo Masum
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Liegi-Bastogne-Liegi: vince Gerrans, deludono i big | Rivivi la corsa

L'australiano batte in volata Valverde e Kwiatowski. Quarto Caruso, quinto Pozzovivo

Liegi-Bastogne-Liegi: vince Gerrans, deludono i big | Rivivi la corsa
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Philippe Gilbert ha conquistato la Liegi-Bastogne-Liegi nel 2011

Philippe Gilbert ha conquistato la Liegi-Bastogne-Liegi nel 2011

Diciamolo chiaramente, da questo Liegi-Bastogne-Liegi ci aspettavamo molto di più. Attendevamo lo scontro tra Gilbert e Valverde, ed invece i due big hanno deluso le attese. Alla fine, l’ha spuntata Simon Gerrans, che non figurava tra i favoriti, ma è stato bravo ad approfittare della scarsa vena dei migliori. L’australiano ha battuto Valverde sul traguardo di Ans. Terzo è giunto Kwiatowski. Solo ottavo Gilbert. Bravi, bravissimi gli italiani. Bono è stato il vero protagonista di una fuga durata oltre 200km, Caruso e Pozzovivo hanno onorato la “Salita degli Italiani” al meglio, alla fine giungendo rispettivamente quarto e quinto.

LA FUGA- Una fuga veramente lunga, partita dopo 12 km, quella che ha caratterizzato questa Liegi-Bastogne-Liegi. Sei i corridori: Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise) e Marco Minnaard (Wanty – Groupe Gobert). Un vantaggio sempre contenuto da un gruppo che ha sempre tenuto un’andatura piuttosto elevata.

TRITTICO E REDOUTE- Cote de Wanne, Cote de Stockeu e la Cote de la Haute-Levee sono le salite che costituiscono il micidiale trittico della Liegi-Bastogne-Liegi. Nessuno, tuttavia, ha voglia di provare a fare la differenza, anche perchè il traguardo è ancora lontano, e dunque non accade nulla. O meglio, accade che, complici cadute e infortuni, si ritirano Rui Costa, Andy Schleck e Joaquim Rodriguez. Arriva la Redoute, la cui cima è posta a 44 km dall’arrivo. I migliori si temono, e quindi le uniche emozioni le regala Bono, che prima stacca tutti eccetto Venter, e poi si sbarazza anche di quest’ultimo sulla Cote de Forges.

IL FINALE- Le ultime due cote, come ampiamente prevedibile, cambiano la corsa. A sorpresa però, non sono i big a farsi vedere, ma Pozzovivo e Arredondo che, ripreso Bono, staccano tutti guadagnando secondi sul gruppo. I due attaccanti vengono ripresi poco prima del Saint-Nicholas, ma, su “La Salita degli italiani”, due italiani accendono la miccia: si tratta ancora di Pozzovivo e di Caruso. Blanda la reazione dei big, ed all’ultimo chilometro i due arrivano appaiati al comando. Caruso ne ha di più e stacca Pozzovivo, mentre dietro Daniel Martin cerca di bissare il successo dell’anno scorso, ma cade all’ultima curva. A quel punto Gerrans sfrutta la sua velocità per rimontare Caruso e staccare Valverde, uscito allo scoperto solo negli ultimi 500m. Vince Gerrans, per lui la seconda vittoria in una Classica- Monumento dopo la Sanremo del 2012.

16.55- Finale clamoroso, vince Gerrans. Daniel Martin si era lanciato all’inseguimento di Caruso, ma il vincitore dello scorso anno è scivolato all’ultima curva. Gerrans ha rimontato Caruso e staccato Valverde, alzando le braccia al cielo sul traguardo di Ans

16.51- Inizia la salita finale, non riconosciuta come Cote, ma lunga 1,7km , e termina ai meno 250m dal traguardo

16.50- Parte Nordaug

16.49- Pozzovivo e Caruso hanno 12” di vantaggio sul gruppo. Dietro, riparte Nibali, ma la sua azione non sortisce effetti

16.48- Il gruppo è allungatissimo. Rolland, Vanendert e Nordaug provano a riprendere i due italiani

16.47- Allungo di Valverde, pronta la reazione degli altri big

16.46- Poco più di 5km al traguardo

16.45- Parte Caruso, sulla sua ruota Pozzovivo.

