Marco Sciscioli
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WWE: Andrè Roussimoff, il wrestler “Giant”

"Le leggende della Hall of Fame". Quest'oggi si parlerà del mastodontico Andrè The Giant

WWE: Andrè Roussimoff, il wrestler “Giant”
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Ben ritrovati con la rubrica “Le leggende della Hall of Fame”. Quest’oggi si parlerà del wrestler più alto e possente della storia del wrestling, Andrè The Giant.

Andrè,

Andrè The Giant

Biografia

André Roussimoff nacque a Grenoble, in Francia da  genitori  di origini bulgare e polacche. André sosteneva di avere avuto una precocità fisica impressionante: a 12 anni, pare fosse già alto 192 cm e pesasse 90 kg. Un fatto che fece pensare fosse affetto da acromegalia, malattia degenerativa meglio conosciuta come “gigantismo”.  Roussimoff  lasciò la scuola abbastanza presto poiché non riteneva fosse necessaria per lavorare in qualità di agricoltore. Determinato nell’usare a suo vantaggio le sue dimensioni, André entrò nel mondo della lotta professionale molto giovane andandosene da casa ancora minorenne.

 Gli inizi:

All’età di 18 anni, Roussimoff si trasferì a Parigi dove venne introdotto nel mondo del wrestling dal promoter locale Edouard Carpentier. Carpentier fece assumere ad André i ring name “Monster Eiffel Tower” e “Monster Roussimoff” con i quali iniziò lentamente a farsi una certa reputazione . Grazie alle buone performance sul ring e al riscontro del pubblico ammaliato dalla mole del gigante, Carpentier decise di portarlo in Nord America. André iniziò quindi a combattere in Canada nella Grand Prix Promotions. Nei primi tempi André veniva presentato come “Jean Ferré” o “Géant Ferré”, nome preso in prestito dal mitico gigante francese. Il promoter canadese e wrestler Frank Valois incontrò Roussimoff nel 1966, diventando il suo manager. Da lì in poi Andrè girò il mondo lottando in Inghilterra, Germania, Nuova Zelanda, ed Africa.

Debuttò in Giappone nel 1970, accreditato come “Monster Roussimoff”, nella federazione International Wrestling Enterprise, lottando sia da singolo che in coppia. Il primo titolo arrivò con la conquista della cintura di campione di coppia insieme a Michael Nador. Fu durante questo primo periodo trascorso in Giappone che i dottori gli diagnosticarono per la prima volta che soffriva di acromegalia.

Trasferitosi nel 1971 a Montreal, in Canada, divenne molto famoso nella zona, esibendosi spesso in match da “tutto esaurito” al Montreal Forum.All’epoca veniva frequentemente impiegato in handicap match nel corso dei quali lottava da solo contro due o più avversari contemporaneamente, uscendone quasi sempre vittorioso. Nel 1972 André Roussimoff lottò svariate volte nella American Wrestling Association (AWA) di Verne Gagne come attrazione speciale ed attirando su di sé l’attenzione di Vince McMahon Sr., fondatore della World Wide Wrestling Federation (WWWF).McMahon suggerì diversi cambiamenti all’immagine di André. Sentiva che Roussimoff avrebbe dovuto essere presentato come un enorme, inamovibile mostro. Fu lui che gli consigliò di metter su ancora più peso e che coniò per lui il ring name “André the Giant”, rendendolo famoso in tutto il mondo.

World Wide Wrestling Federation / World Wrestling Federation

All’inizio del 1973, quando aveva 27 anni, debuttò nella World Wide Wrestling Federation. André divenne una stella in un periodo nel quale il wrestling professionistico non era ancora un evento di massa, ma la sua fama lo precedette in molti scontri. Divenne in poco tempo famoso al grande pubblico in qualità di face della federazione, presentato come una sorta di “gigante buono” con i bambini ma terribile con gli avversari. La sua popolarità crebbe sempre più anche grazie a svariati interventi in diverse trasmissioni televisive, talk show e altri eventi.