16.43- Sanchez prova a vivacizzare l’andatura.

16.42- 7km all’arrivo

16.41- Inizia il Saint-Nicholas, “La salita degli italiani”

16.38- Gruppo compatto all’imbocco del Saint-Nicholas

16.37- Pozzovivo ed Arredondo stanno per essere ripresi 

16.35- Voeckler cerca di riportarsi sui contrattaccanti. Con lui Fulgsang e Niemec

16.33- 16” il vantaggio degli attaccanti. Sul gruppetto dei favoriti rientra anche Kwiatowski

16.32- Gilbert e Valverde si riportano sui tre contrattaccanti.

16.31- Parte Nibali, che insieme a Kreuziger e Caruso, cerca di riportarsi sui battistrada

16.30- Cunego, Kreuziger e Rolland tra gli attaccanti, ma il gruppo sta rientrando

16.28- Arredondo e Pozzovivo hanno già 20” di vantaggio sul gruppo. Dal gruppo si sganciano altri otto contrattaccanti

16.27- Samuel Sanchez si lancia all’inseguimento dei due attaccanti. Lo spagnolo è compagno di squadra di Gilbert

16.26- Arredondo e Pozzovivo prendono qualche metro di vantaggio

16.25- Iniziano gli scatti. Pozzovivo sta cercando di fare la differenza

16.23- Ripreso Bono. Gruppo compatto

16.22- Veramente bravo Matteo Bono, che inizia la Roche aux Faucons in testa. Per lui 12” di vantaggio.

16.18 Sono ora cinque i corridori all’inseguimento di Bono

16.16- Ancora 5 km prima della Roche aux Faucons. Bono ha 33” di vantaggio

16.15- Jerome Baugnies, della Wanty, si riporta su Howes

16.12- Intanto Howes, statunitense della Garmin, si è messo all’inseguimento di Bono.

16.11- Altro problema per Bakelants, costretto a cambiare la bicicletta.

16.09- La Garmin prova a fare l’andatura. Il gruppo ha 45” di ritardo da Bono

16.06- Sulla Cote de Forges Bono stacca Venter. Straordinaria la prestazione del corridore della Lampre. Anche il gruppo inizia la Cote

16.05- Ripresi Lang e Jacobs. Il gruppo ha un ritardo dai battistrada di circa 1’05”

16.03- I battistrada stanno per affrontare la Cote des Forges, 1,9 km con pendenza media del 5,9%

15.57- Con Jacobs c’è anche Lang

15.56- Tra il gruppo ed i battistrada c’è ancora Jacobs, con 30” di vantaggio sul gruppo

15.55- Terminata la Redoute, il vantaggio dei due battistrada è di 1’14”

15.54- Il gruppo si sta riportando sui tre contrattaccanti.

15.53- Davanti sono rimasti Bono e Venter

15.52- Si sta creando un gruppetto di tre contrattaccanti.

15.51- Dal gruppo esce Bardille della Giant-Shimano. 

15.49- Bono stacca tutti, il gruppo in fuga è esploso.

15.48- Molla anche Lang, in tre davanti nel tratto più duro.

15.47- Anche il gruppo sulla Redoute. Meno di 2′ il ritardo

15.46- Si stacca Koch

15.45- Inizia la Redoute per i battistrada

15.40- La Cote de la Redoute è lunga 2km, e presenta pendenze medie dell’8,8%, con picchi fino al 16%. Al termine della salita non c’è la discesa, ma un falsopiano che spesso mette in difficoltà i corridori.