Per tutti gli anni settanta e la prima metà degli ottanta André fu uno dei wrestler più amati nel panorama del wrestling professionistico. In WWF Gorilla Monsoon insisteva nel presentarlo affermando che il gigante non era mai stato sconfitto per schienamento o sottomissione in 15 anni di attività prima della sconfitta patita a WrestleMania III per mano di Hogan. Le sue principali rivalità furono con Ernie “Big Cat” Ladd, Don Leo Jonathan e Blackjack Mulligan. Durante l’evento organizzato nel 1976 allo Shea Stadium, negli Stati Uniti, prese parte ad un match pugilistico contro Chuck Wepner nel quale André lanciò il suo avversario fuori dal ring, nella terza fila di spettatori. Quattro anni più tardi, ebbe il suo primo incontro con Hulk Hogan quando la WWF ritornò allo Shea Stadium dopo diversi anni di assenza. Nonostante la rivalità sul ring che li vide spesso contrapposti l’uno contro l’altro, Hogan e Roussimoff svilupparono una forte amicizia, ricordata con affetto ancora oggi da Hogan che non manca di onorare la memoria del gigante francese nelle interviste odierne.

 National Wrestling Association e New Japan Pro Wrestling

L’8 dicembre 1978 in Australia André conquista l’Australasian Tag Team Title in coppia con Ron Miller. Neanche un mese dopo passa alla National Wrestling Alliance per un breve periodo, dove comunque riesce a conquistare i titoli di coppia regionali NWA US Tag Team Title (Tri-State) e NWA Florida Tag Team Title entrambi in coppia con “The American Dream” Dusty Rhodes.

 In Giappone André partecipa a più riprese al “Madison Square Garden Tournament” sia in singolo che in coppia. L’unico successo arriva nel 1981, in coppia con Renè Goulet, dopo aver sconfitto in finale Inoki e Tatsumi Fujinami. Nel 1982 vince finalmente il torneo da singolo sconfiggendo in finale Killer Khan, che aveva sostituito Antonio Inoki infortunatosi poco prima del match.

 Faida con Killer Khan (1981)

Una delle rivalità più memorabili del tempo fu quella con Killer Khan, il “gigante della Mongolia”. Secondo la storyline, Khan aveva spezzato una caviglia ad André durante un match disputatosi il 2 maggio 1981 a Rochester, New York. In realtà, André si era rotto la caviglia cadendo dal letto la mattina precedente all’incontro. La faida finì il 14 novembre 1981 al Philadelphia Spectrum, André sconfisse sonoramente Killer Khan in quello che venne pubblicizzato come il “Mongolian Stretcher Match”. In questo periodo André inizia ad essere universalmente conosciuto come “il campione senza corona” perché, pur non avendo ancora vinto titoli mondiali come wrestler singolo, sembra comunque imbattibile.

Ritorno alla World Wrestling Federation

Faida con Big John Studd (1983-1986)

Un’altra rivalità molto sentita fu quella contro il possente Big John Studd che si autodefiniva “il vero gigante” del wrestling. Nel dicembre 1984, Studd e Ken Patera mandarono KO André durante un match di coppia procedendo poi a tagliargli la folta chioma afro che aveva sempre sfoggiato fin lì. Dopo essersi vendicato di Patera, André sfidò Studd in un “Body Slam Match” nel corso della prima edizione di WrestleMania, tenutasi il 31 marzo 1985 al Madison Square Garden di New York. André riuscì a fare la body slam aggiudicandosi l’incontro e il premio di 15,000 dollari in palio, del quale gettò una parte al pubblico prima che la borsa gli venisse strappata dal manager di Studd, Bobby “The Brain” Heenan.

 L’anno seguente a WrestleMania 2, il 7 aprile 1986, vinse una Battle Royal di 20 combattenti (tra cui 14 lottatori della WWF e 6 atleti della NFL) eliminando negli ultimi istanti Jim “The Anvil” Neidhart e Bret “Hitman” Hart, entrambi membri della Hart Foundation.

 A metà anni ottanta la sua condizione peggiorò, e il suo corpo appariva molto stressato. Perse diversi chili, soffriva di continui problemi alle ginocchia e alla schiena, ma rimase parte integrante della federazione quando essa si espanse a livello nazionale.