15.35 Ricordiamo i cinque fuggitivi:  Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise). I cinque sono i fuga dal 12esimo km. Con loto c’era anche Marco Minnaard, ma si è staccato sulla Cote de Wanne

15.34- Ancora pochi chilometri e poi, per i cinque battistrada, inizierà la Redoute

15.32- Mancano 57,4km all’arrivo, circa un’ora e mezza di corsa

15.31- Il vantaggio dei battistrada è inferiore ai 3′. Fortissimo il vento e cielo coperto.

15.30- Colpo di scena: ritiro per Andy Schleck e Joaquim Rodriguez

15.22- Il gruppo inizia la Cote de la Vecquee, lunga 2,1km, pendenza media del 6,4%

15.21- Il vantaggio dei battistrada è di 4’25”, quando mancano circa 63km al traguardo

15.05- I battistrada conservano un vantaggio poco superiore ai 5′

15.04- Ritiro per Rui Costa.

15.00- Caduta in gruppo, coinvolto anche Rui Costa. Per il campione del mondo ormai nessuna possibilità di rientrare in gruppo.

14.57- Serie di scatti in gruppo

14.55-Il gruppo ha terminato il trittico, senza scatti. Lo svantaggio dai battistrada è comunque leggermente superiore ai 6′

14.43- Mancano poco più di 86 km al traguardo.

14.42- Inizia lo Stockeu anche per il gruppo.

14.41 Il vantaggio dei battistrada è di 7’06”

14.38. Tony Martin e Kwiatowski hanno guadagnato qualche metro di vantaggio sul gruppo, ma probabilmente si è trattato più di un eccesso di zelo che di un vero e proprio attacco.

14.35- Il gruppo termina La Cote de Wanne

14.35- Per i battistrada inizia lo Stockeu. Pendenze dure e strada stretta

14.29- Il gruppo è sulla Cote.Nelle prime posizioni Omega, Bmc, Movistar

14.27- I battistrada hanno meno di 9 minuti di vantaggio, quando sono ormai alla cima della Cote de Wanne

14.26 Si stacca Minnaard, restano in cinque all’attacco

14.23 Caduta nel gruppo, coinvolti Bakelants e Kreuziger

14.21- I battistrada sono sulla Cote de Wanne

14.16- In difficoltà Andy Schleck, che, ancor prima delle Cote, si è staccato dal gruppo. Per lui problemi al ginocchio

14.08- Problemi per Joaquim Rodriguez, forse vittima di una caduta. Lo spagnolo è comunque ripartito immediatamente

14.05- La Cote de Wanne è lunga 2,7 km con pendenza media del 7,3%. La Cote de Stockeu 1 km, con pendenze che superano il 12%. La Cote de la Haute-Levee è la più lunga: 3,6 km, con pendenza media del 5,7%, ma picchi fino al 12%

14.03- Il trittico è uno dei punti storici della Liegi-Bastogne-Liegi

14.01- Fra meno di 20 km i corridori affronteranno il trittico Cote de Wanne, Cote de Stockeu, Cote de la Haute-Levee

13.48- 123km al traguardo, il gruppo ha un ritardo di 12’26”

13.45- 125km all’arrivo, vantaggio dei fuggitivi inferiore ai 13 minuti

13.35- Veramente durissima la Cote de Saint-Roch, molti corridori si stanno staccando dal gruppo

13.33 Problema meccanico per Voeckler

13.31- Il gruppo è in procinto di affrontare la Cote de Saint-Roch, che la fuga ha già affrontato. Salita lontana dal traguardo, ma solitamente molto difficile da affrontare.

13.23- Il vantaggio dei sei battistrada, quando mancano 138 km al tragurado, è di 13’32”

13.15- Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise) e Marco Minnaard (Wanty – Groupe Gobert) sono i sei uomini in fuga

13.10- La fuga è composta da sei corridori

13.06- I corridori in fuga hanno 14’36” di vantaggio sul gruppo

13.05 Benvenuti alla diretta streaming della Liegi-Bastogne-Liegi. Prima notizia clamorosa: tra i partenti non c’è Chris Froome

Live a partire dall 13.00 a cura di Matteo Masum

 

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