 Dopo WrestleMania 2, André continuò i suoi feud con Studd e King Kong Bundy. Circa in quel periodo, André richiese un permesso per assentarsi a causa dei problemi di salute dovuti all’acromegalia che stavano iniziando seriamente a causargli problemi di mobilità e per partecipare ad una tournée in Giappone; inoltre doveva anche recitare nel film La storia fantastica. Per spiegare al pubblico l’assenza di André, venne ideata una storyline che vedeva André the Giant non presentarsi sul ring per il match contro Studd e Bundy, e il presidente WWF Jack Tunney sospenderlo a tempo indeterminato. Nell’estate 1986, André fece ritorno negli Stati Uniti, iniziando a combattere indossando una maschera sotto l’identità di “Giant Machine” in una stable chiamata “The Machines” dove Big Machine e Super Machine erano gli altri membri. Heenan, Studd e Bundy si rivolsero allora al presidente Tunney, i 3 volevano dimostrare che André e Giant Machine erano la stessa persona, se ci fossero riusciti André sarebbe stato licenziato dalla federazione. Alla fine del 1986, Giant Machine “scomparve” e riapparve André. In questo periodo Roussimoff iniziò a sfoggiare il look caratteristico che lo contraddistinguerà per tutto il resto di carriera: capelli corti, folti basettoni, e l’inconfondibile costume nero con unica bretella trasversale.

 Faida con Hulk Hogan (1987)

Heenan, Andrè,

Bobby “The Brain” Heenan, manager di Andrè The Giant

La sua carriera prese una svolta nel 1987 quando, durante una puntata dello storico Piper’s Pit, voltò le spalle ad Hulk Hogan, lanciandogli una sfida per l’edizione di WrestleMania III. Dietro tutto questo c’era il malvagio manager Bobby “The Brain” Heenan, arcinemico di Hogan, che fece il lavaggio del cervello ad Andrè, convincendolo che Hogan mandava avanti la loro amicizia solo per paura che Andrè un giorno avrebbe potuto sconfiggerlo e strappargli il titolo WWF. WrestleMania III fu un evento a dir poco storico, in cui Hogan fece l’impossibile: sollevò con una Body Slam il massiccio André per poi schienarlo, subito dopo averlo colpito con il suo famoso Legdrop. I 93.173 spettatori presenti quella sera al Pontiac Silverdome di Detroit nel Michigan, ricorderanno per sempre questo momento, così come i parecchi milioni di spettatori a casa sparsi per il mondo.

L’epica scena della body slam di Hulk Hogan su Andrè The Giant:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2H_RbnnX-II[/youtube]

Il successo della rivalità tra Hogan e André the Giant significò l’inizio di un nuovo modo di concepire i grandi incontri e le nuove strategie di mercato per attirare il grande pubblico. Un tale riscontro di pubblico rivoluzionò l’intero modo di concepire il business dello sport intrattenimento.

Dopo la sconfitta a WrestleMania III, André e il suo manager Bobby Heenan non si arresero comunque, e durante la prima edizione delle Survivor Series, tenutesi nel novembre del 1987, André the Giant uscì vittorioso e “sopravvissuto” durante un match a squadre 5 contro 5 a eliminazione in cui la squadra da lui capitanata affrontò quella di Hogan.

 Il controverso WWF Championship (1988)

Grazie a questa vittoria, Andrè ottenne l’opportunità di sfidare nuovamente Hogan per il titolo. L’allora Presidente della WWF Jack Tunney intervenne dichiarando che il titolo non poteva passare di mano venendo comprato da terzi, e dichiarò il titolo vacante visto che Di Biase aveva comprato il titolo da Andrè The Giant. Si tenne a WrestleMania IV un torneo eliminatorio per incoronare il campione. Il torneo prevedeva una partenza dagli ottavi di finale, ma il Presidente Tunney offrì ad André e Hogan (i due ultimi detentori del titolo) di saltare il turno preliminare passando direttamente ai quarti di finale. Entrambi furono squalificati dal torneo . Successivamente André e Ted DiBiase formarono un tag team denominato “Mega Bucks” per scontrarsi con i “Mega Powers” formati da Hogan e Macho Man nel main event di SummerSlam 88. Il team DiBiase–André perse l’incontro, nonostante l’arbitraggio smaccatamente favorevole messo in atto nei loro confronti da Jesse “the Body” Ventura, che partecipava al match in qualità di arbitro speciale della contesa.

 Faida con Jake Roberts e Ultimate Warrior (1989)

L’anno successivo, il 1989, vide André occupato in vari feud con Jake “The Snake” Roberts, nel quale, secondo la storyline, André sfidava la sua paura atavica per il serpente di Jake, il pitone Damien, e con The Ultimate Warrior. Nessuna delle due rivalità però si concluse con un vincitore decisivo, anche se André e Roberts si scontrarono in un match a WrestleMania V (vinto da Roberts per squalifica).

 The Colossal Connection (1989-1990)

Nell’autunno dello stesso anno, il manager Heenan concepì un’idea geniale: mise in coppia André e un altro membro della Heenan’s Family, il selvaggio Haku. Una volta creata questa tag team e battezzatala “The Colossal Connection”, i due vinsero il titolo Mondiale di Coppia WWF battendo i Demolition (Ax e Smash) durante una puntata di Superstars of Wrestling,

 La coppia, insolita ma efficace, sconfisse tutti i maggiori tag team presenti nella WWF,  detenendo il titolo fino al 1º aprile del 1990, quando, durante l’edizione di WrestleMania VI a Toronto, in Canada, Andrè e Haku persero le cinture contro i Demolition. Questo fu l’ultimo incontro televisivo che Andrè disputò nella WWE. Alla fine del match il gigante francese licenziò e scaraventò fuori dal ring il manager Heenan, il quale aveva dato ad Andrè  tutta la colpa della perdita del match e del titolo. Andrè infatti non era riuscito ad aiutare il suo compagno Haku che nel mentre veniva inchiodato al tappeto da Ax dei Demolition.

 Apparizioni sporadiche (1990-1992)

Andrè, ora diventato nuovamente un “face” della federazione, continuò a comparire in WWF nel corso del 1990 e del 1991.

 L’ultima storyline di rilievo alla quale partecipò il gigante francese in WWF si svolse dopo WrestleMania VII ed ebbe come protagonisti i maggiori manager “cattivi” della federazione (Bobby Heenan, Sensational Sherri, Slick, e Mr. Fuji) i quali cercavano invano ciascuno di reclutare André che li umiliò in svariati modi . Infine, Jimmy Hart annunciò, mentendo, di aver finalmente convinto André a firmare un contratto con lui per fargli formare un tag team insieme ad Earthquake. André negò e questo portò Earthquake ad assalire André alle spalle (infortunandogli una gamba). Conseguenza di tutto questo fu occasione per l’ultima apparizione di André in WWF a SummerSlam ’91. In realtà, la dirigenza WWF avrebbe voluto imbastire una rivalità tra André ed Earthquake, ma a causa dei suoi continui problemi di salute, il gigante non riuscì ad andare oltre alcune apparizioni all’angolo degli sfidanti del rivale.

 All Japan Pro Wrestling (1990–1992)

Dopo WrestleMania VI, André trascorse il resto della sua carriera sul ring nella All Japan Pro Wrestling (AJPW). Dal settembre 1990 al 1992 lottò in vari incontri di coppia con Giant Baba come partner. Nel 1990 prese parte alla manifestazione “WWF/AJPW Wrestling Summit” (che vedeva coinvolti i wrestler statunitensi e quelli della giapponese AJPW).  Combatté il suo ultimo match nel dicembre 1992. La sua ultima apparizione televisiva in assoluto avviene in occasione di uno show celebrativo della NWA/WCW, nel 1992.

 Morte (1993)

André morì il 27 gennaio 1993, stroncato da un infarto nel sonno in un hotel francese. La sua dipartita fu accolta con incredulo stupore e commozione da colleghi ed amici. Fu il primo wrestler ad essere inserito nella WWE Hall of Fame, inaugurata per questa specifica occasione. Il corpo di André fu cremato secondo le sue volontà e le sue ceneri disperse nel suo ranch a Ellerbe nella Carolina del Nord.

Andrè The Giant Memorial Trophy (2014)

Hulk Hogan compare durante uno show Wwe ed indice una battle royal in memoria del gigante francese. Questa si terrà a Wrestlemania 30 e sarà vinta da Antonio Cesaro.

Marco Sciscioli

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